Copertina di Ligabue Ligabue
Marko89

• Voto:

Per appassionati di rock italiano, fan di ligabue, giovani adulti e chi cerca musica italiana di qualità
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LA RECENSIONE

Dopo aver vinto il concorsio "Terremoto rock" e aver inciso il 45 giri contenente "Anime in plexiglass", Ligabue esordisce sulla scena italiana con questo cd destinato a conquistare milioni di fan: è, secondo me, il cd più bello e completo del cantante romagnolo, che dà il via a una fenomenale carriera.

La prima canzone nonchè la più celebre di questo album è "Balliamo sul mondo": il suo ritmo e la sua energia entrano immediatamente nella testa di chi ascolta e ci rimangono saldamente. Il secondo brano è "Bambolina e Barracuda", che presenta una caratteristica inconfondibile: la parte iniziale recitata. "La camera ha poca luce e poi è molto più stretta di come l'immaginavo, ho pensato molto a lei qua dentro l'immaginavo sempre sola chissà con che diritto poi...": ad ogni concerto quando il pubblico la sente esplode, e comincia il coro: "Mettiti a sedere...". E poi il capolavoro, "Piccola stella cielo". Non ci sono termini per esprimere la bellezza di questa canzone, secondo me la più bella del cd: un rock dolce e leggero impossibile da disprezzare. Quarto brano è "Marlon Brando è sempre lui", una canzone sulla linea di quelle precedenti dalla melodia piacevole; quinto pezzo è "Non è tempo per noi", uno dei classici del cantante e sicuramente una delle più belle dell'album. Accompagnata da una chitarra acustica la voce di Liga ti trascina all'interno della musica e niente riesce di impedirti a cantarla. Sesta traccia è "Bar Mario", dal ritmo incalzante e dal testo indimenticabile... Dopo la fantastica "Sogni di R&R", pezzo lento che ti coinvolge fin dalla prima volta che lo ascolti, arrivano due canzoni sicuramente di livello inferiore alle precedenti, con la insignificante "Radio radianti" e il breve pezzo "Freddo cane in questa palude".

Con gli ultimi due brani la qualità della musica si rialza: la dolce e poetica "Angelo della nebbia" e la dura "Figlio di un cane" chiudono un album che è destinato a rimanere per sempre nella storia del rock italiano. Insomma, volete sapere se Liga è il cantante che cercavate, capace di appassionarvi? Ascoltate questo cd e lo scoprirete!

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album d'esordio di Ligabue come una pietra miliare del rock italiano. Particolarmente apprezzati brani come "Balliamo sul mondo" e "Piccola stella cielo", l'album viene definito il più bello e completo del cantante romagnolo. Nonostante qualche traccia meno brillante, il disco è considerato destinato a restare nella storia musicale nazionale.

Tracce testi video

01   Balliamo sul mondo (04:35)

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02   Bambolina e barracuda (05:16)

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03   Piccola stella senza cielo (03:58)

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04   Marlon Brando è sempre lui (04:13)

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05   Non è tempo per noi (03:32)

07   Sogni di R&R (03:58)

08   Radio radianti (03:27)

09   Freddo cane in questa palude (01:08)

10   Angelo della nebbia (05:01)

11   Figlio d'un cane (02:53)

Luciano Ligabue

Luciano Ligabue (nato a Correggio, 1960) è un cantautore, musicista, scrittore e regista italiano di enorme successo. Debutta nel 1990 con l'album omonimo e conquista il pubblico con storie di provincia, riff immediati e una poetica popolare. La sua carriera alterna hit da stadio a incursioni nella narrativa e nel cinema, sempre contornato da fan adoranti e critici inclementi.
54 Recensioni

Altre recensioni

Di  ste84

 Il bello del liga è che racconta semplici storie ma lo fa in una maniera incredibilmente realistica.

 Ma che diavolo significa “Eri bellissima ostrica e lampone” ??


Di  Viva Lì

 "Ligabue dimostra di essere comunque un buon autore: dalle impennate rock di 'Balliamo sul mondo' alle dolcezze agrodolci di 'Piccola stella senza cielo'."

 "‘Ligabue’ è un salutare scossone per la musica rock italiana del periodo: chitarre in primissimo piano, riff subito riconoscibili, testi divertenti e mai banali."


Di  ishtarrock

 Ligabue doveva soltanto fare rock in qualche modo, e lo ha fatto come doveva, come poteva, come sapeva.

 I testi sono veri e diretti, rozzi come si addice a un vero rocker che un bel giorno decide di far sentire a gran voce la sua opinione sulla vita di tutti i giorni.


Di  Fabriguitar

 Ligabue ha raccontato una generazione di un luogo preciso, che poi si è rivelata universale per un certo tipo di fauna giovanile, rusticamente ribelle.

 Evidentemente questo 'sincero racconto epicizzato in musica classic-rock' è servito non solo ai giovani reggiani, ma ha colto un luogo dell’immaginario di molti altri.