Copertina di Linkin Park Meteora
andrewramone

• Voto:

Per amanti del metal e rap-metal, fan dei linkin park, appassionati di musica rock contemporanea e alternative metal
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LA RECENSIONE

Salve come prima recensione ho scelto il mio primo album cioè "Metora" dei Linkin Park e devo ammettere che è davvero un grande album.

La prima traccia Foreword è un intro di 13 secondi ma la seconda: Don't stay segna l'inizio dell'album con il suo forte rap-metal che dura per 9 brani fino all' interruzione di Nobody listening. La terza traccia è Somewhere i belong più dura della precedente, probabilmente la migliore di tutto il cd è succeduta da Liyng from you dove la voce di Chester Benninton si fa acuta e più aggressiva. Hit the floor più che bella è ripetitiva, un altra bella canzone è Easier to run meno dura delle altre. A essere sinceri anche Faint è molto bella dove Mike Shinoda fa correre la sua voce come un treno. Nel sentire Figure. 09 capisco che hanno dovuto amazzarsi per fare un tale capolavoro di 3:17 minuti di metal puro.

A Breaking the habit oramai la band ha dato il massimo. Alla decima canzone gli rimane la forza di cantare altri due successi: Numb e From the inside. Le ultime due traccie di cui non abbiamo parlato non sono tanto belle come le altre 11.

Per tutti gli amanti del metal moderno.

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Riassunto del Bot

Meteora è considerato un grande album dei Linkin Park, che unisce rap e metal con potenza e aggressività. La recensione evidenzia brani forti come 'Somewhere I Belong', 'Breaking the Habit' e 'Faint', con voci incisive di Chester Bennington e Mike Shinoda. L’album è un must per gli amanti del metal moderno, anche se alcune tracce finali risultano meno incisive. Complessivamente un capolavoro che ha segnato una generazione.

Linkin Park

Band statunitense nata ad Agoura Hills, California, nota per aver portato il nu metal al successo globale. Con una formazione iniziale che includeva due voci (Chester Bennington, Mike Shinoda), si è distinta per l'uso di chitarre, rap, elettronica e testi introspettivi. Dopo la morte di Bennington nel 2017, ha affrontato una fase di silenzio seguita da una rinascita con una nuova vocalist.
62 Recensioni

Altre recensioni

Di  Rivo

 "EKKEDDUEKOGLIONI sempre la stessa cosa: partono piano con tastierine e rumorini tranquilli. Poi il break con 25 chitarre distorte sovraincise che fanno tremare il condominio"

 "Per muovere la testa su e giù. E nulla più."


Di  Devin Davis

 FAINT, il migliore del disco: le voci dei due cantanti si incrociano ottimamente e l’elettronica è usata in maniera egregia.

 Il difetto maggiore è rappresentato dal fatto che Chester Bennington, invece di urlare a tutto gas, si perde cercando di sembrare un cantante pop.