Sto caricando...

Everything but the Girl
Walking Wounded

()

Voto:

Versioni: v1 > v2

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


A volte hai bisogno di decompressione pura.

Di canzoni fatte d'aria, appena un filo di vento, anzi di voce. Una sensazione come certo Brasile. Nuances, sfumature, qualcosa di molto sottile.

A Tracey poi non serve far tanto. La sua è una strana qualità impersonale, non c'è soggetto, solo una specie di grazia anonima. Un tono neutro che accarezza piano.

E così sei dentro una stanza vuota che l'anima riempie come le pare. Con la malinconia che è una specie di segreto, uno specchio gentile dove ti guardi per caso.

Pop elettronico venato di soul e di iazz, una spruzzata di Massive Attack. “Protection”, la canzone più avvolgente del mondo, incisa solo un attimo prima.

Incredibile soffusa bellezza, quasi come “Eden”, il loro primo magico album...

….E quell'estate in cui brillavano le stelle gli adulti erano a una festa e i ragazzi al fortino con le bottiglie rubate. Uno di loro passa poi la notte con la sua migliore amica. Si baciano, si “toccano”, stanno insieme...

Svanite le stelle il ragazzo torna a casa. Una donna che brilla come un diamante dorme sul prato, il ragazzo sbircia in mezzo alla gonna, beve una birra, fuma una sigaretta, poi pensa: “ragazzi, questa è vita”.

A casa una sigaretta nel barattolo della senape e parecchie bottiglie in giro. Il ragazzo vaga di stanza in stanza, ma stranamente non c'è nessuno.

“Anni dopo -dice Carver- avrei ancora scambiato gli amici, l'amore, i cieli stellati con una casa vuota, senza gente, nessuno da aspettare e tutto il bere che serve”

Fantastico, vero? Avresti detto che il meglio fosse quello che era successo prima.

E invece il meglio è la casa vuota. Un luogo sommerso dal silenzio, immagino. Ma se mai dovesse suonarvi un disco, beh sarebbe questo...

Fluttuando tranquilli lontano dallo sguardo degli altri...

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Commenti (Trenta)

Farnaby
Farnaby
Opera:
Recensione:
Non so perché (no...lo so invece) ma mi ci sono ritrovato in questa tua pagina...quindi ancora una volta...grazie.


luludia: grazie a te...
De...Marga...
Opera:
Recensione:
Trallallà...


luludia: questa volta l'hai messo tu...
JonatanCoe
JonatanCoe
Opera:
Recensione:
Le belle letture della domenica mattina. Adoro quest'album, ma lo sapevi già, credo.


luludia: si, lo sapevo...
algol
algol
Opera:
Recensione:
Ti preferisci quando esci dal tuo personaggio.
I Massive prima dei Massive, quanto è vero.
Grande pagina.


luludia: grazie man...
Almotasim
Almotasim
Opera:
Recensione:
Chapeau.


Almotasim : très beau chapeau
macmaranza: I copricapi di Monk? Mi dicono amici jazzisti che li portasse per motivi mistico-esoterici, e conoscendo il Sublime Compositore & Pianista non metto in dubbio tale affermazione. Adoro Monk. Ps. Thelonious Monk Quartet With John Coltrane? Eh!
G
G Alto Papàvero
Opera:
Recensione:
Non vale! Certe faccende andrebbero lasciate a dormire.


luludia: dormire...sognare...
CosmicJocker
CosmicJocker
Opera:
Recensione:
Pagina di rara eleganza..
Loro mi mancano completamente, mi sa che devo rimediare..


luludia: ti consiglierei questo e "Eden"...
nix
nix
Opera:
Recensione:
ah, questa volta luludia hai colpito il segno alla grande.
Eden scatenò la mia fantasia di ventenne, e anche il disco successivo, love not money. Adoravo questo duo, i loro pezzi che a volte volevano essere pieni di ritmo ma trasudavano invece malinconia e giorni di pioggia. Il tropico sognato seduto in una saletta di un bar torinese, e fuori piove e siamo a quattro gradi sopra lo zero.
Poi li persi per strada. Questo disco è sempre un piccolo gioiello, ma lo spleen dei primi due non sono più riuscito a trovarlo. Forse sono io che sono cambiato. Esiste su debaser un fan club degli Everything? Dovremmo pensarci.


luludia: Il fan club? Si si si...
TataOgg
TataOgg
Opera:
Recensione:
Non li ho mai ascoltati, però li ricordo benissimo per qualche singolo anni 90 che inizialmente scambiavo, appunto, per i Massive Attack. Le loro facce (soprattutto di lei) sono inconfondibili.
L'anima é un gas: occupa tutto lo spazio a disposizione, uniformemente.


luludia: be, la vedrei una musica adatta a un fantasmino come te...
luludia: il meglio direi è all'inizio e poi qui...
TataOgg: Questo qui lo stavo sentendo un po' prima. Si, sembra adatto a me, ci hai visto giusto :)
TataOgg: Un tuffo nel passato... É proprio il disco del '96! 😍
Ne conoscevo già la metà senza saperlo, grazie... :)
Taddi: L'anima é un gas... 💕💕
a proposito, mi sovviene questo 10,000 Maniacs - Verdi Cries
RinaldiACHTUNG
Opera:
Recensione:
per me il loro periodo di grazia furono proprio quegli anni lì, partecipazione in protection compresa


RinaldiACHTUNG: ho corretto sbagliando
fedezan76: Hai sbagliato la correzione? Grappa? Rum?
RinaldiACHTUNG: ahahah
luludia: il meglio direi è all'inizio, poi qui...
fedezan76
fedezan76
Opera:
Recensione:
Anche il tuo scritto è di un'incredibile soffusa bellezza.


luludia: grazie...
sfascia carrozze
sfascia carrozze Divèrs
Opera:
Recensione:
Come la capisco, (ine)stimato ConFratello Lulù.
Quando c'è necessità di decompressione pura (come La definisce con perizia, Lei, lù) anch'io ho ben chiaro à quali melliflui lidi sonori chiedere un po' di conforto, pace et serenità

AH!


luludia: oddio c'erano gli anal cunt e ora non ci sono più ,anche loro fantasmi? comunque lei è incorreggibile...
Sigla Incorreggibili Completa
luludia: ah son tornati ....
Caspasian
Caspasian
Opera:
Recensione:
Qui c'è un po' di malinconia ma senza tristezza, cosa che nei primi lavori la lagna della sofferenza dell'anima mi faceva venire il latte alle ginocchia. Qua diventano alieni, proiettati in un futuro immediato, in progress. Cosa che poi nell'ultimo "Temperamental" definiscono il distacco definitivo dal dolore sottile dell'ego con disintegrazione della nobilitazione terrena. Tunz tunz tunz.


luludia: si qui diventano un po' alieni...
MrDaveBoy73: "temepramental" non bacia neanche i piedi a questo Illustre....
Caspasian: Punti...
musicalrust
musicalrust
Opera:
Recensione:
Adoro!


luludia: è cosa buona e giusta...
gaston
gaston
Opera:
Recensione:
Già lo volevo prendere prima...


gaston: Lei poi farebbe diventare gradevole pure un telegiornale.
luludia: meno male che non alcuna intenzione di recensirlo, il telegiornale...cmq grazie...
macmaranza
macmaranza
Opera:
Recensione:
La voce - apparentemente - stanca, quasi annoiata di Tracey. E quegli "ottanta"; i miei. Quelli di Big Country, Aztec Camera, Prefab Sprout, Sade, Smiths, Cure… e chissaddìo quanto potrei andare avanti. "Eden" lo ascolto ancora. Questo pure! Ps. "Siamo vecchi, Noodles".


luludia: diversamente giovani...
Farnaby: E dovevi andare avanti...l'elenco a favore di chi continua a insistere che gli anni '80 erano una merda (musicalmente)...
lector: “Siamo due vecchi, Noodles: l’unica cosa che ci resta è qualche ricordo”
nix: ci fu un attimo, proprio lo spazio di qualche settimana, verso il 1983 o giù di lì, in cui Tracey incrociò gli Style Council di Paul Weller proprio quando anche loro erano ancora ispiratissimi (praticamente solo il 1983. Già nel 1984 facevano cagare), e proprio sulla canzone più bella di Weller, Paris Match. Credo che in quel momento e su quel pezzo si realizzò la "perfezione pop", tanto ricercata da centinaia di musicisti, dai Beatles in poi. Ma fu un attimo, un illusorio attimo. La perfezione, si sa, come credi di averla raggiunta, lei già non c'è più.
Farnaby: Concordo sulla grandezza del brano non però sugli Style Council che nel biennio 84-85 ci regalarono due capolavori indiscussi: "Cafè Bleu" ("The Paris Match" con la Thorn ma anche Ben Watt alla chitarra viene da lì) e "Our Favorite Shop".
nix: mah, per me dopo cafè bleu, gli style council è meglio dimenticarli. Quel grande momento pop dei primi anni 80 era fatto di una sfoglia sottilissima. Pure Sade, dopo il primo disco carinissimo... . Molti non resssero il 2° disco. Qualcuno invece aveva uno spessore maggiore, vedi per esempio i Cure.
Farnaby: Boh...se mi parli di gusti personali niente da dire ma è indubbio il valore di "Our Favorite Shop"...quelli dopo niente da dire. Stessa cosa per i Sade…"Diamond Life" (84) e ""Promise" (85) erano fatti della stessa materia...dal terzo in poi noia. I Cure sono un caso a parte ma molti puristi storsero il naso di fronte alla svolta di Smith e soci. Da "Let's Go To Bed" (singolo del 1982) a "Kiss Me, Kiss Me, Kiss Me" (doppio album del 1987) il periodo "pop" dei Cure non piacque a tutti tanto che quando uscì "Disintegration" (89) molti tirarono un sospiro di sollievo.
Concordo sul fatto che in quegli anni fare musica "popular" era come camminare sul filo. Colpevoli anche certe produzioni che "gonfiavano" i suoni a discapito delle canzoni stesse. Esempio lampante su tutti gli Aztec Camera di "Love" il loro terzo album (87). Canzoni bellissime (Roddy Frame era/è un maestro) ma produzione "americana" con synths e batterie elettroniche che mal vestivano quei gioiellini. Come loro, purtroppo, molti altri.
nix: non sono tanto daccordo con te Farnaby nell'attribuire una responsabilità alle produzioni.
Io credo che la brevità di quel momento magico del pop inglese che si palesò intorno al 1983 (il pop inglese, come ben sai, ritroverà un'altra grande stagione negli anni '90, il grande britpop, ma quella è un'altra storia) abbia un altro motivo.
Semplicemente fu qualcosa di effimero, costruito su gambe troppo gracili. Melodia killer, spruzzatina di jazz, pizzico di ritmo afro/sudamericano, insomma, tutto spruzzatine e pizzichi. L'apoteosi dell'effimero. E come tutte le cose effimere, è durata lo spazio di pochi mesi. Il britpop degli anni '90 fu un fenomeno più robusto, e infatti durò qualche anno invece che qualche mese. Gli anni '80 furono il grande momento dell'effimero.
Farnaby: Stiamo facendo un po' di confusione. Se parliamo del cosiddetto "britpop" nessuno dei gruppi da te citati ne fa parte. I Cure per ragioni anagrafiche e di genere...gli Style Council e i Sade facevano parte di quell'ondata di artisti e gruppi che costruivano le loro canzoni con tutti quegli elementi da te citati. Working Week, Everything But The Girl, Matt Bianco ma anche Simply Red e Scritti Politti...qualcuno si è reinventato (Thorn e Watt) altri si sono (fisicamente o musicalmente) perduti.
Se parliamo di pop con invece caratteristiche che verranno riproposte negli anni 90 da Blur, Oasis, Verve e compagnia cantando (il "britpop") il discorso muta e di molto. L'ondata pop degli anni 80 è molto più determinante e longeva di Weller e soci. Smiths, Orange Juice e Aztec Camera su tutti ma anche Housemartins, Redskins, Pale Fountains, gli XTC (che partivano da lontano ma che nel 1982 incidevano il manifesto del pop inglese cioè "English Settlement") e potrai citarne a decine che hanno tenuto alta la bandiera per almeno 7/8 anni.
nix: parlando di effimero io mi riferivo proprio a quel genere alla working week, simply red, style council, sade, everything ecc.. Terrei fuori gli smiths o gli xtc, o gli housemartin o cure perchè all'epoca già esistevano alla grande e viaggiavano una spanna al di sopra di quella breve stagione, alla quale sopravviveranno pure (anche se alcuni non di moltissimo). Poi negli anni '90 arrivò il britpop, tutta un altra storia (ma mi pare di averlo precisato).
Farnaby: Ma infatti ho intuito stessimo facendo confusione…"Io credo che la brevità di quel momento magico del pop inglese che si palesò intorno al 1983 (il pop inglese, come ben sai, ritroverà un'altra grande stagione negli anni '90, il grande britpop, ma quella è un'altra storia) abbia un altro motivo". Da qui son partito. Se parliamo dell' altra "ondata" allora sono d'accordo...era stata un'intuizione che ha regalato poche perle...troppa carne al fuoco che non poteva durare. Al contrario la semplicità alta dell'altro pop ha alla fine passato indenne tutto il decennio sfociando nei 90's e aprendo la strada alla nuova onda.
nix: ...English Settlement...che disco meraviglioso! Altro che Sade o Working Week! Proprio un altro spessore.
Farnaby: Beh dai i Working Week erano di un altro pianeta ancora...la loro "Venceremos" con la Thorn e Robert Wyatt indimenticabile…"English Settlement" insieme a "Skylarking" bignami del pop.
Bubi
Bubi
Opera:
Recensione:
Mi è piaciuta anche questa. Tracey Thorn la consiglio anche per la sua versione di: Femme fatale, grandissima che che fa davvero bene.


luludia: non la conosco, mo provo a cercarla....
Bubi: Fai bene, comunque il Tablet non funziona ancora... avrà un virus... 🤗
Bubi
Bubi
Opera:
Recensione:
Scusa, grandissima canzone che fa davvero bene. Non vedo una cippa con questo tablettino...


Bubi: Sto tablet non funziona più bene. Non mi fa nemmeno vedere le notifiche... e io non so come fare per aggiustare la situazione. Se disinstallo, poi non so se riesco a reinstallare...
luludia: fosse solo il tablet a non funzionare....
Bubi: Si sistemerà tutto...
lector
lector
Opera:
Recensione:
Elogio della leggerezza.


luludia: ne abbiamo un gran bisogno, mi sa...
macaco
macaco
Opera:
Recensione:
Sensazioni che oramai ho perso, anche nei ricordi...


luludia: beh dai, basta ascoltare...o non ha più lo stesso sapore?
MrDaveBoy73
MrDaveBoy73
Opera:
Recensione:
devo ammettere che no l'ho neanche lett, sapendo della tua scrittura cos?i ricca di riferiemnti sono sicuro che saranno uguali ai miei; appena ho visto la copertina di (quello che è stato un0) dei miei dischi preferiti ....da notare "Flipside", "Bade cop more bad cop (paràfrasi di "good cop bad cop" bravo grazie thankiius prego


luludia: prego thankiius grazie...
MrDaveBoy73
MrDaveBoy73
Opera:
Recensione:
Poi Watt un genio che passsa dall'acustica ai piatti (giradischi) al syinth. a tutto e lei , negli anni è diventata una vocalist che TUTTI vogliono Mil rifacimento di "Under the Ivy" di Kate Bush" è da bocciare fin dall'incîpit...vocale, lo strumentale non è neanche male (distante anni luce da MRS: BUSH, anyway)


MrDaveBoy73: Cosa ti avevo detto si =sti A*****i di merda??Ce l'avranno un labroatroio chimico molto minimamente sindacale , anche giù là....Cribbio Santo (nel caso tu esista)
Alexandrakis
Alexandrakis
Opera:
Recensione:
proggen_ait94
Opera:
Recensione:
torno, eh


luludia: ti aspetto....
Stanlio
Stanlio
Opera:
Recensione:
Disco bellerrimo ascoltatissimo assieme ad altri degli EBTG, bellina anche la rece che vado a preferire e cosa aggiungere ancora se non che il Carver resta un miticherrimo da leggere e rileggere e niente...


luludia: ciao stan e grazie....e niente...
snes
snes
Opera:
Recensione:
Da ragazzino i massive attack mi son stati cosi' sul cazzo che mi rifiutavo di ascoltarli. Mi stavano sul cazzo per colpa di protection, e la faccia da cazzo della tipa che cantava.
Quando poi col tempo han cominciato a piacermi, scoprire che miss "la piu' incredibile faccia da schiaffi che vedrai mai su una donna" non era parte del gruppo, mi fece tirare un enorme sospiro di sollievo.
Sorride mai? Schiaffi e noia, uno dei volti piu' riconoscibili e inutili di sempre. Grazie a dio non e' un'attrice e canta bene.


TataOgg: Protection aveva rotto le scatole così tanto che quando sento il disco a volte ancora la salto.
luludia: invece io l'adoro ancora oggi....
snes: M'ero perso 'sti commenti, scusate. Oddio non che sia fondamentale aggungere e specificare quel che sto scrivendo ma, mi sa che c'e' stata un'incomprensione: protection oggi e' una delle canzoni che preferisco dei massive attack. Il volto della tizia in questione invece cintinua a farmi prudere le mani, ma per fortuna non e' un' attrice, canta bene e quindi chi se ne frega. Non siamo neanche piu' nell'era dei vieoclip.
HOPELESS
HOPELESS
Opera:
Recensione:
Mi piacciono abbastanza, ma a parte Eden i loro dischi li ho ascoltati una tantum. Musica pulita e raffinata, un po' troppo per me, a me piace il trip hop/downbeat (chiamalo come vuoi) con qualche frizione. Lei voce bluesy. Bella pagina e bel disco. Tutto molto subaqueo, Mr. Carver.


luludia: loro sono una delle mie isole di relax....
HOPELESS: Good.
HOPELESS: con-c.
dsalva
dsalva
Opera:
Recensione:
Rece come sempre impeccabile. Su di loro devo studiare di più


luludia: beh, se vuoi studiare partirei da questo o da "Eden"....
luludia
luludia
Opera:
Recensione:
Modifica alla recensione: «piccolo cambiamento...». Vedi la vecchia versione Walking Wounded - Everything but the Girl - recensione Versione 1


proggen_ait94
proggen_ait94
Opera:
Recensione:
carina sta compressa di anni '90


Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Vota la recensione
Vota l’opera

Questa DeRecensione di Walking Wounded è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale. Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser. Copia il link