Copertina di Jack White Boarding House Reach
GrantNicholas

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Per appassionati di rock alternativo, amanti della sperimentazione musicale e fan di jack white
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LA RECENSIONE

Arrivato alla terza prova in solitaria, il buon Jack White lascia tutti di sasso e si libera delle catene con le quali si era intrappolato finora.

“Boarding House Reach”, prodotto dallo stesso White e registrato tra Nashville, New York e Los Angeles, è il suono di un artista che non deve dimostrare più nulla e si sente finalmente libero di sperimentare, tagliare e cucire in lungo e in largo. L’unico pezzo della tracklist, composta da tredici brani, con un vero e proprio ritornello ed una struttura melodica classica è il singolo “Connected By Love”, gospel soul in collaborazione con le McCrary Sisters; non è un caso che sia stato scelto come lead e come opener del lavoro, considerato che funge da “cuscinetto di atterraggio”, una sorta di oasi di pace utile a rifocillarsi prima di un viaggio che si rivelerà molto avventuroso.

Avventura che prosegue con “Why Walk A Dog?”, pezzo molto lynchiano e costruito su di una chitarra acida e un sintetizzatore presente e marcato; più classica “Corporation”, in pratica una scatenata jam che si dipana tra organo, congas e un basso che delinea una traccia supremamente funk. “Abulia And Akrasia” è il primo di tre folli intermezzi che spezzano brevemente il flusso sonoro bizzarro e schizofrenico delinato da White.

L’unica concessione al blues rock che ha caratterizzato la prima, fondamentale parte di carriera dell’artista statunitense è la sfrenata e pesante “Over And Over And Over”, pezzaccio rock fatto e finito che non a caso risale alle sessions dei White Stripes per “Get Bedind Me Satan” del 2005.

Anche “Respect Commander” è dominata da suoni grezzi, ma si allinea alla destrutturazione messa in opera da White nella maggior parte dei brani. “What’s Done Is Done” vira verso il country e ci regala una ballad di rara bellezza, prima della chiusura mozzafiato con una versione prevalentemente acustica di “Humoresque”, brano classico basato sul lavoro di Antonín Dvořák.

Un disco strepitoso, creato da un’artista all’apice della propria creatività e versatilità che vuole dimostrare di non essere solo un ottimo tradizionalista, registrando prima in analogico per poi fare un largo utilizzo di Pro Tools. Da scoprire ascolto dopo ascolto.

Brano migliore: Corporation

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Riassunto del Bot

Boarding House Reach segna il terzo album solista di Jack White, caratterizzato da sperimentazioni e fusioni di generi musicali. L'artista supera i confini del blues rock per creare un lavoro versatile e imprevedibile. Tra brani funk, country e pezzi destrutturati, l'album mostra un White al massimo della creatività. Il singolo Connected By Love rappresenta un'isola melodica in un disco avventuroso e coraggioso. Consigliato a chi cerca un ascolto innovativo e profondo.

Jack White

Musicista, cantautore e produttore statunitense, noto come cofondatore e chitarrista dei White Stripes e per i progetti The Raconteurs e The Dead Weather. Da solista ha pubblicato Blunderbuss (2012), Lazaretto (2014) e Boarding House Reach (2018).
05 Recensioni

Altre recensioni

Di  Gabs

 Questo disco non lo sopporto!

 C'è una marmellata di generi e di stili che si incrociano zuccherandosi troppo a vicenda e legano la bocca con fastidio.