Copertina di Goad Landor
caesar666

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Per appassionati di musica dark prog, fan di band cult italiane, amanti del rock sinfonico e atmosfere gotiche
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LA RECENSIONE

I Goad sono senza dubbio un gruppo che ha assunto, col tempo, uno status “di culto” paragonabile ad altri nomi italiani storici del dark prog italiano come Jacula e Devil Doll. La band fiorentina ha ormai alle spalle una carriera longeva: ha infatti iniziato la sua attività alla fine degli anni ’70 giungendo alla prima pubblicazione nel 1983 con Creatures. I Goad sono caratterizzati da un’attitudine oscura che li ha portati a pubblicare ben 2 tributi consacrati ad Edgar Allan Poe e H.P. Lovecraft, 2 scrittori molto amati il cui spirito aleggia in tutti i loro dischi. Il suono dei Goad è sicuramente particolare, dark, sporco e nebbioso e contraddistinto dalla splendida voce di Maurilio Rossi, molto personale e sofferta. Ora esce un nuovo lavoro per l’ormai mitica Black Widow di Genova di Massimo Gasperini: si tratta di un doppio cd intitolato Landor in onore del poeta inglese – morto a Firenze nel 1864 – Walter Savage Landor e celebre per le sue Conversazioni immaginarie in cui fa dialogare personaggi come Girolamo Savonarola, Garibaldi e il Priore San Marco. Si conferma l’interesse verso personaggi sofferti e decadenti. Peraltro la copertina raffigura un cimitero di notte e ci introduce alle atmosfere fosche del disco. Landor si mantiene su ottimi livelli qualitativi confermando quanto già sapevamo dei Goad: troviamo ancora una volta le tipiche e particolari ambientazioni dark-prog ascoltate nella loro precedente produzione: siamo così di fronte a un suono sinfonico, cupo e malato con qualche reminiscenza dei Van Der Graaf Generator. Si ha la vivida sensazione di penetrare in un bosco maledetto di notte verso una meta che ci porterà a un destino orribile e definitivo. Il pezzo forte è probabilmene la lunga “Where Are Sighs” di quasi 12 minuti ma tutto Landor mantiene, in ogni caso, lungo i suoi 50 minuti di durata, un’intensità unica e ipnotica. Il secondo cd è invece un disco dal vivo che celebra nuovamene Edgar Allan Poe riproponendo 6 tracce del tributo pubblicato nel 1994. Landor è, a suo modo, un disco imperdibile che conferma tutto l’alone di culto dei Goad.

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Riassunto del Bot

Landor conferma lo status di culto dei Goad, storica band dark prog italiana attiva dagli anni '70. L'album doppio offre atmosfere cupe, ispirazioni letterarie e sonorità sinfoniche intense. La voce di Maurilio Rossi e la produzione Black Widow ne fanno un lavoro imperdibile per gli appassionati del genere.

Tracce

01   Written On The First Leaf Of My Album (01:44)

02   The Rocks Of Life (01:44)

03   Defiance (04:57)

04   Brevities (00:48)

05   Evocation (01:15)

06   On Music (05:12)

07   To One Grave (03:00)

08   Bolero (02:42)

09   Goodbye, Adieu (03:57)

10   Life's Best (06:08)

11   Where Are Sighs (11:52)

12   Decline Of Life (04:50)

13   An Old Philosopher (02:37)

Goad

Goad è una band prog/dark-prog di Firenze, formata dai fratelli Maurilio e Gianni Rossi. Guidati dalla voce e dalla penna di Maurilio, uniscono atmosfere cupe e riferimenti letterari, con tributi a Edgar Allan Poe e H. P. Lovecraft. Hanno pubblicato album per Black Widow Records e sono spesso accostati a maestri come Van Der Graaf Generator, Genesis e King Crimson.
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