Copertina di Jake Bugg Hearts That Strain
definitelyalex

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Per appassionati di musica folk, indie, fan di jake bugg e ascoltatori interessati all'evoluzione artistica di giovani cantautori
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LA RECENSIONE

Non è semplice approcciarsi alla scrittura di una recensione sulla nuova opera di un artista che fino all'altro ieri era considerato una delle più grandi promesse della musica mondiale. Ok, l'etichetta di "nuovo Bob Dylan" sapeva tanto di blasfemo (ed il paragone ha probabilmente finito per nuocere al giovanissimo cantautore) ma l'album di debutto di Jake Bugg era davvero bellissimo e fuori dal tempo. Ad esso fecero seguito, purtroppo, un secondo album così e così ed un terzo di rara bruttezza che vedeva il povero ex aspirante menestrello alle prese con elettronica e rap (?!).

Così, l'oggi 23enne Jake, decide - con il suo quarto album, "Hearts That Strain" - di ritornare alle origini, rifugiandosi a Nashville e registrando il disco con un bel manipolo di eroi locali, tra cui: The Memphis Boys, Bobby Woods, Gene Chrisman e l'onnipresente Dan Auerbach.

Bugg riabbraccia la chitarra acustica e si lascia andare alle melodie a lui più care e consone in un disco sostanzialmente da dividere in due metà: la prima più solare e la seconda più dark, cui fa da spartiacque "Waiting", il duetto soul con Noah Cyrus, sorellina di Miley.

Questo disco non è un capolavoro, dentro non c'è nessuna hit, è un lavoro, però, sicuramente più a fuoco e coerente dall'inizio alla fine rispetto al suo predecessore (piccola digressione il rock 'n' roll di "I Can Burn Alone") e che sa tanto di nuovo inizio.

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Riassunto del Bot

Il quarto album di Jake Bugg, Hearts That Strain, rappresenta un ritorno agli elementi acustici e folk che avevano caratterizzato il suo debutto. Dopo un percorso artistico altalenante, l'artista sceglie di lavorare con musicisti di Nashville per ritrovare coerenza e freschezza. Il disco si divide in due metà, una più solare e una più dark, senza però contenere hit di grande impatto, ma risultando comunque un lavoro maturo e ben definito.

Tracce

01   How Soon The Dawn (02:48)

02   Bigger Lover (02:56)

03   Every Color In The World (03:57)

04   Southern Rain (03:54)

05   In The Event Of My Demise (02:54)

06   This Time (00:00)

07   Waiting (03:11)

08   The Man On Stage (03:17)

09   Hearts That Strain (03:34)

10   Burn Alone (02:40)

11   Indigo Blue (03:28)

Jake Bugg

Jake Bugg (nato il 28 febbraio 1994 a Nottingham) è un cantautore inglese noto per mescolare folk, indie rock e influssi blues.
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