Copertina di Iron Maiden The X-Factor
Greyskull

• Voto:

Per fan degli iron maiden, appassionati di heavy metal anni '90, cultori del metal oscuro e chi cerca album fuori dagli schemi classici della band.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Decimo lavoro in studio per uno dei più prolifici, amati e scopiazzati gruppi Heavy-metal che abbiano mai calcato il nostro pianeta, gli Iron Maiden!

I nostri cinque con questo decimo album (senza contare singoli, live e raccolte) danno una svolta alla loro carriera, o almeno tentano, perchè questa nuova avventura della vergine di ferro con Blaze Bayley dietro al microfono, sarà solo una breve parentesi che si chiuderà dopo soli due lavori, accolti malamente a causa del sound più cupo e della differenza tra Blaze e l'ex singer Dickinson. Ma io devo dire che in tutta franchezza ho trovato questo disco di gran lunga superiore al precedente "No prayer For The Dying", e la prestazione di Blaze è eccezionale, certo lui è Dickinson hanno due timbri vocali totalmente diversi ma questo non basta per sminuire il nuovo singer che a tratti ricorda il Paul Di'Anno dei primi due album dei Maiden.

In questo lavoro l'assenza più pesante a mio parere è la chitarra di Adrian Smith, ma adesso passo ad analizzare l'album traccia per traccia, ponendo sugli scudi "Sign Of The Cross", "Man On The Edge" e "Fortunes Of War". "Sign Of The Cross" apre il cd ed è introdotta da un coro gregoriano, è la traccia più lunga con i suoi oltre 11 minuti, caratteristica questa ricorrente nell'album, cioè lunga durata, un inizio lento e sommesso prima di giungere all'apice della canzone, "Lord Of The Flies" che è l'unica traccia che non ha un intro lento e che prosegue veloce e tirata per tutta la sua durata, "Man On The Edge" è la canzone più famosa dell'album ed è sostenuta dall'ottimo lavoro fatto dalle due chitarre, segue "Fortunes Of War" con cui si ritorno all'intro lento e cadenzato introdotto dal basso di Harris, segue "Look For The Truth" che scorre piacevolmente per tutti e 5 i suoi minuti, "Aftermath" che segue l'andamento della precedente ed esplode in tutta la sua potenza nella parte centrale, "Judgement Of Heaven", "The Edge Of Darkness", "Bloond On The World Hand's", "2 A.M." e "The Unbeliever" chiudono quest'ottimo lavoro, sono tracce cupe, di durata medio alta, e che mostrano un Blaze riempire di pathos ogni singola linea vocale.

In conclusione posso affermare, nel pieno delle mie facoltà mentali, che questo non è il peggiore lavoro degli Iron Maiden, che Blaze Bayley è un ottimo cantante, e che dividerei il mio voto in due parti, alle prime 3 canzoni più "Blood On The Worls's Hands" darei 8, al resto 6,5!

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

The X-Factor è il decimo album in studio degli Iron Maiden, caratterizzato da un sound più cupo e dall'arrivo di Blaze Bayley come cantante. Nonostante la differenza vocale con Bruce Dickinson, Blaze offre una performance intensa. L'album presenta brani lunghi e complessi, con tracce come "Sign Of The Cross" e "Man On The Edge" in evidenza. Pur non essendo unanimemente apprezzato, il disco supera il precedente e mostra maturità e intensità.

Tracce testi video

01   Sign of the Cross (11:17)

Leggi il testo

02   Lord of the Flies (05:03)

Leggi il testo

03   Man on the Edge (04:13)

05   Look for the Truth (05:10)

Leggi il testo

07   Judgement of Heaven (05:12)

08   Blood on the World's Hands (05:57)

09   The Edge of Darkness (06:39)

Iron Maiden

Iron Maiden è una band heavy metal britannica formata nel 1975 a East London. Fondata da Steve Harris, è nota per la lunga carriera, i concerti internazionali e il cantato di Bruce Dickinson nella formazione più famosa.
180 Recensioni

Altre recensioni

Di  Vabbè

 La cosa che salta subito all’orecchio è il drammatico cambio di ritmo impresso al sound dalla band inglese.

 Bruce Dickinson, secondo lo scrivente il migliore e il più completo cantante della scena Metal, viene rimpiazzato dal mediocre Blaze Bailey, dalla voce piatta e monotona.


Di  Brui

 Il mio album preferito dei Maiden.

 Gli Iron Maiden hanno infine trovato il Fattore X? Senza alcun dubbio.


Di  thetrooper

 Finalmente ho trovato un album dei Maiden che non mi piace!

 Anche i miti a volte fanno cazzate!


Di  Starblazer

 Sign Of The Cross, undici minuti di bridge, riff e assoli semplicemente perfetti.

 Per gli altri ascoltatelo senza pregiudizi e ne apprezzerete in piano la bellezza e la profondità.