Copertina di Flowers Must Die Kompost
ALFAMA

• Voto:

Per appassionati di musica prog, krautrock, acid folk, e cultori di sonorità alternative e sperimentali
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LA RECENSIONE

Arrivano dal Nord Europa.

Rielaborano con nuove formule il tempo, Per dire l'inizio è un urlo Guru Guru vestito con Jeans a fiammifero.

Svedesi. rielaborano il prog passato da brutte esperienze.

Kraut. Rave party fra funghetti, Free jazz 0.6. Non sono figli, ma sono una nuova generazione. Plasmano il prog in mutanti forme Psyco Acid metropolitano Folk

La ripetizione intorno a un Pc, si balla lanciando in aria vecchi dischi. Ma in fondo sono figli dell' Ecstasy, figli dei rave. Treccine scavano nel loro DNA Kraut etnico sostentuuto dal solito Motorik.

Sono amici dei Goat. I Goat sono piu stregoneschi.

Sono il folk industriale dei Comus

Invece questi ragazzi sono figli dell' acid culture , intellettuale che cerca radici.

A loro modo molto anni 90.

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Riassunto del Bot

Flowers Must Die, formazione svedese, rielabora il prog rock con influenze krautrock, folk e acid culture. L'album 'Kompost' fonde atmosfere da rave party con sonorità metropolitane e free jazz, dimostrando un'evoluzione fresca e originale della musica prog degli anni '90. La loro musica è una sintesi dinamica che guarda al passato senza rinunciare alla modernità.

Tracce

01   Källa Till Ovisshet (03:56)

03   After Gong (04:29)

04   Why? (07:57)

05   Hej Då (05:18)

06   Don't You Leave Me Now (04:18)

07   Hey, Shut Up! (05:06)

08   Där Blommor Dör (01:16)

09   Svens Song (05:26)

Flowers Must Die

Gruppo svedese descritto come una nuova generazione che rielabora il prog attraverso influenze kraut, rave, free jazz e folk acido.
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