Gli Incubus... senza dubbio, assieme ai Limp Bizkit ed ai Linkin Park, la band più amata e più odiata del panorama rock/metal. Nel 2004 esce “A Crow Left Of The Murder”, tre anni dopo il bruttissimo “Morning View”.
I veri fan della band avranno senza dubbio desiderato un nuovo “S.C.I.E.N.C.E.”, le ragazzine che vanno dai 14 ai 17 anni invece un nuovo “Morning View”. Chi avranno voluto accontentare Brandon Boyd e soci? Per fortuna tutti, nuovi e vecchi fan.
Ma andiamo con ordine: le prime due canzoni, MEGALOMANIAC e A CROW LEFT IN THE MURDER, sono molto interessanti ed hanno entrambe un ritornello tirato e veloce (soprattutto la title-track). Meno grintosa AGORAPHOBIA, ma comunque godibile. TALK SHOWS ON MUTE è simile alla precedente, ma qua vi sono degli effetti sonori realizzati da DJ Kilmore. Le successive BEWARE? CRIMINAL e SICK, SAD LITTLE WORLD hanno degli ottimi assoli, tutti realizzati dal chitarrista Mike Einziger. Arriva la mia traccia preferita, PISTOLA, che, in “S.C.I.E.N.C.E.”, non avrebbe per niente sfigurato.
Insomma, fin qui il disco va bene: peccato che adesso arrivi la parte più brutta del cd...
SOUTHERN GIRL è lenta da far morire, anche se fa la sua buona figura. La altre no... PRICELESS, ZEE DEEVEL, MADE FOR TV MOVIE, SMILE LINES e LEECH sembrano una sola misera canzone, e l’unica traccia che si salva dalla misera parte finale è l’emozionante HERE IN MY ROOM.
Quindi: chi sperava di trovare in “A crow left in the murder” un nuovo “S.C.I.E.N.C.E.” resterà deluso (anche perché rifare un capolavoro del genere sarebbe alquanto arduo), ma non per questo l’album è da buttare, anzi, io lo considero il secondo miglior album della band di Brandon Boyd. Il continuare a sperimentare nuovi suoni ed a evolversi musicalmente è una caratteristica che ogni rock band o metal band deve avere e gli Incubus, questa volta, non hanno sbagliato (facciamo finta che “Morning View” non sia mai uscito...). Ovvio, però, che non ci si deve dimenticare di come si era nel passato. Sarebbe ingiusto per chi, come me, ha seguito questa band grazie a “S.C.I.E.N.C.E.”.
Tutte le soluzioni adottate... si rivelano scontate e alquanto banali... se il loro scopo era quello di spiazzare l'ascoltatore... beh... non ci siamo proprio!
Eccomi a recensire una delle mie bands preferite del momento... ma questo momento sembra proprio essere finito per gli Incubus.
Un album di certo non innovativo, ma con palle e contropalle più che sufficienti per colpire nel segno.
Lo strepitoso successo di Morning View ha portato a questo disco più duro, sia a livello lirico che sonoro.