Copertina di Luciano Ligabue Ligabue
Fabriguitar

• Voto:

Per appassionati di musica italiana, fan del rock anni '90, curiosi di storia musicale e cultura pop, giovani e adulti che vogliono riscoprire un classico.
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LA RECENSIONE

Ho deciso di scrivere una recensione su Ligabue, album Ligabue del 1990, per il senso generale dell'opera nel contesto culturale del periodo, e perchè apprezzo il modo in cui ne ha fatto parte. Ho trattato l'opera come se non ci fosse stato un domani, visto che la carriera dell'artista è stata molto lunga fino a diluire il ricordo di questo primo album, che è stato il primo ed è emblematico dell'artista: è la prima causa del suo successo.
Credo che il talento come cantautore rock qui sia molto notevole (del resto Reggio Emilia è/era una specie di capitale del Rock'n'Roll classico a discendere da Re Elvis, e la questione è quasi genetica).
Le canzoni, nei testi, sono storie verosimili e significative del periodo e del luogo, molto ben narrate e bene assemblate tecnicamente (nel senso della metrica, dell'interazione con le musiche). Il canto e la voce vanno molto bene per il genere, o perlomeno per questo disco.
Vorrei centrare la mia recensione sull'affermazione che Ligabue ha raccontato una certa generazione di un luogo preciso, che poi si è rivelata essere universale: quella dei rusticamente ribelli, col buonsenso un po' ingenuo derivato della civiltà contadina e operaia (di cui c'erano ancora un po' di tracce nei giovani), con la necessità di vivere ad alta velocità e di essere diversi dalla generazione precedente. Ligabue ha ambientato i suoi personaggi nel mondo in cui viveva, quello in trasformazione dove il comunismo della provincia emiliana, con la sua dotazione controversa di rigidezze e ortodossie, stava diventando yuppismo socialdemocratico fino al liberismo più feroce, e tutta quella roba lì. Ed ha usato la musica giusta per "slegare" i suoi racconti. Tutto questo credo che sia il senso del cantautorato emiliano, da sempre.
Evidentemente questo "sincero racconto epicizzato in musica classic-rock" è servito non solo ai giovani reggiani, ma ha colto un luogo dell'immaginario di molti altri. Ed ha conquistato il pubblico con pieno merito.
Si sa che Ligabue si ispira a Springsteen (dell'atteggiamento del quale penso cose abbastanza simili). E' un merito!
Lo inserisco a pieno titolo fra altri artisti coevi (o quasi) che hanno ben meritato attenzione e notorietà, raccontando aspetti dello stesso mondo, a volte coincidenti, con linguaggi diversi. Penso agli Offlaga Disco Pax, a Vinicio Capossela, ai CCCP.
So che questi accostamenti ti faranno storcere il naso, ma non credo che sia il caso (sottolineo la rima...). Sono stati episodi musicali diversi, ma hanno operato lo stesso cuore, malato della stessa insicurezza, e ognuno è intervenuto con il proprio, non indifferente, talento. Questo di Ligabue è stato il talento più popolare, forse ha fatto bene anche agli altri artisti. Che poi, anche loro, non si può dire che abbiano retto bene sulla durata, come artisti, a parte forse i risultati di mercato. Credo che sia proprio il perfetto "novantismo" di tutti questi ad averli attaccati all'album delle figurine, con amore profondo, ma di quell'amore che scade.

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Riassunto del Bot

La recensione valorizza l'album di debutto di Ligabue come manifesto del rock emiliano e narratore di una generazione. Evidenzia testi credibili, talento autoriale e voce adatta al genere. Confronta il disco con altri artisti coevi, lodando la sua capacità di raccontare il passaggio sociale fra tradizione e modernità. L'influenza di Springsteen viene indicata come un elemento di forza, collocando l'album tra i capisaldi del cantautorato italiano.

Tracce testi video

01   Balliamo sul mondo (04:35)

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02   Bambolina e barracuda (05:16)

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03   Piccola stella senza cielo (03:58)

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04   Marlon Brando è sempre lui (04:13)

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05   Non è tempo per noi (03:32)

07   Sogni di R&R (03:58)

08   Radio radianti (03:27)

09   Freddo cane in questa palude (01:08)

10   Angelo della nebbia (05:01)

11   Figlio d'un cane (02:53)

Luciano Ligabue

Luciano Ligabue (nato a Correggio, 1960) è un cantautore, musicista, scrittore e regista italiano di enorme successo. Debutta nel 1990 con l'album omonimo e conquista il pubblico con storie di provincia, riff immediati e una poetica popolare. La sua carriera alterna hit da stadio a incursioni nella narrativa e nel cinema, sempre contornato da fan adoranti e critici inclementi.
54 Recensioni

Altre recensioni

Di  ste84

 Il bello del liga è che racconta semplici storie ma lo fa in una maniera incredibilmente realistica.

 Ma che diavolo significa “Eri bellissima ostrica e lampone” ??


Di  Marko89

 È, secondo me, il cd più bello e completo del cantante romagnolo, che dà il via a una fenomenale carriera.

 Non ci sono termini per esprimere la bellezza di questa canzone, secondo me la più bella del cd: un rock dolce e leggero impossibile da disprezzare.


Di  Viva Lì

 "Ligabue dimostra di essere comunque un buon autore: dalle impennate rock di 'Balliamo sul mondo' alle dolcezze agrodolci di 'Piccola stella senza cielo'."

 "‘Ligabue’ è un salutare scossone per la musica rock italiana del periodo: chitarre in primissimo piano, riff subito riconoscibili, testi divertenti e mai banali."


Di  ishtarrock

 Ligabue doveva soltanto fare rock in qualche modo, e lo ha fatto come doveva, come poteva, come sapeva.

 I testi sono veri e diretti, rozzi come si addice a un vero rocker che un bel giorno decide di far sentire a gran voce la sua opinione sulla vita di tutti i giorni.