Ian McDonald
Drivers Eyes

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Voto:

Sono certo che incuriorisirà non poco sapere com'è l'unico album solista, decisamente una rarità praticamente sconosciuta al pubblico nostrano, del co-fondatore dei King Crimson che s'avvale per la sua produzione di una formazione e contributi d'altissimo livello. Tanto per inquadrare gli "Occhi del pilota" è utile citare alcuni dei protagonisti: da Peter Sinfield a John Wetton, da MIchael Giles a Steve Hacket, da Peter Frampton a Ian Lloyd, senza dimenticare Steve Holley alla batteria e già così il piatto si presenta ricco, ma alla fine ciò che conta realmente è come suona l'album su di esso.

Superando l'Overture d'esordio che non affascina di certo, si prosegue senza infamia, anzi direi che complessivamente "Driver's Eyes" scorre via molto bene, quasi non ci si accorge del susseguirsi senza particolari scosse dei brani, tanto l'omogeneità delle composizioni appaga l'ascoltatore. Prodotto in una fase della carriera di Mcdonald caratterizzata dalla rinnovata collaborazione coi King Crimson (e viceversa), questo lavoro si stacca decisamente da quella produzione risultando assai meno "ostico" e forse perciò un po' deludente per i sostenitori del Gruppo di Fripp, molto morbido e ben eseguito.

Senza dilungarmi sui singoli brani consiglio vivamente un facile riascolto per apprezzare le sfumature, caratteristiche dell'autore, in alcuni dei pezzi più significativi come "Forever and Ever" o la bellissima "Satrday Night in Tokyo" dove risalta decisamente l'apporto del grande Steve Hackett. Altri brani come Hawaii sono decisamente più patinati, di maniera, ma rappresentano un sano collante coi più ricercati "Straight Back to You" o "Let There Be Light".

Insomma non siamo di fronte ad un capolavoro o un opera in grado di sconvolgere le vostre credenze musicali, ma ad un buon lavoro che merita senz'altro 3,5 da arrotondare per eccesso in virtù dell'encomiabile carriera di Ian Mcdonald, a dispetto infine di una copertina banale e decisamente già vista.

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Commenti (Sei)

Falloppio
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Felice di vedere un inedito di Ian MCD, almeno per me, anche se datato. Al primo ascolto sul tubo l'ho trovato poco incisivo. Forse ho bisogno di metterlo in loop.... Non so. Aspetto a votare l'opera
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Almotasim
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Wow, interessante! Mai considerato, da provare. Bella pagina.
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BortoloCecchi
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Cinque stellette già per il fatto che non conoscevo minimamente di quest'album! Gracias. Per il voto torno sicuramente
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silvietto
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Cari amici Musicofili, nostra Missione è quella di condividere la Musica e questo ne è il Mezzo! La ricerca e proposta di rarità fa parte della Missione, difficile "scovare" qualche perla, talvolta ci si riesce come forse in questo caso e magari anche per l'altro indimenticato autore del capolavoro "Mcdonald & Giles" ovvero quel: "Progress" composto da Michael Giles più di vent'anni prima di codesto album e ovviamente già recensito da chi scrive. Certo non siamo, in entrambi, i casi ai livelli dei primi King Crimson, tuttavia sono opere di un certo spessore che s'ascoltano volentieri, meglio di tanta robaccia corrente. Un caro saluto a Voi.
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Carlos
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Conosco i nomi e so cosa significa l'etichetta "rock, progressive", ma non mi è proprio chiaro come suona questo disco dato che non descrivi nulla. È progressive di maniera quindi?
BËL (00)
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Carlos: Ps: la copertina è proprio oscena sì
silvietto: Hai ragione Carlos, ma finirei per essere didascalico e tu sai benissimo cosa significa, l'unica certezza che ti posso dare è che per suonare il disco gira in senso orario. Se viceversa volevi un termine di riferimento l'ho indicato nell'intervento che precede il tuo, con sforzo titanico e per venire ai giorni nostri potrei citare "The Night Siren" dello stesso Hackett, hai presente?
Carlos: In realtà è più didascalico nominare i brani e tutti i partecipanti che descrivere come suona un disco. Ne abbiamo parlato tanto e non hai ancora imparato? ;D comunque non credo sia roba per me. Denghiu.
silvietto: Vedi una cosa l'ho imparata, ammesso e non concesso, tu ragazzino saputo, debba insegnarla a me, nonno compito ed è quella di non farmi orientare da chi ne sa meno di me e pensa di saperne di più. Se non è roba per te dedicati a quella che lo è. Didascalicamente.
Carlos: Già lo faccio mio caro Silvietto. Come al solito voi nonni arrivate tardi. Rispettosamente.
silvietto: Ah, sfacciata gioventù! Un giorno capirà che laddove andava noi Anziani già tornavamo!
Il Tempo, bontà sua, è uguale per tutti (salvo quanto afferma la Relatività ristretta che naturalmente tu giovane perspicace conosci a menadito, il problema è impiegarlo bene, tu pensi d'essere un campione nel suo uso, ti accorgerai che talvolta non è così, ma solo vivendoci su. Il Rispetto è un buon inizio per farlo correttamente, usalo, senza didascalie.
Ciao
proggen_ait94
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Piano piano riempirò i buchi e visiterò anche i vicoli più stretti della Capitale
Ma non è questo il giorno
BËL (00)
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silvietto: Hai tanto tempo di fronte.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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