Copertina di Jesu Terminus
De...Marga...

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Per amanti della musica alternativa, fan di shoegaze e slow core, seguaci di justin broadrick e di progetti come godflesh
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LA RECENSIONE

Sette anni di assenza; sette anni di vana attesa.

Un EP come apripista, per riaccendere la viva fiamma...e l'attesa può finalmente considerarsi conclusa.

Un'immagina sfuocata, nebbiosa in copertina; che ben introduce e ci accompagna nel mondo attuale della band.

Justin Broadrick è un navigato cinquantenne che nulla deve dimostrare.

Lui parla, si racconta con la Musica, come ha sempre fatto dalla metà degli anni ottanta con tutti i progetti messi in piedi, edificati dalle sue sapienti mani.

Slow Core-Shoegaze di spiazzante semplicità; chitarre taglienti che entrano, che ancora graffiano come nella creatura Godflesh. Ma con minor peso specifico, con un uso meno opprimente delle distorsioni.

L'andamento generale del disco è "fluttuante", vaporoso; come esser immersi in un liquido embrionale.

Mi basta citare la lunga title track per dare peso alle mie parole appena digitate: minuti sospesi in aria, liquidi, con la voce di Justin che incanta, ammalia, conquista. Un muro sonoro bianco, leggero, spiralato. Spazi immensi che si aprono a metà circa dell'ascolto; movenze al rallentatore, sublimi, minimali. Poi l'ascesa, gli strumenti che salgono d'intensità, mantendendosi sempre entro livelli sonori mai eccessivi, mai troppo invadenti; è così fino al termine, fino al raggiungimento della vetta...

Bentornato Justin e grazie, come sempre...

Ad Maiora.

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Riassunto del Bot

Dopo sette anni di attesa, Jesu torna con l'EP Terminus, un lavoro dall'atmosfera fluttuante e avvolgente. Justin Broadrick conferma la sua maturità artistica con sonorità slow core shoegaze, chitarre taglienti e una vocalità ammaliante. L'album si apre con brani lunghi che creano un’esperienza immersiva e sospesa, mantenendo un'intensità controllata e mai eccessiva. Un ritorno apprezzato che segna il rilancio di una band capace di emozionare e coinvolgere.

Tracce

01   When I Was Small (00:00)

02   Alone (00:00)

03   Terminus (00:00)

04   Sleeping In (00:00)

05   Consciousness (00:00)

06   Disintegrating Wings (00:00)

07   Don't Wake Me Up (00:00)

08   Give Up (00:00)

Jesu

Jesu è il progetto musicale fondato nel 2003 a Birmingham da Justin K. Broadrick (già Napalm Death e Godflesh). Unisce chitarre massicce e texture shoegaze con elettronica e ritmi lenti. Esordisce con l’EP Heart Ache (2004) e l’album Jesu (2005) su Hydra Head; dischi chiave includono Conqueror (2007), Infinity (2009), la collaborazione Jesu/Sun Kil Moon (2016) e Terminus (2020).
15 Recensioni