Copertina di Helmet Betty
killgod

• Voto:

Per appassionati di metal, grunge, rock alternativo anni '90 e fan di band come tool, deftones e korn.
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LA RECENSIONE

Scriviere una recensione su un disco del 1994 che non ha più tanto valore nel rock attuale messo a confronto con band di ben più grande valore è anacronistico, ma gli Helmet erano famosi non solo per aver dato alla luce una fusion tra metal e grunge con dei riff stratosferici e molto ripetitivi, ma anche per aver ispirato band come Tool Deftones e Korn.

Rispetto ai primi 2, "Strap It On" e "Meantime", dove la violenza sonora era a farsela padrona, in "Betty" hanno preferito esporre canzoni più varie stilisticamente con vari cambi di tempo e di riff. Le prime tre si ascoltano che è un piacere; "Wilma's Rainbow" "I Know" e "Buiscuits for Smut" sono delle vere metal in your face song specialmente la seconda dove la deviazione sonica si accentua con un intro in cui il tempo aumenta di grado scalando le strofe sonoricamente tostissime e ritornelli da cantare a squarciagola.
La quarta "Milquetoast" è la migliore di tutto l'album con l'ultimo minuto e mezzo strumentale, usata anche per il film 'Il Corvo'. Da qui bisogna aspettare la settima per ascoltare un altra canzone degna di nota, "Street Crab" riffoni stile industrial post-grunge ed è, insieme ad "I Know" quella che più rispecchia le origini della band che risalgono al 1991 ma nel 1998 pubblicheranno un album di demo risalente al "1988" infatti se lo si ascolta non si può che pensare all'innovazione per quegli anni.

La grande "Vaccination" è quello che intendo per deviazione sonora; un grande intreccio di chitarre, poche parole, cambi di ritmo continui, che portano alla traccia strumentale prima di "Speechless" che, seguita da un altra strumentale, precede "Overrated" l'ultima traccia che termina con un assolo grandioso. Il lavoro di John Steiner batterista che ha continuato a suonare con i Tomahawk di Mike Patton, ex Faith No More, è superlativo imprime uno stile in ogni canzone passando da continue sfaccettature a tempi definiti che accompagnano le tracks.

Da fan degli Helmet li adoro perchè mi hanno sempre trasmesso una grande sincerità nel loro modo di fare musica, seguita da un sound contorto e rumoroso di un impatto devastante. Unici perchè sono la classica band in cui tutti vorrebbero suonare.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza 'Betty' degli Helmet, album del 1994 che fonde metal e grunge con riff memorabili e cambi di tempo innovativi. L'autore rileva come il disco, pur non essendo più attuale nel rock odierno, abbia influenzato band celebri come Tool, Deftones e Korn. Vengono esaltati brani come 'Milquetoast' e 'Vaccination', sottolineando la tecnica superiore del batterista John Steiner. L'album rappresenta un'importante tappa nella musica heavy degli anni '90, apprezzata per sincerità e impatto.

Tracce testi video

03   Biscuits for Smut (02:53)

Leggi il testo

07   Street Crab (03:32)

10   Beautiful Love (02:03)

12   The Silver Hawaiian (02:08)

15   Sinatra (live) (04:46)

16   FBLA II (live) (03:29)

17   Tic (live) (04:04)

18   Just Another Victim (live) (02:19)

19   In the Meantime (live) (03:39)

Helmet

Helmet è una band statunitense associata alla scena noise rock/post-hardcore, guidata da Page Hamilton (voce e chitarra). Nelle recensioni viene descritta come realtà seminale per riff stoppati, strutture serrate e impatto sonoro monolitico, con album di riferimento come Meantime e Strap It On.
18 Recensioni