Comincerò la mia collaborazione al sito con il parlare del disco più importante di tutta la mia formazione musicale: "Fear Of The Dark" dei mitici Iron Maiden! Questo è il disco che mi ha fatto capire che io sono un metallaro, che non mi piace vestirmi con la camicia e il maglioncino, ma che ci vuole della pelle nera a ricoprirmi per fare in modo che il mio corpo si trovi a proprio agio. Perchè il nero spaventa gli altri. -FEAR OF THE DARK- E infatti "Fear Of The Dark" è un disco che ascoltato la prima volta fa paura! La copertina ritrae un mostro che si chima Eddy, che esce da un albero. E se la guardi mentre ti ascolti la musica del disco, che è heavy metal puro, senza grandi pezzi melodici, e senza voce in growl, anche se però dickinson riesce lo stesso a farla sembrare terrificante, non puoi non provare anche tu paura !
Le canzoni più belle del disco secondo me sono:
Non c'è dubbio questo è stato il disco più importante della storia del metal e Steve Harris non poteva chiedere di più ai suoi compagni di avventura.
In conclusione: se non sai chi sono gli Iron Maiden ascolta questo disco e anche tu diventerai un True Metallers!!!!!
I tempi di “The Number Of The Beast” sono solo piacevoli memorie, e l’età (ed il denaro) cominciano a farsi sentire fin troppo prepotentemente.
I tre punti che gli assegno, dunque, vanno rispettivamente a “Be Quick Or Be Dead”, “Afraid To Shoot Strangers” e la magnifica title-track, una rosa tra la spazzatura di un lavoro nato e vissuto semplicemente male.
Cazzo che disco!
Quanno manno fatto senti sto disco che è stato l'amico mio... scoppia er palazzo!
“E' l'ultimo pezzo che diventa un classico da concerto, sempre acclamatissimo dal pubblico.”
“Un disco sentito, caloroso, fatto con il cuore, e proprio per questo con qualche imperfezione che il cervello avrebbe tolto.”
Fear Of The Dark è una vera e propria raschiatura del fondo del barile.
Due stelle come i due pezzi migliori, il resto fa davvero schifo.
Fear of the Dark è diventato uno dei pezzi più amati dai fan e uno dei brani più conosciuti di tutta la storia della musica metal.
Questo può essere definito un album discreto, che oscilla tra luci ed ombre, ma che rialza le quotazioni del gruppo dopo un precedente mediocre album.