Ricordo che a capodanno pensavo: "cazzo siamo nel 2007, l'anno in cui uscirà l'ultima creazione dei miei adorati Linkin Park".
Aspettavo... bombardandomi "Meteora" e "Hybrid Theory" nell'Ipod, cantando le loro canzoni nella mia cameretta. Poi lessi che aveva collaborato a questo nuovo progetto anche Rick Rubin (storico produttore di band come i Red Hot Chili Peppers) al che ho pensato: "wow quasi quasi me lo comprerò originale, le premesse sono ottime!"
Arriva Maggio e arriva il singolo in anteprima "What I've done". Non male penso tra me e me. Chissà il resto quando uscirà! Arriva il giorno in cui esce l'ATTESISSIMO (non solo da me) album, ma una vocina mi dice di scaricare prima qualche canzone per assaporarne un po' lo stile in anteprima.... così faccio.... appena aperto il media player ed aver spalancato le orecchie, dopo pochi minuti... DELUSIONE TOTALE.
E' come se una mano mi desse uno schiaffo talmente forte sull'orecchio da farmi liquefare i timpani e tutto l'apparato uditivo. Le sonorità sono del tutto opposte a quelle degli album precedenti, stanche, laboriose, pesanti. Manca l'elemento essenziale che li aveva contraddistinto: il ROCK. Non è assolutamente pervenuto. Così come non sono pervenuti il DJ Joe Hahn e il singer storico Mike Shinoda.
Eppure il singolo d'anticipo non era maluccio. Non mi va nemmeno di recensire le canzoni una per una.... mi sembrano tutte scarsine. Resta solo la profonda delusione di un ex-fan che sperava in un progetto più intenso (ora capisco perchè la copertina è in bianco e nero!).
Per concludere:
- proporrei come allegato all'album un mini-robottino che ricucia le palle degli ascoltatori che cadranno durante e dopo l'ascolto.
- spero che questo disco sia stato solo un incidente di percorso della band (anche se mi preoccupano le parole di Brad Delson, chitarrista, che dice che questo è stato il loro album più significativo).
Delusione titanica 'The Little Things You Give Away', Chester fa quello che la deve dire lunga, al di fuori di qualche timidissimo assolo di chitarre, il resto è sonnifero.
Smentisco le dichiarazioni della band: non c'è ombra di hip-hop, il sound rockeggianti è presente in 2/12 dell'album e via dicendo.
"I Linkin Park si sono addolciti, ma mantengono la propria creatività."
"Il gruppo ha avuto il coraggio di cambiare stile e proporre qualcosa di nuovo."
Il problema che ne deriva è la mancanza di un’identità precisa per il disco, di un quadro generale che racchiude le singole canzoni.
Minutes to Midnight è un album sicuramente di buon livello, anche se dopo un’attesa di quattro anni era lecito aspettarsi qualcosa in più.
"Un album che cambierà per sempre l'universo Linkin Park."
"Il valore di questa band rimane e rimarrà per sempre invariato."
Patetica poi la band a definire questo "il miglior concerto in uno studio Apple della loro carriera".
Un vero insulto alle mie orecchie.