Copertina di Love/Hate I'm Not Happy
Robutti

• Voto:

Per appassionati di glam metal e hard rock, fan di hair metal anni '80 e '90, ascoltatori di rock alternative e thrash, cultori della musica rock di nicchia
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LA RECENSIONE

L'Hair Metal o Glam Metal è un genere che in rare occasioni è riuscito a toccare le mie corde emozionali. Tralasciando i mitici Skid Row e lo scoppiettante debutto dei Guns 'n' Roses, non ho mai gradito quei gruppi composti da giovanotti con i capelli cotonati, trucco e bandane multicolori.

Ma c'è sempre qualche eccezione e se, come scritto sopra, ho amato Skid Row e primi Guns, non vedo perché dovrei storcere il naso di fronte a una band che ripropone sì le sonorità glam metal degli anni '80, riuscendo però a piazzarci dentro riff Thrash Metal e divagazioni strumentali che oserei definire psichedeliche.

I Love/Hate provengono da Los Angeles, patria del genere in esame, e hanno sempre brillato di luce propria. Ben diversi, insomma, dai loro colleghi e connazionali Poison o Cinderella.

Nel 1995 lessi una recensione apologetica nei confronti di questo disco. Il tempo trascorse e, dopo diversi anni, decisi di fare mio questo gustoso “I’m Not Happy”.

Qui gli Skid Row incontrano i Jane's Addiction e frullano il tutto con un pizzico di sonorità stranianti.

Chitarre che macinano riff taglienti, una voce stridula e odiosa al punto giusto ma anche qualche ballata dal sapore romantico. Non dimenticherei, in questo senso, la stralunata “Love me Down”.

Un disco di rock stradaiolo e sanguigno che ci presenta una band realmente incazzata, forse a causa delle poche attenzioni che il music business ha riservato nei loro confronti.

Eppure ascoltando brani come la furente “Superfragilistic”, l’inquietante “Hey Man” o lo scioglilingua di “Ola Mola”, credetemi, non potrete fare a meno di saltellare qua e là per la vostra stanza. La voce del cantante Jizzy è davvero superba, il lavoro del chitarrista risulta sorprendente e non dimenticherei nemmeno le acrobazie al basso di Skid. Un disco, questo, che non sembra proprio voler invecchiare. Uscito in un momento di impopolarità per il genere proposto, era l’epoca del dopo Cobain, si è dimostrato una bomba a orologeria.

Pollice in su, quindi, per questi capelloni dotati di cervello e di gusto sopraffino!

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'I'm Not Happy' dei Love/Hate come un raro esempio di glam metal con innesti thrash e psichedelici, capace di risvegliare emozioni autentiche. L'album si distingue per riff taglienti, voce potente e ballate d'atmosfera, rivelandosi un disco energico e senza tempo, nonostante l'epoca di uscita sfavorevole al genere. La band di Los Angeles emerge come unica e originale rispetto ai colleghi dell'hair metal.

Tracce

01   Superfragilistic (02:37)

02   Hey Man (03:16)

03   I'm Not Happy (02:58)

04   The End (03:51)

05   Ola Mola (03:38)

07   Cutting Chain (03:27)

08   Searchers (03:06)

09   We Do What We Do (03:54)

10   Night Crawler (02:28)

11   Love Me Down (03:45)

12   Lady Jane (04:38)

13   I Am the Walrus (04:11)

Love/Hate

Band di Los Angeles guidata dal cantante Jizzy Pearl, nota per lo street glam e per gli album Blackout in the Red Room, Wasted in America e I'm Not Happy.
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