Copertina di Heroin In Tahiti Death Surf
GIANLUIGI67

• Voto:

Per appassionati di musica sperimentale, fan della surf music destrutturata, ascoltatori di drone music e sperimentazioni sonore.
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LA RECENSIONE

Gli Heroin In Tahiti creati dal duo Mattioli-Figueredo quando hanno concepito "Death Surf" non avevano sicuramente l'intento di rievocare soleggiate spiagge tropicali. Spiagge può anche darsi ma dopo un bombardamento.

Il duo destruttura una drogatissima Surf Music, la scarnifica nell'acido lasciando un irriconoscibile scheletro che si contorce su semplici beat elettronici, devastati da sciami di effetti analogici di synth, da radioattive chitarre possedute da demoniaci delay e tremolo che  dipingono lisergici e deformati paesaggi.

Dick Dale, i Suicide in acido nelle mani di uno scienziato pazzo che sadicamente si gingilla con una primitiva elettronica.

Una sperimentale Drone Music  che devasta non solo la surf music, ma dilania anche un grottesco Morricone travestito da cow boy e un'esotica Lounge Music andata a male.

L'effetto è spiazzante, ma sicuramente gli accostamenti sono frutto di una ricerca molto curata nel trovare una destabilizzante ed inedita formula musicale.

Mi vengono in mente i Man Or Astroman più corrosivi.

Ma passato l'effetto sorpresa cosa rimarrà degli Heroin In Tahiti?  Io credo molto poco, sempre che non riescano a creare nuovi suoni mutanti che attirino nuovamente la nostra attenzione.

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Riassunto del Bot

Death Surf, album del duo Heroin In Tahiti, reinventa la surf music in una forma sperimentale e lisergica. Il suono è disturbante e destrutturato, con sintetizzatori e chitarre altamente manipolate. Pur apprezzando la ricerca sonora, la recensione mette in dubbio l'impatto a lungo termine della proposta musicale.

Tracce

01   Death Surf (07:01)

02   Spaghetti Wasteland (04:37)

03   Campomorto (03:29)

04   E Kipa Mai (04:15)

05   Zoom (01:59)

06   Ex Giants On Dope (05:46)

07   Sartana (06:35)

08   Heroin In Tahiti (07:37)

Heroin in Tahiti

Duo romano formato da Valerio Mattioli e Francesco De Figueiredo, attivo dal 2011. Unisce surf music deviata, drone ed elettronica psichedelica con immaginari mediterranei e cinematografici.
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