Copertina di Godsmack Awake
farmit

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Per amanti dell'hard rock e metal, fan di alice in chains e led zeppelin, appassionati di musica metal anni 2000
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LA RECENSIONE

Se siete tra coloro i quali trovano i gruppi spiccatamente derivativi un po' indigesti, allora potete fermarvi già qui.

Infatti i Godsmack prendono il nome da una canzone degli Alice in Chains, nonchè il loro simbolo e una grossa parte delle loro sonorità; se in più ci aggiungete che la voce del cantante è una sorta di mix tra quella del compianto Layne Staley e quella più rocciosa di James Hetfield e che, inoltre, come titolo per il loro greatest hits hanno scelto il nome di un celeberrimo pezzo dei Led Zeppelin ("Good Times, Bad Times"), il cerchio si chiude.

Detto ciò il loro secondo Lp "Awake" è probabilmente la migliore release che i Godsmack hanno regalato al grande pubblico, nella quale riescono ad esprimere la loro idea di musica al meglio: un hard-rock irrobustito da innesti metal (Nu) nel quale gli stilemi della tradizione si vanno ad intrecciare con sfumature più moderne, come l'uso di una produzione pulita, piena, nitida e tendente a sonorità basse e groovy. Tutto riesce a risultare facilmente accessibile sin dal primo ascolto senza poter essere accusato di ruffianaggine; esemplificative al riguardo sono la famosa e decisamente valida title-track e la conclusiva "Spiral" dove trame orientaleggianti sfociano in bordate di chitarre molto heavy contrapposte alla melodia del cantato.

Musicalmente i rimandi all'Alice incatenata sono molteplici, dalle linee vocali di Sully Erna, sempre suadenti e molto spesso filtrate come in "Bad Magick", all'utilizzo abbondante di chitarre wha-whate e distorte, volte a creare riff rocciosi e allo stesso tempo ipnotici, vedi l'orecchiabile "Goin' Down" e "Mistakes", monolitica e tellurica con il suo incedere strumentale nel finale.

Da segnalare è "Vampires", penso uno dei rarissimi esempi di traccia strumentale nell'ambito del metal da classifica: ok, nulla di così trascendentale o complicato, ma lascia di sicuro il segno per compattezza e aggressività.

In definitiva i Godsmack resteranno sempre un gruppo, come detto in apertura, derivativo e con la grave pecca di non essere riuscito (o di non aver voluto) a rinnovare col tempo il proprio suono, ma sicuramente sono tra le poche metal-band nate nel nuovo millennio ad aver scelto la strada della coerenza nel portare avanti il proprio progetto, senza farsi condizionare troppo dalle mode del momento, come purtroppo spesso accade.

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Riassunto del Bot

Il secondo album dei Godsmack, Awake, rappresenta una solida prova di hard rock arricchito da sfumature metal moderne. La band appare fortemente influenzata da Alice in Chains e Led Zeppelin, con uno stile derivativo ma coerente. La produzione pulita e alcune tracce di spicco come la title-track e "Vampires" evidenziano una maturità sonora. Tuttavia manca una vera innovazione e il gruppo mantiene un approccio fedele ma poco evolutivo.

Godsmack

Godsmack è una band hard rock/alternative metal del Massachusetts, formata nel 1995 e guidata da Sully Erna. Ha raggiunto il grande pubblico con singoli come Voodoo e I Stand Alone e con album di successo come Awake e Faceless. The Oracle ha raggiunto il n.1 negli USA; nel 2023 la band ha pubblicato Lighting Up The Sky, annunciato come ultimo album in studio.
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