Joy Division
Isolation

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Immagini e ricordi alla rinfusa.

Un vecchio solaio stipato d'oggetti che parlano una lingua segreta.

Una lingua che ti par di capire.

Anche se non è una lingua, ma un grumo di sensazioni.

Con il diciassettenne luludia, quello dell'imprinting Joy division, che è qui a farti le pulci. Che poi i diciassettenni più che far le pulci menano.

Allora getto un sasso nello stagno e apro a caso il libro dei testi tradotti.

Quel che vien fuori è “Isolation” la traccia due di “Closer”...

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Le prime parole evocano i demoni tanto cari al Conte..

Il linguaggio però rivela un gusto quasi arcaico, al punto che non diresti mai che l'autore abbia poco più di vent'anni.

E sembra quasi di avere a che fare con una specie di Nico, sentenze precise e terribili sussurrate in una landa desolata...

“Sottomesso all'autoconservazione da altri che badano a se stessi. Una cecità che rasenta la perfezione, ma ferisce come qualsiasi altra cosa”

Ecco magari siam noi, siam noi quelli che badano a se stessi. Ma la nostra ragionevolezza non è mica tutto sto gran che. L'unica cosa che ci garantisce è l'infelicità.

Cazzo, manca il respiro, anche se è solo il primo passo...

Isolation, isolation, isolation dice il ritornello...

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E dopo quelle parole scolpite nella pietra, con un triplo carpiato che spezza il cuore, il ragazzo parla con la madre...

“Mamma ci ho provato”

Lo sapete, vero, che un sacco di gente chiama la madre nei momenti di sconquasso emotivo?

Lo sapete?

“Mamma mi vergogno”

“Isolation, isolation, isolation”...

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Poi “la bellezza, queste cose che non potrei mai descrivere”...ovvero la lingua segreta degli oggetti di quel solaio, ma questo lo dico solo per chiudere il cerchio...

“Isolation, isolation, Isolation”...

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La musica dei Joy division è solenne, solenne e soffocata...

E “Isolation”, con quell'organino Doors virato Kraftwerk, é puro cabaret dell'anima avvolto da caldissimo gelo...

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Come diceva quel tipo?

“Ok il punk, ma prima o poi qualcuno dirà qualcosa di più di fottiti....qualcuno dirà sono fottuto”

Esatto...

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Commenti (Sedici)

gate
gate Divèrs
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Una delle poche canzoni del gruppo che mi piaccia davvero. Recensione-poesia inutile per raccattare venti 5 e diventare rece della settimana, cm tante ultimamente, vabbè
BËL (01)
BRÜ (00)

gate: inutile, scritta per *
luludia: sull'utile/inutile non so...poi uno o cinque per me è uguale...
spiritello_s: Mi rincresce farLe notare che 20cinque non si può dare. La cui radice quadrata invece si.
IlConte: Io ste storie non le capisco.... che vuol dire?! Ma chissenefrega... ma la rece della settimana è la più commentata o la più “votata”?! Ahahahahahah non so un cazzo....
IlConte: Comunque va a gusti anche io due “cagate” di Lulu le leggo sempre molto volentieri ... poi 3,4,5 è l’ultimo dei problemi. Mi piace leggerlo anche quando non son d’accordo, anzi ...
IlConte: Lui scrive in modo particolare o ti gustano o ti fanno cagare... ma la particolarità è già una grande qualità...
gate: Io ho espresso la mia opinione. Probabilmente sn stato troppo severo, ma resto dell'avviso che la cs migliore di 'sto sito sia far conoscere e proporre musica nuova. Uno scritto su una canzone che conoscono tutti e che in teoria non è neppure un singolo non mi pare lo faccia. Tra l'altro, se posso, infarcito di inutili puntini che appesantiscono e banalizzano la scrittura. Poi oh se uno proprio sente il bisogno che scriva, ci mancherebbe
luludia: tutto ok...
IlConte: No gate a mio parere, dal “tuo” punto di vista penso tu dica giusto. A me non verrebbe mai in mente di fare una recensione su un singolo (per lo più non ufficialmente uscito come tale) perché, pur amando l’anarchia, questo è un nobile sito dove per ogni cosa c’è il suo posto (quindi rispetto per chi nobilmente e con sacrifici di tempo e altro tiene su questa splendida baracca). E dico ciò senza però dare “colpe” a Lulu ci mancherebbe... pensandoci, se ti va di prendere spunto da una canzone per ... puoi farlo con un editoriale. Ma siamo tutti diversi ed è bello e giusto confrontarsi (magari mandarsi pure a cagare essere belli chiari e “riprendere” poi... le opinioni altrui, se nobili, fanno sempre riflettere se non altro)...
Il Poeta è uno spirito emozionalmente splendidamente libero (qualcuno dirà pure troppo, altri va benissimo così ahahahah), prendiamoci come siamo, dicendoci pure qualsiasi cosa “bella” o “brutta” che sia... per me l’importante è la chiarezza e la trasparenza dei propri pensieri per e verso gli altri.
Ciao ad entrambi.
gretels: Recensione piú alienata di un testo di un alienato come Ian Curtis.
luludia: allora è in tema, no?
Pinhead
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Se il libro dei testi tradotti è «Così vicino, così lontano», allora la parte dei testi è pure meglio di tutto il resto, come i testi della Smith in un'altra tua recente pagina.
BËL (01)
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luludia: il libro è quello...
ALFAMA
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Io non leggo i testi mentre ascolto le canzoni, tradotti in italiano non si legano alla musica. Così viene a mancare la suggestione parole musica , pesandoli in italiano sulla musica è tutto molto strano. Mi rendo conto che il ragionamento è contorto e manco sono sicuro se ha senso, ma cantare "isolation" è molto diverso che cantare "Isolamento , Isolamento" . Così mi pare, almeno fino a 10 minuti fa.
BËL (02)
BRÜ (00)

luludia: no, ha senso e sono anche d'accordo...salvo canzoni dove i testi li conosci a memoria o quasi....bisognerebbe mettere i testi in inglese, solo che poi in questo modo saltano i nessi del discorso...nel frattempo almeno isolation (parola molto più espressiva di isolamento) però non la traduco più...quindi, ringraziandoti, faccio una piccola modifica alla rece...
luludia
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Modifica alla recensione: «isolation isolation isolation». Vedi la vecchia versione Isolation - Joy Division - Recensione di luludia Versione 1
BËL (00)
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Grum
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Finalmente qualcosa di eccellente, dopo tanta merda in home.
BËL (01)
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spiritello_s: Merda finissima topp qualiti gran riserva prego.
Rocky Marciano
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Closer è un disco perfetto, pensare che dopo isolation comincia passover mi mette i brividi solo a pensarci.
BËL (02)
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spiritello_s
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Devo ammettere che non ho mai approfondito la Gioia Divisione qui magistralmente narrata. Ma grazie alla Sua passione mi é nata la curiosità.
BËL (01)
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Almotasim
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Si'.
BËL (01)
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luludia: beh si è troppo, facciamo forse...
RinaldiACHTUNG
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Breve e intrisa di oscurità come Ian
BËL (01)
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Falloppio
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Li ho sempre tenuti in panchina sperando di farmi prendere dalla febbre della Divisione Joy. Potrebbe essere l'ora. Ottimo.
BËL (01)
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IlConte
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Già mi hai fatto mettere in macchina dopo decenni il primo che possiedo ma che ricordo poco... poi ti dirò...
Da Giovincello non mi piacevano ma ero una testa di cazzo moooolto più di adesso.
Al Poeta sempre o quasi cinque (per quel cazzo che ci frega ahahahahah)...
BËL (02)
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luludia: io ti consiglio il secondo, ma di loro è buono tutto...
imasoulman
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i testi...i testi...si, ok ma ci sono milioni di persone che queste canzoni le han sentite sulla loro pelle, anzi fin dentro i propri nervi senza capire un rigo di ciò che quelle stesse canzoni dicevano. É la musica, bellezza...linguaggio universale che sconfigge le nostre inutili Babele
BËL (03)
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luludia: ah, concordo...tra l'altro è il mio caso...ovviamente non capivo una parola quando ci rimasi secco ascoltando closer...l'imprinting (la prima botta) è sempre musicale...è un'altro stato percettivo, addirittura... la botta poi ritorna ciclicamente...come hai visto ho fatto una serie di ascolti sui joy division e mi è tonata la voglia di scrivere su di loro...solo che, quando sei di fronte a qualcosa che hai amato follemente (pelle e nervi come dici tu) sei di fronte a un grumo di inestricabili sensazioni...e allora non sapendo come partire ho aperto il libro a caso (l'ho fatto davvero...) ed è venuta fuori Isolation....ma il libro è solo una delle mille porticine che si possono usare per entrare..e, comunque, si, a valere è sempre quella prima botta...
IlConte: Sfondi una porta e un garage insieme...
De...Marga...
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Sempre nel cuore i ragazzi
BËL (01)
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luludia: sempre
Marco Orsi
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Ho amato alla follia i JD per diversi anni (e ancor prima che li rivalutassero gli hipster), quindi conosco benissimo questa canzone e le sensazioni che essa è in grado di sprigionare. Però, da un po' di tempo a questa parte, ho qualche difficoltà nell'ascoltare tutto "Closer". Fatto molto strano, considerando che in passato lo adoravo. In conclusione: è un fardello troppo pesante il secondo e ultimo capitolo targato Joy Division. Un testamento umano e spirituale che conduce al collasso psico-emotivo. Continuo ad amare "Unknown Pleasures", i loro singoli raccolti su "Substance" e le ruvide registrazioni a nome Warsaw... ma non oso fare quel passo verso l'abisso che, comunque, ho più volte effettuato nella mia giovinezza.
BËL (02)
BRÜ (00)

luludia: capisco...per me funziona al contrario, nel senso che il disco è si sintomo, ma anche cura...l'arte deve continuare a dirci che la vita è un incubo...poi si, la vita è anche sorpresa e piccole luci....spesso rifletto sul fatto che alcuni miei maestri, gente che ho conosciuto e che mi ha illuminato la strada, erano persone positive e coi controcazzi...boh, magari si tratta di tenere le due cose insieme, quei maestri e i nostri spostati rock...sapendo che la verità ultima la dicono sempre gli spostati....sempre...
Marco Orsi: Capisco perfettamente , era quello che anch'io facevo con dischi come questo o "Pornography" dei Cure. Una vera e propria terapia che passa(va) attraverso il dolore messo in note.
gretels
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Continuiamo a farci del male con questi dischi.
BËL (01)
BRÜ (00)

luludia: ti rimando al commento sopra...
Johnny b.
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L'esplosione del Revival Post-Punk Wave dei primi anni duemila mi portarono a comprare il cofanetto Heart And Soul in pratica tutta la loro discografia e me ne innamorai subito specialmente Closer, non oso immaginare l'emozioni provate da un qualsiasi ragazzo allora che ascoltava per le prime volte questa musica da Collasso Psichico.
BËL (01)
BRÜ (00)

luludia: ah si, pochi dischi nella mia vita hanno avuto l'impatto di closer....

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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