Copertina di Klaus Wiese Monsoon
Cervovolante

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Per appassionati di musica ambient, meditazione sonora, spiritualità, drone, e amanti del suono minimalista e meditativo.
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LA RECENSIONE

Per chi segue l’ambient il nome di Klaus Wiese non dovrebbe essere del tutto sconosciuto. La sua musica, paragonata a quella di Brian Eno ma anche di altri maestri più rinomati, è in realtà molto più intensa e mistica. Non bisogna dimenticare come Wiese fu molto vicino ai Popol Vuh e a Florian Fricke nei primi anni ‘70 (fu roadie per il gruppo tedesco) e venne nominato come membro effettivo del gruppo (è accreditato alla tamboura in Hosianna Mantra e Seligpreisung) anche se pare che non ha abbia mai suonato in quei dischi. Il suo nome sarebbe stato fatto da Fricke come omaggio al suo supporto. In ogni caso la sua filosofia di vita era molta vicina a quella dei Popol Vuh. Negli anni successivi viaggiò a lungo in Iran, Afghanistan e India e studiò approfonditamente il Sufismo. La sua produzione è davvero molto vasta e racchiude tantissimi album spesso neanche pubblicati che, per un certo periodo, sono circolati solo sotto il formato in cassetta. Wiese è stato un pioniere del sottogenere drone-ambient a lui si sono ispirati musicisti come Alio Die, Mathias Grassow, Oöphoi (forse il compianto Gianluigi Gasparetti è stato per un periodo il suo seguace più stretto) e Al Gromer Khan (lui si che suonò effettivamente con i Popol Vuh). La sua è una musica fondamentalmente molto meditativa e serve per scacciare le cattive vibrazioni. Usa strumenti come la tamboura, lo zither, l’harmonium e le campane tibetane. Fra i suoi lavori (la sua prima cassetta è Baraka del 1981) uno dei dischi migliori è probabilmente Monsoon del 1996 uscito in cd per l’etichetta italiana Totem. In questo lavoro il musicista tedesco raggiunge il Sublime e l’Assoluto attraverso tappeti elettronici minimali trasportando l’ascoltatore in una dimensione metafisca e gettando un ponte fra Oriente ed Occidente. Bisogna immergersi nell’ascolto lasciandosi andare al flusso sonoro dimenticando le categorie estetiche della musica occidentale. Wiese rende ciò che è esteriore interiore e fa sua la lezione dello spiritualismo orientale. Consigliato a chi ha bisogno di trascendenza. Disponibile su Bandcamp: https://aliodie.bandcamp.com/album/monsoon.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Klaus Wiese come un pioniere del drone-ambient. Il disco Monsoon del 1996 è descritto come un'opera meditativa che fonde Oriente e Occidente, trasportando l'ascoltatore in una dimensione metafisica. La musica usa strumenti tradizionali e crea un'esperienza di trascendenza e pace interiore, rappresentando un punto alto nella vasta produzione dell'artista.

Tracce

01   Monsoon I (32:44)

02   Sulamith (04:19)

03   Toledo (11:14)

04   Monsoon II (23:15)

05   Bamboo (02:16)

Klaus Wiese

Klaus Wiese (1942–2009) è stato un musicista tedesco noto per l'uso delle ciotole tibetane e per la sua vasta produzione nel campo del drone-ambient e della musica meditativa.
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