Copertina di Genesis Invisible Touch
Gabbo

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Per appassionati di musica prog e pop anni '80, fan dei genesis, ascoltatori interessati all'evoluzione musicale delle band storiche
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LA RECENSIONE

Molti album dei Genesis (specie i primi) si collocano ai primi posti tra le infinite produzioni prog della storia, non solo inglese, ma mondiale. È un gruppo, quello capitanato prima da Peter Gabriel, poi dal batterista improvvisatosi cantante Phil Collins, che merita di essere ricordato negli anni a venire, per sempre. Il progressivo abbandono di alcuni membri della band (Gabriel, appunto, e Steve Hackett) non ha certo giovato, anche se ha permesso di trovare soluzioni e sperimentazioni nuove.

Invisible Touch rappresenta il punto di approdo ad un restyling musicale per i Genesis, che, dopo un percorso esclusivamente prog, si cimentano nella produzione di brani decisamente più pop. Ed ecco arrivare uno strepitoso successo commerciale, dacché le loro canzoni vengono assorbite da spot pubblicitari e fatte conoscere al mondo intero. È un album che combacia con lo spirito degli anni '80, pregno di sonorità elettroniche, ma con un'impronta prog che il gruppo di Collins mantiene pressoché intatta. Progressive nell'animo i Genesis, ma aperti alle tendenze dei tempi e alle mode effimere. Tra i brani più importanti vanno segnalati Land of Confusion e Tonight, Tonight, Tonight.

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Riassunto del Bot

Invisible Touch rappresenta un'importante fase di transizione per i Genesis, che abbandonano progressivamente il prog per abbracciare sonorità pop e elettroniche tipiche degli anni '80. Nonostante l'uscita di figure fondamentali come Gabriel e Hackett, il gruppo guidato da Phil Collins riesce a sperimentare nuove strade, ottenendo grande successo commerciale. Album simbolo di un restyling musicale che mantiene però l'anima progressiva del gruppo, con brani come Land of Confusion e Tonight, Tonight, Tonight.

Tracce testi video

02   Tonight, Tonight, Tonight (08:53)

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03   Land of Confusion (04:46)

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05   Anything She Does (04:09)

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06   Domino: Part One: In the Glow of the Night - Part Two: The Last Domino (10:45)

07   Throwing It All Away (03:51)

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Genesis

I Genesis sono uno dei gruppi fondamentali del progressive rock britannico, fondati alla fine degli anni '60. Dopo una prima era dominata da atmosfere sperimentali e visionarie con Peter Gabriel, il gruppo evolve verso un pop più accessibile sotto la guida di Phil Collins, vendendo milioni di dischi ma facendo discutere ogni fan su quale sia la 'vera' essenza del gruppo.
116 Recensioni

Altre recensioni

Di  London

 Invisible Touch si erge come un monumento granitico al peggior sound degli ottanta.

 Consigliato a chi ha soldi da buttare o ottimisti radicali che ripongono nei Genesis una fiducia ai limiti dell'impossibile.


Di  Hetzer

 Il peggior disco dei Genesis ha ben poco di salvabile.

 Se non si trattasse di Genesis, il disco non sarebbe forse, dico forse, poi così male.


Di  alberto88

 Invisible Touch è il paradigma di un disco divertente e gradevole senza pretese, ma mediocre artisticamente.

 In confronto Invisible Touch dei terribili anni 80 brilla come oro.


Di  paolo1968

 l’avido Phil Collins, preoccupato per le spese per il suo dodicesimo divorzio e per la fornitura annuale di Minoxidil...

 gli ignari Tony e Mike... piombarono in un sonno profondo per un buon mese... Phil, coadiuvato dal fido produttore Hugh, si mise all’opera, componendo e suonando da solo l’intero album.