Copertina di Extreme Extreme
gemini

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Per appassionati di hard rock anni '80, fan delle band con influenze funk, amanti di chitarra e performance tecniche
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LA RECENSIONE

Formatisi a Boston nel 1985 dalle ceneri della prima formazione in cui militavano Gary Cherone e Paul Geary, rispettivamente cantante e batterista, gli Extreme (il cui nome non è altro che una derivazione di "Ex-Dream", dal nome del gruppo precedente dei due, i "The Dream") vedono ben presto l'ingresso del biondo bassista Patrick "Pat" Badger per poi raggiungere la definitiva quadratura del cerchio con l'arrivo di un talentuoso chitarrista di origini portoghesi, Nuno Duarte Gil Mendes Bettencourt.

Subito il gruppo inizia a farsi conoscere nella zona ed a ricevere ottime critiche e responsi entusiastici ad ogni loro concerto, tanto da venire messo sotto contratto nel giro di un paio di anni ed esordire nel 1989 con l'omonimo album, "Extreme" appunto. Come la maggior parte della band del periodo, il lavoro dei quattro (come il loro look) è fortemente ancorato a certi stilemi del movimento hair: quindi un hard rock energico, ben suonato, pieno di melodia e ritornelli facilmente memorizzabili, oltre alle immancabili ballate ben dosate tra le tracce. Quello che però distingue la band dalle decine di altre accorpate nel medesimo movimento (e che diventerà poi caratteristica peculiare del loro sound, in modo ancor più evidente nel successivo "Pornograffitti") è l'aggiunta di molti elementi funk, che donano alla sua musica un ritmo ed un groove irresistibili.

Oltre al funk, le influenze principali (più volte citate dagli stessi componenti del gruppo) sono i Van Halen e i Queen: il tutto si traduce in un mix ben bilanciato di hard rock diretto e graffiante e melodie più ricercate e magniloquenti, impreziosite da inserti di tastiera ed orchestrazioni ad opera dello stesso Nuno. Nella prima categoria si trovano pezzi come l'opener "Little Girls" aperta da un bel giro di armonica, i singoli "Kid Ego" e "Mutha (Don't Wanna Go to School Today)" che, oltre alla predilezione per testi non particolarmente impegnati se non proprio infantili, evidenziano lo straordinario talento di Nuno alla sei corde; Nuno che diventa poi protagonista assoluto nella velocissima traccia di chiusura "Play with Me", con un assolo veramente notevole.

Dall'altra parte invece pezzi come "Watching, Waiting", atmosferica ballad che presenta un testo decisamente di tono molto diverso dai restanti, concentrandosi infatti su riflessioni di una certa intimità e spiritualità (tematiche che verranno poi ripresi in maniera ancora più complessa nel terzo lavoro, "III Sides to Every Story) e "Rock a Bye Bye", toccante brano dominato dal pianoforte e dall'orchestra per poi chiudersi con un lungo assolo di chitarra, dove Nuno dimostra di avere un tocco ed un carisma veramente unici, non propinando virtuosismi fuori luogo o totalmente fini a se stessi, ma prediligendo feeling e melodia.

L'album scorre fluidamente dall'inizio alla fine, sostenuto dall'ottimo lavoro svolto da tutti i componenti: già detto di Nuno, Badger fornisce un valido accompagnamento donando il giusto groove alle canzoni con il suo basso pulsante, supportato dal drumming preciso e mai invadente di Geary; la voce di Cherone infine unisce il tutto, grazie al suo tono caratteristico e che ben si adatta ad ogni singolo momento delle varie tracce presenti nell'album. Notevole anche la presenza di voci e controvoci ad opera di ogni componente della band, che conferiscono un altro elemento distintivo al sound, in forma di cori di notevole spessore e caratura. 

Un debutto decisamente convincente, per certi versi ancora un po' acerbo, ma che ha il merito di essere l'apripista per i successivi due capolavori ("Pornograffitti" e "III Sides...") e di introdurre una delle migliori band della scena hard rock di quegli anni, capace di distinguersi grazie alle proprie capacità e ad un sound estremamente personale.

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Riassunto del Bot

L'album di debutto degli Extreme del 1989 è un mix energico di hard rock e funk, caratterizzato da melodie incisive e assoli di chitarra di grande livello. La band di Boston si distingue grazie alla voce di Cherone, al talento di Bettencourt e a un sound personale che anticipa i successi futuri. Nonostante qualche ingenuità iniziale, il disco resta un punto di riferimento per gli amanti del rock anni '80.

Tracce testi

01   Little Girls (03:47)

04   Watching, Waiting (04:54)

05   Mutha (Don't Wanna Go to School Today) (04:52)

Leggi il testo

06   Teacher's Pet (03:02)

07   Big Boys Don't Cry (03:33)

08   Smoke Signals (04:14)

10   Rock a Bye Bye (05:57)

Extreme

Gli Extreme sono un gruppo hard rock/funk metal di Boston formato nel 1985. Noti per l’alchimia tra la voce di Gary Cherone e la chitarra di Nuno Bettencourt, hanno pubblicato dischi chiave come Pornograffitti e III Sides to Every Story. Dopo uno stop negli anni ’90, si sono riuniti nel 2007 e hanno pubblicato Saudades de Rock nel 2008.
10 Recensioni

Altre recensioni

Di  QbProg

 Hard Rock! Hard Fuckin' Rock! Questi sono gli Extreme!

 La parte migliore del disco è quella centrale, con gli assoli mozzafiato di quel pazzo di Nuno Bettencourt.