Gino Paoli
Per una storia

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Nel lontano 2000 approda sul mercato quella che per me la summa artistica di un grande autore come Gino Paoli. Un autore probabilmebte molto sottovaluto a scapito dei suoi compagni di scuola(tenco e de André), il cui valore secondo me si apprezzerà a tempo debito.

È una summa artistica perché ci trasporta atraverso viaggio nel tempo nei momenti più significativi della sua carriera.

Non è la solita compilation fatta per accattivare il pubblico moderno o per puro scopo commerciale, ma un riassunto della sua vita da artista e insieme personaggio. Si inizia con"La gatta, brano simpatico ma niente più, poi arriva a "Che cosa c"'é "una poesia essenziale direi stiliaticamente montaliana, ma incisiva, che racchiude in le sfumature più profonde dell' amore verso una donna. Il cielo in una stanza" rivoluzionaria nelle tematiche che affronta per la repressione della sessualità in voga a quei tempi, ma sulla quale non va di soffermarmi. Capitolo a parte merita "Sapore di Sale", una canzone secondo me che solo un grande artista può concepire:accessibile a tutti e popolare, ma che riesce a scavare in profondità la solitudine umana esprimendola con toni malinconici."Senza fine, ballata dolce, avvolgente, che non stanca mai l'orecchio dell'ascoltatore .Proporre un valzer ai tempi era una vera e propria eresia in un mercato in cui regnava incontrastato lo swing e il rock'n roll.Risultato:milioni di copie vendute in tutto il mondo e tributi alla canzone copiosi da oltre oceano,tra cui quelli di Dean Martin e Connie Francis.Ciliegina sulla torta una versione rivisitata da parte di uno dei più grandi chitarristi jazz della storia,Wes Montgomery,quasi un riconoscimento dell'universalità di quella proposta musicale

"Come si fa" altra perla del Grande Poeta, poco adatta a tempi in cui la canzone strutturava in base alla contestazione del sistema economico e della società borghese nel suo complesso.

"Una lunga storia d"'amore"e` il ritorno sulle scene dopo anni emarginazione, con questa opera ma anche con le altre Paoli mostra un pregio che possono vantare in pochi Di riuscire a cantare l' amore e la passione carnale,non sfociando però nel patetico e nel mieloso, ma sempre cantando un amore adulto, che non si espone eccessivamente verso l'esterno, ma che viene interiorizzato nell'intimità di chi si ama. "Averti addosso è un manifesto di quello che è per Paoli la propria concezione di rapporto con la donna, come da lui più volte ricordato in molte intervista avere non significa possesso di una cosa, ma avere come respirare, come appropriarsi di qualcosa che le donne ci lasciano nel ricordo, nella nostra immaginazione.

Anno dopo, 1986 arriva "Ti lascio una canzone" una canzone molto commovente, che narra di una malattia di un uomo che può portargli la morte e nonostante questo i toni non sono esasperati. Sono toni soffici, il dolore viene vissuto con grande dignità

"Questione di sopravvivenza" mostra l'amore e l'attrazione che le donne esercitano verso Paoli, "i tuoi difetti mi sono indispensabili" i difetti delle donne che sono un motivo in più per rispettarle ed amarle e un ammonimento agli uomini che non accettano mai l'altro sesso per quello che è.Gino canta la bellezza dell'amore,ma anche le croci che porta inevitabilmente con sè.

Arriviamo alla canzone secondo me più rappresentativa del carattere, del temperamento di gino,"Cosa faro da grande", in quelle parole, in quell'interpretazione molto sentita si racchiude la liberazione di un uomo, che nonostante gli insuccessi di mercato, le ostilità della critica è "ancora qua" a rimarcare la propria presenza. Un uomo che dopo aver varcato la mezz'eta ha la forza di dire che "corre da indipendente" che si fida solo di chi gli ha dato il cuore e che per giungee alle certezze tuttele strade servono "anche quelle sbagliate". Finiamo la rassegna con "E m' innamorerai", canzone resa famosa al grande pubblico grazie al duetto recente con la Vanoni nel 2005.Interretazione vocale di Paoli pulitissima, senza sbavature, che come anticantante per eccellenza, inteprete puro non punta sugli acuti, ma cerca con la gestualità, con diverse inflessioni della sua voce a dare un'anima alla canzone e ci riesce alla grande.

Che dire,penso che come recita un album di Paoli"basta chiudere gli occhi" eascoltare

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Commenti (Sei)

Cccp221991
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Almotasim
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Gino Paoli, per me, ha scritto le piu' belle canzoni d'amore italiane di tutti I tempi. "Averti Addosso" e' stupenda.
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madcat
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"Il tizio che ha rubato stanotte a casa mia, non ha portato via un dubbio che c'è in me, se non mi andava bene con le canzoni forse ero dalla sua parte e c'era un ladro in più: le strade sono giuste, anche quelle sbagliate, basta non esser certi, mai" (da "Cosa farò da grande"). Il mio cantautore italiano preferito e uno dei più grandi cantautori italiani di sempre. Il disco ce l'ho ma preferisco sempre ascoltarmi gli album e non i best of: in ogni caso 5 per le canzoni. Rece buona, anche se si poteva fare di più e il track by track non aiuta. Stella in più perché credo sia il tuo esordio.
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Cccp221991: Madcat certo, però con un best of il track by track è obbligatorio, si tratta di ripercorrere seppur brevemente la carriera dell'artista. Nemmeno io amo questo tipo di raccolte discografiche, però questa è più una rivisitazione di brani vecchi, con nuovi arrangiamenti e vocalità diverse
Cccp221991: Per fare un paragone è come "ricomincio da trenta" di pino daniele, è un modo di rimettersi in gioco e non una semplice compilation
madcat: Non concordo sul fatto che il track by track sia obbligatorio per un best of; puoi trovare molti altri modi per presentarla: poi su Deb che te lo dico affà :D
masturbatio
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Grande Gino, non conosco i dischi però
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Cccp221991
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nix
nix
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non mi pare che si possa considerare "molto sottovalutato" un maestro da sempre unanimemente considerato un caposcuola, riconosciuto in tutto il mondo come autore di alcune delle più grandi canzoni di tutti i tempi.
Puoi considerare sottovalutati Piero Ciampi, o Umberto Bindi (per dirne due tra i tanti). Ma Paoli è considerato pressoché unanimemete uno dei padri della canzone italiana e, nel corso degli anni, ha avuto tutti i riconoscimenti che si è meritato. Semmai l'età lo ha costretto a diradare la sua presenza sulle scene (e vorrei pure vedere, visto che e nato nel '34).
Solo questa critica. Il resto della recensione mi sembra impeccabile e apprezzabile.

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Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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