Irvine Welsh
COLLA

()

Voto:

Glue” di Irvine Welsh, 553 pagine nell'edizione Guanda o TEA, l'avevo trovato tempo addietro sul piratesco TorrentZetaDue in formato ebook cercando altro, e siccome il nome dell'autore mi pareva di averlo già incocciato da quelche parte, mi son detto: massì intanto me lo scarico e poi m'informo.

Male non feci, anzi, leggendolo in questi giorni “maghrebini” (per chi non lo sapesse mi troverò ancora nel reame marocchino fino ai primi d'agosto e niente...) mi accorsi che questo stile non mi era affatto nuovo e nemmeno l'ambientazione, difatti l'autore è lo stesso di “Trainspotting” da cui è stato pure tratto un film (anzi due film omonimi), il primo l'ho vidi quando uscì e devo dire che mi piacque assai, poi lessi anche il libro a cui si era ispirato Danny Boyle per girare la pellicola, il secondo non ho ancora avuto l'occasione (anche se non mi aspetto granchè in quanto novità cioè son sicuro che è stato ideato solo per tirar su un po' di quattrini sull'onda del primo, come per tutti i sequel che si rispettino).

Ok della trama non mi va di parlarne in lungo e in largo tanto ne trovereste a mucchi dove sapete, riferirò qui solamente alcune impressioni personali riguardo all'insieme narrato da IW partendo dal titolo che per quanto il romanzo tratti dei riti di passaggio giovanili contemporanei tra cui le varie iniziazioni legate allo sport (calcio innanzitutto, perchè dalla Scozia cosa vi aspettavate?) tra cui un poco di boxe da parte di uno dei protagonisti e cioè Mr. Business Birrel, nonché legate al sesso, materia prima di Mr Lawrence Terry Lawson, altro coprotagonista dedito a svaligiare appartamenti (assieme a zio Alec, una vecchia spugna che sapeva il fatto suo fino a qualche anno addietro) dopo aver perso la sua occupazione principe e cioè la consegna di bevande gassate porta a porta.

IW ci accompagna durante i primi trent'anni di questi amici proletari in una Edimburgo sempre in competizione col resto del pianeta e sempre contro il regime Tatcheriano e Papista che ben conosciamo (almeno noi che bene o male abbiamo la sua età, cioè di IW), ci mostra dall'inizio i padri e le madri dei nostri eroi, in veste di operai e sindacalisti in una Scozia che ben poco indulge nel venire in contro ai loro bisogni naturali, come del resto in Italia e in Europa d'altronde, e via via entriamo nelle scuole, negli stadi, nei pub e nelle camere da letto dove i nostri moderni tre moschettieri più l'immancabile D'Artagnan crescono sotto i nostri occhi, essendo davvero tutti per uno e uno per tutti, lasciandoci di volta in volta sorpresi e incuriositi di conoscere il resto delle loro avventure e vite a volte minate dagli eccessi e da impreviste malattie legate a quegli eccessi, ciò che più colpisce è davvero quella “colla” che non è la droga che si sniffa in certi ambienti sottoproletari (anche qua per le strade della vecchia città imperiale Fès in Marocco girando per il suo souk ho visto giovani e anche minorenni “sfasciati” lungo i marciapiedi con un sacchetto di plastica in mano da cui aspiravano in maniera oscena e come automi non aspettandosi purtoppo null'altro dalla vita), no, la “colla” di cui ci racconta IW è quella dell'amicizia vera che tiene legati quattro ragazzi per sempre, costi quel che costi, nonostante le lontananze come l'Australia o le professioni acquisite nel tempo, ci troviamo a parteggiare per l'uno o per l'altro durante gli episodi scanditi per capitoli nel libro (di cui esiste pure un seguito intitolato “Porno”, che magari mi leggerò al più presto), anzi lancio un appello: AAA chiunque ne possedesse una copia formato ebook e volesse farmene partecipe mi contatti qui sul DeBasio, ringrazio fin d'ora!

Concluderò col dire che sto libro sembra quasi voler attirare qualche regista a prenderlo in considerazione per un ulteriore film sui “generis” e son sicuro che malgrado l'argomento sia oggigiorno un poco troppo abusato farebbe lo stesso la sua “porca figura”.

P.S. Anche qui la musica non manca nello scorrere del tempo e nelle case dei nostri ehm, “soci” a partire dal quel King di Elvis alla musica dei dee jay (tra cui uno dei protagonisti Mr Carl Ewart ovvero DJ N-SIGN) che spazia da Ibiza al resto del pianeta rave...

II° P.S. ehm, lo so, ci vuol coraggio a chiamar tutto questo "recensione", sono il I° ad ammetterlo... voi però non fateci caso più di tanto e se vi capita il libro sottomano, non rinunciate a leggerlo quando vi capita ok?

Questa DeRecensione di COLLA è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/irvine-welsh/colla/recensione

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Commenti (Tre)

aleradio
Opera: | Recensione: |
man devi correggere IMMEDIATAMENTE

"il primo l'ho vidi quando uscì e devo dire che mi piacque assai"


!!!!!!
BËL (01)
BRÜ (00)

Stanlio: cazzo dioaleraboy mai becciato colla mano sporcia di mar mellatina, voglievo scrivere lo vidi, mentre pensavo l'ho visto, e cuello jè il risultato totale = come sussopra e sai chettidico? cuasicuasi l'ho lasco coscì...
puntiniCAZpuntini
puntiniCAZpuntini Presidénte onoràrio
Opera: | Recensione: |
Dimenticato sul taxi nel 2006 mi pare. Mi mancavano 20/30 pagine, non saprò mai come finisce, ma forse è meglio così dato che non c'era una trama ne una principessa da salvare.

Leggi Marabou Nightmares (o simili), quello si che è bellissimo. In Italiano si chiama diverso e non lo ricordo, guarda su google.
BËL (00)
BRÜ (00)

Stanlio: beh, dear President (onorario) in quelle ultime 20/30 pagine si risolve un mistero che si trascina da tempo dove sono implicati i nostri ehm "soci" come usano appellarsi tra loro e un bastardo che ha loro rovinato la vita, ma a cui è stata data infine la giusta paga...
ok proverò a cercare il bellissimo di cui mi hai dato una traccia
Stanlio: in Italia è uscito dopo "Trainspotting" e prima di questo "Colla" col titolo "Tolleranza zero"
perfect element
Opera: | Recensione: |
Non l'ho letto, provvederó. Il suo migliore rimane secondo me ' serpenti a sonagli '.
BËL (00)
BRÜ (00)

puntiniCAZpuntini: Non esiste un suo libro con sto titolo, per sicurezza ho guardato anche in Italiano ma niente. Io ho smesso di comprarlo dal 2009, Lo chef e la testa mozzata facevano pena, con Crime ho avuto la conferma che era finito, ma mi piacerebbe se ritornasse dato che lo adoravo.
perfect element: È una raccolta di quattro racconti di media durata.
puntiniCAZpuntini: Adesso l'ho trovato (guardai su wiki e lì manca), ed è pure del 2011. Lo compro subito su IBS.
Anatoly : Dopo il 2009 però ha fatto Skagboys, che è un bell'acuto. Ed anche il ritorno di Begbie in The blade artist.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Il tuo voto alla recensione:
Il tuo voto all’opera: