Sto caricando...

Loop
Sonancy

()

Voto:

I Loop sono stati un gruppo seminale: la loro particolare formula sonora a base di chitarre ipnotiche, feedback e distorsione ha contribuito alla creazione dello shoegaze. Gli album Heaven’s Gate (1987), Fade Out (1988) e A Gilded Eternity (1990), quest’ultimo pietra tombale della loro attività musicale, hanno fatto scuola e, all’epoca, erano molto ben considerati dalla critica e dal pubblico. Nonostante Sonic Boom degli Spacemen 3 li avesse accusati di plagio in un’intervista (in realtà c’è solo qualche affinità con i primi Spacemen 3, quelli di Sound Of Confusion) i Loop hanno creato un sound originale (che rielaborava a suo modo la lezione degli Stooges, dei Can e della psichedelia) caratterizzato da un muro ossessivo e selvaggio di chitarre. Dopo la scissione del 1990 Robert Hampson ha dato vita (con il chitarrista Scott Dawson) al progetto dei Main che si inseriva a pieno titolo nel filone isolazionista e dark-ambient del periodo abbandonando le chitarre. Ora, dopo decenni di silenzio (se si eccettua e Ep e un paio di concerti), Robert Hampson, unico membro originale della band, ha deciso di rispolverare il glorioso nome dei Loop pubblicando un nuovo disco intitolato Sonancy. È sufficiente ascoltare la prima traccia “Interference” per capire come le coordinate sonore non siano affatto cambiate: si ha quasi l’impressione di fare un viaggio a ritroso nel tempo alla fine degli anni ‘80, quando ero in botta con il garage-punk, la psichedelia e il krautrock (i gruppi crucchi per la verità non li ho mai abbandonati). La prima parte di Sonancy si muove nello stesso solco come confermano le successive “Eolian” e “Supra”. La seconda parte si avventura invece in territori piu’ d’atmosfera: le ambientazioni sono più pacate come come nella solenne e lenta "Isochrone" e nella strumentale e ipnotica “Penumbra II” anche se non mancano episodi decisi e potenti come in “Halo”. Nel complesso siamo di fronte ad un buon album, sicuramente oscuro e magmatico che rinverdisce il culto dei Loop e rievoca i fasti dei vecchi tempi. Disponibile su Bandcamp: https://loopbandofficial.bandcamp.com/.

Commenti (Quattro)

SilasLang
SilasLang
Opera:
Recensione:
Non è che mi abbia fatto impazzire. Anzi. Con tutta la stima che ho sempre nutrito per Hampson.

BËL 00
BRÜ 00

vibration
vibration
Opera:
Recensione:
Non brutto potrebbe far saltare chi li sente per la prima volta, io che amo dal rimo lavoro la musica dei Loop trovo questo lavoro del tutto inutile, senza scosse e nuove idee.

BËL 02
BRÜ 00

SilasLang: I Main (post-loop) ti garbano, Buzz? O troppo 'statici' ? Io con i primi due/tre lavori ci stavo 'a rota'
vibration: Avevo "Dry stone Feed" e uno che non ricordo il titolo, credo il primo lavoro lungo. Guarda a me piacciono proprio perchè "statici" , ci affondavo dentro quei suoni trovando sempre un nuovo particolare .
SilasLang: Dry Stone Feed e Motion Pool...li ho consumati.
vibration
vibration
Opera:
Recensione:
Non saprei quanto i Loop abbiano abbiano contribuito alla scena Shoegaze

BËL 00
BRÜ 00

puntiniCAZpuntini
puntiniCAZpuntini Presidénte onoràrio
Opera:
Recensione:
Seminale? I Loop? Sono il primo gruppo Psych REVIVAL uscito assieme agli Spacemen

I Tedeschi facevano ste cose quando a Londra stavano ancora sgambettando il Twist. Poi oh meraviglia delle meraviglie ma seminale no, per niente.

REVIVAL brò, Seminale ma proprio manco la punta del mignolino.

BËL 00
BRÜ 00

puntiniCAZpuntini: Krautrock (2006 Digital Remaster)

Eh.

L'hai detta grossa, modifica la recensione, elimina gli Spaceman, hai sbagliato tutto. Praticamente parli del niente sul niente con il termine più sbagliato possibile.

Recensione da voto meno 200 e passibile di bannamento, non è da te, cancellala.
puntiniCAZpuntini: Tipo "eh Totti è un po' Del Piero, ma Del Piero è arrivato un anno prima".

No, sono entrambi Valentino Mazzola, di 50 anni prima. E fra Mazzola Padre e Del Piero ci passano Di Stefano, Rivera, Mazzola Jr, Maradona e taaaaaanti altri.
Cervovolante: @[puntiniCAZpuntini] come al solito spari cazzate puntino dopo puntino.
puntiniCAZpuntini: Eh, come no.

Infatti i Jeans a Zampa e i Foulard che usavano nei Live, erano sintomo di Shoegaze 😂😂😂
puntiniCAZpuntini: È sbagliata, eliminala.
puntiniCAZpuntini: Tra l'altro la copertina del primo disco, è una copia della prima foto pubblicitaria dei Cream, noto gruppo Shoegaze degli anni 60.

Per non parlare dei testi, super shoegaze. Di Hampton che se non aveva la Maglietta dei Faust aveva quella dei Guru Guru o degli Amon Duul, o del fatto che insistettero per avere strumentazione TEDESCA per registrare il secondo album.

Anche l'amicizia di Hampton con Julian Cope, noto Shoegazer anche lui, a cui faceva schifo il Kraut.

O Wayne dei The Heads, che lo stesso, nessuna passione per il Kraut.

No, è tutto Shoegaze.

Termine usato per la prima volta due anni dopo di loro, ma vabbè, è Shoegaze. Come quello dei Faust.
puntiniCAZpuntini: Magari sei Giovane, e non hai ancora capito che i Giornali musicali del tempo raggruppavano per far prima.

Esempio: Heavy Metal, voleva dire UNA cosa, ben precisa.

Poi i Maiden fecero successo e nel giro di 7 anni, Heavy Metal voleva dire che suonavi veloce, e se invece facevi Heavy Metal, eri Doom.

Non ti fidare delle minchiate che leggi, ascolta. Tagâzzu Shoegaze oh nenno... 😂

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Vota la recensione
Vota l’opera