Copertina di Ligabue Ligabue
ste84

• Voto:

Per appassionati di rock italiano, fan di ligabue, cultori di musica anni '90, amanti delle storie musicali autentiche
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LA RECENSIONE

Se c’è un Rocker del Mainstream italiano che può dare del filo da torcere al “Blasco” quello è sicuramente Ligabue. L’album d’esordio intitolato semplicemente “Ligabue” dimostra come il romagnolo è capace di creare delle semplici Rock Songs che entrano in testa dal primo momento facendoci immedesimare nei personaggi, nei paesaggi e nelle storie che vengono trattate. Si parte con “Balliamo sul mondo”, famosa canzone “da arena” che si mantiene stabile nel verso per poi esplodere nel ritornello; si continua con la simpatica parlata-cantata di “Bambolina e barracuda” che racconta un incontro tra un uomo e una donna apparentemente tranquilla: all’inizio si crede che l’incontro abbia un lieto fine ”lei è cosi bella nell’accappatoio, ed è proprio quella che io immaginavo. E la camera ora è un flacone d’odore di lei…”, nell’intermezzo si nota qualcosa di diverso “...lei ha un brutto tic adesso dice cose strane, e mi guarda come non vorrei…”, nell’ultimo verso la situazione degenera “bambolina, giù quella pistola, va bene resto qua…cosa devo fare ? Bambolina vuoi che parliamo, non mi legare dai !”.

Si arriva alla strafamosa “Piccola stella senza cielo” e chi l’ha conosciuta grazie alla versione 2003 si troverà davanti una canzone apparentemente diversa (e migliore della nuova): qui infatti la linea melodica è a tratti differente e c’è un assolo di sax. Seguendo incontriamo la bellissima “Non è tempo per noi” che ha un arrangiamento quasi Country e che si può riassumere in una frase “se per ogni sbaglio avessi mille lire,che vecchiaia che passerei”. Il bello del liga è che racconta semplici storie ma lo fa in una maniera incredibilmente realistica come nel Rock selvaggio di “Bar Mario” che tratta di Mario, del suo bar e dei suoi clienti parlando in maniera molto ironica proprio dei frequentatori del ritrovo “il cavaliere torna dalla cavalcata, saluta mario che chiede ‘bè come è andata ?’ lui con le dita fa un numero esagerato proprio impossibile…”. Oppure “Sogni di Rock And Roll” che è una tranquilla rappresentazione di un sabato sera che sta per finire “sogni di rock and roll e guai a chi ci sveglia”. Con la veloce “Figlio di un cane” si chiude un album che fa rimpiangere la genuinità e la semplicità delle liriche e quindi, guardando al presente, fa sorgere una domanda che tutti vorremmo rivolgere al liga: ma che diavolo significa “Eri bellissima ostrica e lampone” ??

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album d'esordio di Ligabue come un esempio autentico di rock italiano mainstream capace di raccontare storie semplici ma coinvolgenti. Le tracce spiccano per melodie immediate e testi vividi, dallo stile diretto e a tratti ironico. Il brano "Piccola stella senza cielo" è apprezzato nella sua versione originale, mentre l'album nel complesso evoca nostalgia per la genuinità delle liriche e la spontaneità musicale.

Tracce testi video

01   Balliamo sul mondo (04:35)

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02   Bambolina e barracuda (05:16)

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03   Piccola stella senza cielo (03:58)

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04   Marlon Brando è sempre lui (04:13)

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05   Non è tempo per noi (03:32)

07   Sogni di R&R (03:58)

08   Radio radianti (03:27)

09   Freddo cane in questa palude (01:08)

10   Angelo della nebbia (05:01)

11   Figlio d'un cane (02:53)

Luciano Ligabue

Luciano Ligabue (nato a Correggio, 1960) è un cantautore, musicista, scrittore e regista italiano di enorme successo. Debutta nel 1990 con l'album omonimo e conquista il pubblico con storie di provincia, riff immediati e una poetica popolare. La sua carriera alterna hit da stadio a incursioni nella narrativa e nel cinema, sempre contornato da fan adoranti e critici inclementi.
54 Recensioni

Altre recensioni

Di  Marko89

 È, secondo me, il cd più bello e completo del cantante romagnolo, che dà il via a una fenomenale carriera.

 Non ci sono termini per esprimere la bellezza di questa canzone, secondo me la più bella del cd: un rock dolce e leggero impossibile da disprezzare.


Di  Viva Lì

 "Ligabue dimostra di essere comunque un buon autore: dalle impennate rock di 'Balliamo sul mondo' alle dolcezze agrodolci di 'Piccola stella senza cielo'."

 "‘Ligabue’ è un salutare scossone per la musica rock italiana del periodo: chitarre in primissimo piano, riff subito riconoscibili, testi divertenti e mai banali."


Di  ishtarrock

 Ligabue doveva soltanto fare rock in qualche modo, e lo ha fatto come doveva, come poteva, come sapeva.

 I testi sono veri e diretti, rozzi come si addice a un vero rocker che un bel giorno decide di far sentire a gran voce la sua opinione sulla vita di tutti i giorni.


Di  Fabriguitar

 Ligabue ha raccontato una generazione di un luogo preciso, che poi si è rivelata universale per un certo tipo di fauna giovanile, rusticamente ribelle.

 Evidentemente questo 'sincero racconto epicizzato in musica classic-rock' è servito non solo ai giovani reggiani, ma ha colto un luogo dell’immaginario di molti altri.