Copertina di Jack White Lazaretto
erik

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Per appassionati di blues, rock e country, fan di jack white, amanti della musica innovativa e dei grandi assoli musicali
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LA RECENSIONE

Un cortile con 4 statue di angeli in stile neogotico e un Jack White troneggiante al centro ... la copertina rispecchia bene le atmosfere di questo grande disco che attinge al miglior blues rock, country e southern rock. 

Si inizia subito con un gradevole funky blues "Three Women" interrotto alla fine da un frenetico assolo di chitarra. Subito dopo parte quello che è forse uno dei migliori riff di sempre accompagnato dalla voce incazzatissima di White e da un altro memorabile assolo di chitarra... sto parlando della travolgente title track ovviamente. La canzone si conclude con una sviolinata eseguita magistralmente dai due violinisti della band di White: Fats Kaplin e Lilie Rische. Ed ecco che il violino ricompare di nuovo in una calma canzone country "Temporary Ground" alla faccia di chi dice che Jack White non è innovativo: il modo in cui utilizza gli strumenti classici in brani in stile blues-rock con un sound decisamente moderno è unico. Passata "Would You Fight for my Love", la canzone che meno gradisco anche meritevole, brano tetro dove il piano e i cori fanno da padroni si arriva al capolavoro assoluto dell'album ... lo strumentale "Hig Ball Stepper" chitarre distorte si alternano a grida femminili e al piano, non c'è altro da aggiungere bisogna ascoltarlo per capirne l'intensità.

 Basterebbe solo questa metà dell'album per confermare Jack White come uno dei più importanti musicisti di questi anni e di non essere solo un "revivalista". Da solista è riuscito veramente a dimostrare le sue capacità, grazie ad una vera band di supporto.

 Andando avanti il disco si calma un po' con il southern rock di "Just One Drink" e la ballata Alone in my  Home". Si ricomincia di nuovo però con una tetra "The Black Bat Licorice" viene cantato il verso "Now state the same thing with the violin!" parte un assolo da far venire i brividi. Pian piano il disco si avvicina alla fine con la dolce "Entitelment ", I think I Found The Culprit" dove il violino si fa ancora sentire con languidi fraseggi tra le strofe. L'acustica "Want and Able" pone la parola fine a questo capolavoro facendo sembrare gli incubi tormentati di "Lazaretto" solo un ricordo.

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Riassunto del Bot

Lazaretto di Jack White è un album che miscela blues, country e southern rock con arrangiamenti moderni e innovativi. L'autore elogia in particolare gli assoli di chitarra, l'uso del violino, e la capacità di White di superare il ruolo di semplice revivalista. Il disco offre momenti intensi come 'Hig Ball Stepper' e brani più calmi per chiudere un lavoro di alto livello artistico.

Tracce

01   Lazaretto (03:39)

Jack White

Musicista, cantautore e produttore statunitense, noto come cofondatore e chitarrista dei White Stripes e per i progetti The Raconteurs e The Dead Weather. Da solista ha pubblicato Blunderbuss (2012), Lazaretto (2014) e Boarding House Reach (2018).
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