Copertina di Jeff Haley From Upstairs
kloo

• Versione 2 Voto:

Per appassionati di musica indie, fan di jangle-pop e lo-fi, ascoltatori di sonorità alternative e wave, amanti delle atmosfere nostalgiche e profonde.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Ho passato la vita a sentire sulla punta della lingua il dolce e amaro sapore del vento, il sapore di qualcosa che a prima vista pare leggero come una piuma ma appena sfiorato sprofonda come un macigno in un mare di totale abnegazione.

I Jeff Haley si posano leggeri e aurei, sprigionando un'energia nostalgica e agrodolce. Dei Jesus And Mary Chain (Glued, Don't Believe In) senza droghe si fanno sentire di tanto in tanto, mentre navigano a cavallo tra jangle-pop, lo-fi (Pastels, gli ultimi Beat Happening) e un gusto wave che potrebbe ricordare per certi versi sia Kurt Vile (Rough Country) che i Wire (Make Believe).

Tante belle influenze che faranno affiorare molte influenze diverse ma ben amalgamate.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Dal sound leggero ma profondo, Jeff Haley con l'album From Upstairs sprigiona un'energia agrodolce e nostalgica. Tra jangle-pop, lo-fi e wave, emerge un mix ben bilanciato di suggestioni che richiamano Jesus And Mary Chain, Kurt Vile e Wire. Un lavoro che conquista per la sua delicatezza e profondità emotiva.

Jeff Haley


01 Recensioni