Lucio Battisti
E Già

()

Voto:

E già.

Se c'è un segno distintivo dell'intera discografia battistiana è il carattere epidittico dei titoli dei long-playing: a due anni dalla "Giornata Uggiosa" mogoliana non c'è altro da dire che "E già", non c'è altro da fare se non riconoscere che le cose sono andate come era inevitabile che andassero: quel "tipo intellettuale appariscente che in fondo in fondo non valeva niente", Mogol, non è che un ricordo da dissolvere tra le note di un soffuso "Mistero", un episodio già chiuso e concluso di un capitolo che vuole ancora arricchirsi di sensazioni nuove.

E già, Lucio, ti sei sentito in dovere di scrivere ancora qualcosa di te per fare capire che vuoi ancora fare della musica, che sei ancora un cantautore valido, che soprattutto, non c'è più bisogno di un intellettuale per poter scrivere canzoni: si possono fare autonomamente, senza solecismi e preterizioni.
A chi affidarsi adesso? Il paroliere che compare nei titoli di coda, "Velezia", acronimo sillabico di "Grazia Letizia Veronesi", moglie dell'autore, ha l'aria di essere un fantoccio messo lì per nascondere l' effettiva stesura degli stessi testi da parte del cantante di Poggio Bustone: la tesi, ormai generalmente accettata è avvalorata dai diversi riferimenti ad esperienze personali di Lucio, e ammesso che sia assolutamente utile avvalorarla adesso, il sunto è che comunque questa è una produzione fai-da-te.

E già, Lucio, un disco per far capire che nulla è finito, che tutto è da compiere. A bene vederlo un vero e proprio passo falso, un lavoro che non è né carne né pesce, scontato nei testi, inefficace nelle musiche, tinteggiato da colorature new-age che non ne fanno un prodotto originale e icastico. Naïf nella costruzione, naïf nel carattere disincantato degli asettici disegnini di Luca Battisti, figlio di tanto padre, naïf nella forma e nel contenuto.

E già, Lucio, questo lavoro non l'hai rinnegato, nonostante la fredda accoglienza da parte di critica e pubblico, nonostante la povertà contenutistica e musicale: ne hai denunciato la sincerità, la naturalezza, l'immediatezza; non hai torto, ma parametri come quelli citati, tanto presenti in questo lavoro, non devono per forza coincidere con povertà lessicale e formale: "Windsurf windsurf/ Veleggia e va/ Portami lontano/ Da questa rumorosa città" è sì un elogio di un hobby a cui sei stato spesso legato, ma è anche una filastrocca senza spinta e pàthos; "Slow motion la notte di Babbo Natale/ L'orecchio teso per sentirlo arrivare/ Si estrae la fortuna l'uomo è sulla luna" è un esempio di rime baciate che non è difficile ritrovare tra gli esercizi stilistici di un bambino; "La tua felicità", titolo di traccia e ispirazione dell' album rimanda alle decine di parole assonanti di cui è popolato l' album: "serenità, infelicità, verità"... tormentone sonoro.

E già, Lucio, da sempre innovatore musicale e profeta delle nuove sonorità in patria, stavolta non precorri i tempi. Sperimentazioni elettroniche del genere, già in auge in Europa attraverso Eno e i Kraftwerk sono in voga in Italia da qualche anno, e forse con risultanti più confortanti e omogenei di quelli raggiunti con questo lp.

Che salvare, Lucio? Le divertite divagazioni della title-track, forse, l'affascinante atmosfera di "Straniero".

E già, Lucio, quel "tipo intellettuale appariscente che in fondo in fondo non valeva niente" non era poi un pugno di mosche, anzi, preferiamo ricordare i suoi testi, il magnifico incantesimo che ti legava a lui, la Storia della Musica Italiana.

Vota la recensione:

Questa DeRecensione di E Già è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/lucio-battisti/e-gia/recensione-eneathedevil

Area sponsor. La vedono solo gli utenti anonimi. Quindi Accedi!


Ultimi Cinquanta commenti su SessantaSette

bogusman
Opera: | Recensione: |
Non che disprezzi la linearità e l'organicità in quanto tali (in questo senso E già dovrebbe essere un capolavoro, no?) solo che quello che fa la ricchezza di Dg è proprio il contrasto, ad esempio, fra parti elettroniche (inimmaginabili senza il precedente di e già) e parti acustiche-orchestrali.
Comunque tornando a E già, sempre meglio il coraggio di cambiare completamente pagina, che un altro album pieno di libellule nei prati e pacchettini infiocchettati...
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Eneathedevil
Opera: | Recensione: |
Interessantissimo davvero! E' un po' un questione su cui si potrebbe parlare per ore... cercherò di essere chiaro e circonciso come voleva Giovanni di Al John e Jack. Dunque, è vero che il capolavoro deve essere rappresentato da creatività e scarto, non certo dal SENSO da te osteggiato, cui tra l'altro certamente non ho fatto cenno (sì, ricordo l'intervista); ti faccio presente che comunque io non ho parlato di corripondenza biiettiva tra capolavoro e linearità, ho solo voluto dir che è un fattore di cui tener conto, come parimenti della creatività, che non è detto che bisticci con la linearità stessa. Manierismo crescente da DG a CSAR? Non so, forse è più manierismo la sega mentale di "Equivoci Amici", comunque il concetto è chiaro, opinioni divergenti. Sulla "freschezza dell' opera prima" penso che in ogni produzione discografica di un artista la prima opera è sempre la più grezza e al contempo interessante, la seconda è la migliore perchè più stabile, le altre, se l' artista è di qualità son buone sino al declino, fanno schifo viceversa. Così, nel corso panelliano del nuovo Battisti, vera e propria discografia a sè stante, il procedimento è lo stesso. Così anche nel vecchio: ecludiamo "Lucio Battisti" ed "Emozioni", che sono raccolte di successi usciti in 45 giri (m se anche volessimo considerarli primo e secondo dischi effettivi di Lucio, il secondo supera il primo): Umanamente Uomo è grezzo in più punti, nell' incerto fischio di Lucio nella title-track, in una mancanza di orchestralità, nell' indulgnza ai riempitivi come "Il Fuoco"... tutta ben altra musica "Il Mio Canto Libero", di pochi mesi dopo.
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Eneathedevil
Opera: | Recensione: |
Sì, ZiOn ti aspettavo al varco... non me la voti la rece, eh! :) Sui Kraftwerk e le influenze già scritto nella recensione
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Eneathedevil
Opera: | Recensione: |
Ancora con sto astio nei confronti di CINR? Beh, qua disaccordo totale: preferisco il sapore lessicale dei "sentimenti densi", dei "volgari doppi sensi", delle spese scambiate per spose... altro che l' infelicità, la verità, la serenità badabum badabam
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

ZiOn
Opera: | Recensione: |
A proposito: che recensione di merda! :-)))
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

bogusman
Opera: | Recensione: |
Non dico che CINR non sia una canzone "perfetta" ed esemplare del suo genere sentimental-radiofonico (eh sì!!!), anzi. Solo che, secondo me, Battisti DOVEVA sganciarsi da quel genere ormai sfruttato fino al midollo. Se per farlo era necessario sciorinare rime baciate e banalità pseudo new age, amen. Non credo però che sia stato facile per battisti arrivare a questa forma di semplicità compositiva/esecutiva, soprattutto per uno che proveniva da album milionari come i precedenti 2 e considerando il fatto che E già non contiene nessuna ruffianata da classifica.
Cosa gli sarebbe costato fare un'altra copia sbiadita di Una donna x amico?
E poi, personalmente trovo Windsurf, Straniero, Scrivi il tuo nome, Mistero canzoni più che riuscite: i loro testi a volte così piattamente descrittivi, a volte comunque evocativi, hanno un loro senso. Una ritrovata essenzialità (minimalista?) di pari passo con la musica, un grande lavoro di sottrazione prima della grande rincorsa verso l'ultra-barocco di Don Giovanni...
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Giubbo
Opera: | Recensione: |
mi me imbriago cuando leso le to recensioni.
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Giubbo
Opera: | Recensione: |
,
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

odradek
Opera: | Recensione: |
Bravo Eneathedevil.'Sto disco nemmeno lo ricordo.
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Eneathedevil
Opera: | Recensione: |
Bah, non concordo. A Battisti è risultato facilissimo giungere a un siffatto disco, in quanto finchè c'era uno che sapeva scrivere i testi le canzoni erano una determinata cosa, quando quell' uno se n'è andato allora ci si è potuti concedere alla già citata essenzialità, in quanto diversamente, coi propri mezzi espressivi, non si poteva fare. Flagèllati
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

bogusman
Opera: | Recensione: |
Greg Walsh: "forse (e già) era la sua rivincita nei confronti della super produzione dei dischi fatti con Westley (...) Nessuno ha mai capito veramente questo disco, ma per me è uno dei più belli che abbia fatto, e credo che anche per Lucio sia così, lui è molto attaccato a questo disco perchè è molto personale.(...) nei due dischi precedenti lui è a tutti gli effetti un cantante, uno scrittore. Da questo momento in poi diventa quasi un progettista di musica."
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Eneathedevil
Opera: | Recensione: |
"E Già è un disco scoraggiante, una pagina buia del Battisti intimo che ci sarebbe piaciuto sentire a parole più che nella musica (...) Di lui voglio ricordare tutto, anche gli sbagli, i momenti di musica non eccelsi come questo, il coraggio di osare (...) Si sa, non sempre le ciambelle escono col buco (...) Ieri ho mangiato un Pesto all genovese favoloso, ma sta storia che il pesto è buono solo in Liguria...? Ottimo anche col basilico campano" - Enea Luzzatto Fegiz
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

bogusman
Opera: | Recensione: |
Ancora Greg Walsh: "E' un disco che mette in rilievo la sua consapevolezza di essere un musicista, la sua gioia nello scrivere canzoni e nel cantarle: è un disco molto felice, se lo si ascolta bene(...). Mi spiace che LA GENTE NON CAPI' QUESTO, perchè pensarono che dal quel momento in poi tutti pensarono che Battisti aveva perso la testa, che era andato in un mondo inaccessibile, PERCHE' NON FACEVA PIU' LA MUSICA CHE LA GENTE DOMANDAVA, ma faceva la musica che voleva fare lui. Di tutti i dischi di Battisti che conosco questo è uno dei più sinceri, più veri, quello che va più in fondo al suo animo."
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Eneathedevil
Opera: | Recensione: |
Ehi, Bogus, mi piace questa di Walsh, piccola correzioncina soltanto:"

Mi spiace che LA GENTE NON CAPI' QUESTO, perchè pensarono che dal quel momento in poi tutti pensarono che Battisti aveva perso la testa, che era andato in un mondo inaccessibile, PERCHE' NON FACEVA PIU' LA MUSICA CHE LA GENTE DOMANDAVA, ma faceva la musica che voleva fare lui. Di tutti i dischi di Battisti che conosco questo è uno dei più sinceri, più veri, quello che va più in fondo al suo animo, pur facendo SCHIFO." Perfetto



BËL ( 00 )
BRÜ ( 01 )

bogusman
Opera: | Recensione: |
chiedo scusa; ho copiato un'intervista cartacea, quindi senza tagliaincolla digitali e mi sono ritrovato un "pensarono" di troppo
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

bogusman
Opera: | Recensione: |
Ah.. le opinioni personali ora si chiamano "correzioni"?

BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Eneathedevil
Opera: | Recensione: |
Come vedi concordo. Vedi, il fatto è che anche con Panella il buon Lucio "non faceva più la musica che la gente domandava" (sic! burp!), ma a me quella produzione piace, quindi non posso annoverarmi nella schiera dei delusi. Mi annovero nella schiera di coloro che di Battisti hanno ascoltato tutti e ne riconoscono qualche passaggio a vuoto, pur premiandone le ottime intenzioni, come detto.
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Eneathedevil
Opera: | Recensione: |
Pensarono, concordatio ad sensum
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

bogusman
Opera: | Recensione: |
Intendiamoci, non considero E già un capolavoro, ma un disco "necessario" in tutti i sensi nella sua discografia.
Una tabula rasa (via arrangiamenti pop, via testi "densi", via autorità di cantautore) prima di tutto ciò che ben conosciamo.
...Però rimango dell'idea che se E già fosse stato realizzato con un minor numero di canzoni, e sviluppando di più quelle del primo lato sarebbe stato un ottimo lavoro, pur sempre di transizione.
BËL ( 01 )
BRÜ ( 00 )

Eneathedevil
Opera: | Recensione: |
Appunto, necessario, nessuno lo nega. Un po' come il vomito quando hai ingerito troppi calmanti e rischi il collasso: il vomito è necessario ma mica è piacevole
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

bogusman
Opera: | Recensione: |
E chi ha detto che le esperienze radicali devono provocare le stesse sensazioni in tutti?
mi spiace per le tue disavventure con i calmanti...
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Pietro Minchiadura
Opera: | Recensione: |
Calmanti, mbriacature... insomma, ciò che è necessario non è spesso sufficiente.
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

raf
raf
Opera: | Recensione: |
Caro autore, ma che significa epidittico, solecismo e preterizioni? Ti sembarano termini da usare così a cuor leggero? Io diffido dei parolonari, intellettuali,appariscenti, e poi in fondo in fondo... come sopra.BO

BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Eneathedevil
Opera: | Recensione: |
???
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Anonimo
Opera: | Recensione: |
Il piu' bistrattato dalla critica,è ,nel suo contesto,un disco splendido.
Un'amante di certe atmosfere sospese ed elettorniche lo trovera' sublime,
l'amante del Lucio primi tempi,del Lucio anni 70,lo trovera' disgustoso,
spiazzante.
O piace,o non piace...
Anche il Battisti del Mio canto libero non garbava a molti...
Oh!
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Anonimo
Opera: | Recensione: |
mi sembri uno di quelli che non apprezzano max pezzali, vero?
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

masmil1988
Opera: | Recensione: |
Io sono un superfan di Battisti...
ma dispiace tantissimo dirlo, di quest'album a parte quel poco che c'è da prendere da "E già" e "Straniero" non c'è nient'altro...
posso solo immaginare cosa deve aver provato la gente sentendo Una Giornata Uggiosa e dopo due anni "sta cosa qua!"...
Ma purtroppo è andata così e non si ci può fare niente...

è difficle pensare che un po' di tempo prima Battisti cantasse "Anonimo", un testo che ha senso ma che lo si deve ascoltare più di 1-2-3-4-5 volte per capirne in pieno il significato e dopo qualche anno lo stesso cantasse spazzatura che si capisce subito cosa vuole dire ma che non dice niente di quel Battisti di un tempo.....
BËL ( 01 )
BRÜ ( 00 )

Anonimo
Opera: | Recensione: |
Ho sempre pensato che i testi di Mogol in molte canzoni fossero l'unico vero limite di Battisti. Ci sono canzoni in cui la musica sembra andare in direzione opposta rispetto al testo. Quest'album non e' certo il migliore di Lucio, i testi sono molto banali, ma credo che anche Mogol sia stato molto sopravvalutato.
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Viva Lì
Opera: | Recensione: |
Perfettamente d'accordo con Eneathedevil. Sottoscrivo parola per parola. Marco Poletti Dixit.
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

CoolOras
Opera: | Recensione: |
Viva Lì, ma hai scopato con Marco Poletti per caso?
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

sylvian1982
Opera: | Recensione: |
Disco che all'epoca non fu compreso e che a quanto leggo nemmeno oggi lo è più di tanto. Secondo me fu un disco coraggioso. Non bello, ma coraggioso si. Fu un a vera e propria rottura col passato artistico. Capisco e ricordo che, questo lavoro, spiazzò un pò tutti, però dire che "Una giornata uggiosa" sia un bel disco, onestamente mi lascia alquanto sconcertato. Artisticamente Battisti stava morendo e bisogna almeno riconoscergli la forza e il coraggio di aver cercato nuove strade. E per questo non mi sento di bocciarlo.
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

pippocalippo
Opera: | Recensione: |
Un solo unico grande rammarico: chissa' come sarebbe stato il terzo Battisti, dopo Mogol e Panella.
Morto.
Fine di tutto.
Sopravvive la sua particolarissima voce, per molti come me, come quella dello zio, dell'Amico di famiglia...
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Deneil
Opera: | Recensione: |
minchia il terzo battisti..peccato.....
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

ilnomechenonho
Opera: | Recensione: |
Ho scoperto pienamente i dischi di battisti panella solo tra il 2005 e il 2006. E a luglio 2006 ho acquistato E Già pensando di trovarvi qualcosa di simile. Delusiome massima ai primi ascolti. Alla fin fine, pue essendo e già sicuramente il peggior disco di Battisti ammetto che qualche passaggio piacevole come windsurf, e già o la tua felicità salva il disco. Che forse è una sorta di conferenza stampa musicata nè più nè meno.
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Deneil
Opera: | Recensione: |
io non ce la faccio proprio ad apprezzarlo sto disco...amo anima latina..e persino hegel..ma questo non me va giu
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

ilnomechenonho
Opera: | Recensione: |
Ma provando come esperimento a mettere un testo alla mogol ad una canzone fatta con panella o un testo alla panella a una canzone fatta con mogol ci accorgiamo che non ce un primo, un secondo battisti, ma uno solo.
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

ilnomechenonho
Opera: | Recensione: |
Ne sparo una: meglio E GIA' che qualsiasi canzone recente di gente come baglioni (da me a te????) venditti (ormai fa solo cover) battiato (fa brutte copie di se stesso, mischino) ligabue (il giorno dei giorni e tutto ome e cognome è patetico) pausini (commendatore de che???? mai esistita) ferro (x adolescenti e stop,)
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

rafssru: ah su questo non c'è dubbio! il peggior disco di battiti
rafssru: ah su questo non c'è dubiio! il peggior disco di battisti è migliore di tutta la musica mainstream italiana di oggi. su battiato obietto.
ilnomechenonho
Opera: | Recensione: |
Ma provando come esperimento a mettere un testo alla mogol ad una canzone fatta con panella o un testo alla panella a una canzone fatta con mogol ci accorgiamo che non ce un primo, un secondo battisti, ma uno solo.
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

a
a
Opera: | Recensione: |
è già
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Babel
Opera: | Recensione: |
non il massimo, direi.
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

voiceface
Opera: | Recensione: |
e' il disco di Battisti che ascolto meno, il suo pregio maggiore e' l'operazione, per me riuscita, di semplificazione della forma canzone, in netto contrasto con quanto poi sarebbe seguito...e' difficile trovare nella musica leggera italiana brani con l'essenzialita' di quelli contenuti in questo lavoro
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Anonimo
Opera: | Recensione: |
recensione poco condivisibile.Prima di tutto perchè vorrei sentire un nome -almeno uno- di musicista pop italiano mainstream alle prese con l'elettronica alla Human League che nn sia Battisti, soprattutto prima dell'82.
seconda cosa non capisco tutto questo accanirsi sui testi. secondo me sono sintetici, cosa che lucio cercava. Tagli e sintetizzi. Sempre meglio dei testi dell'ultimo periodo mogoliano che, francamente, fra matrimoni e storie d'amore melense avevano rotto i maroni.Questo disco lo ascolto sempre e non mi stanca mai, cosa che non posso dire ad esempio di "una giornata uggiosa"
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Indio
Opera: | Recensione: |
...voto bene perchè la recensione è ben scritta, ma aimè è troppo di parte. Sostenere che è un disco scontato nei testi e nella musica è "scontato", lasciami il gioco di parole, i testi sono semplicemente più semplici, ma ben cantati e le musiche sono innovative e molto ricercate, direi da esempio per tutta la produzione elettro-pop a venire bella e brutta, inoltre vi è una ricerca esasperata delle ritmiche e degli arrangiamenti elettronici che farebbero gola a Currie degli Ultravox post-Foxx... un disco transitorio , ma fondamentale per capire un artista che si discosta dalla forma-canzone tipo e che trova piacevole continuare a lavorare solo se c'è sperimentazione. Battisti copleterà il suo rinnovamento unendo questa sua nuova forma di arrangiare con l'ermetismo dei testi che verranno poi con Panella!.....disco gradevole!
BËL ( 01 )
BRÜ ( 00 )

Luix
Opera: | Recensione: |
E' il disco più innovativo, coraggioso, elettronico e interessante di tutta la sua produzione. Non è stato capito, in primis da certa critica e poi anche da molti fans. Gli unici appunti plausibili potrebbero riguardare alcuni testi non sempre a livello dei successivi panelliani, ma tutto sommato sempre accettabili.
Francamente mi sono scocciato a leggere recensioni negative su questo capolavoro.
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

mt97
Opera: | Recensione: |
Personalmente trovo quest'album strepitoso...Certo che in Italia nel '82 era inconcepibile questo tipo di sonorità e a quanto pare nemmeno nel 2013....
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Fletchge
Opera: | Recensione: |
"E già" è l'ennesimo capolavoro di un genio: tutto è straordinario, dalla scelta dei testi, diretti, genuini come mai se ne sono sentiti in una produzione di questo livello, alle incredibili evoluzioni della melodia, delle sonorità, del canto, della comunicazione..
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

LuCHeZarD
Opera: | Recensione: |
Non amo piu di tanto il Battisti del lungo periodo di collaborazione con Mogol (tranne per gli arrangiamenti di molti pezzi di quel periodo che invece amo moltissimo) e fino a poco tempo fa non conoscevo questo disco. Sapevo che Battisti aveva fatto dei dischi negli anni 80 elettronici ed ero molto curioso di ascoltarlo sotto questa veste...ho comprato cosi una copia di questo disco in vinile, l'ho ascoltato e sono rimasto a bocca aperta! Io lo trovo un disco assolutamente strepitoso, un disco molto coraggioso ed avanti anni luce (per l'epoca) sopratutto negli arrangiamenti...si puo dire che Lucio sia stato uno dei padrini, in Italia, della New Wave! Credo proprio che questo disco sia stato molto importante per Battisti per scrollarsi da dosso l'etichetta di "cantautore" che tutti, nel tempo, volevano per forza affibiargli dimostrando cosi che lui poteva fare anche altro senza dover necessariamente utilizzare i testi estremamente poetici di Mogol per trovare riscontri commerciali ormai facili e consolidati. Suppongo che quest'album non ha venduto quanto un disco di Battisti-Mogol però è assolutamente da premiare in primis il coraggio nel fare un disco del genere dando una sterzata netta al suo stile...cosa che in Italia hanno fatto davvero in pochi.
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

rafssru
Opera: | Recensione: |
L'unico suo disco a non meritare le tre stelle, ma comunque lascia intravedere il fascino dei dischi successivi. Tecnicamente troppo scarso, e soprattutto non completamente all'avanguardia, se il confronto ovviamente è oltre l'Italia.
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

ginopeloso2
Opera: | Recensione: |
Sensazione stranissima: passo da qui più di 10 anni dopo aver lasciato il mio primo commento su questo disco, e mi trovo completamente in disaccordo con me stesso... Rimedio subito: "E già", un album necessario, semplice (forse troppo), da cui viene fuori la ricerca della felicità di un cantante che fino ad allora ha cantato robe non sue, belle quanto vogliamo, ma di un altro. E già, l'anello necessario che dà senso al passaggio da Una giornata uggiosa (e tutto quello che viene prima) a Don Giovanni (e tutto quello che viene dopo); in fondo prima che un atleta salti deve prima prendere la rincorsa, quello che resta nella storia è poi il salto, ma la rincorsa resta pur sempre necessaria, anche se poi non se la ricorda nessuno.
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

ginopeloso2
Opera: | Recensione: |
"Lui" sciolse e poi si tolse lo chignon, e finalmente libero, capelli al vento, belli o brutti che siano!
BËL ( 00 )
BRÜ ( 00 )

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

DeBaser non è un giornale in linea ma una "bacheca" dove vengono condivise . DeBaser è orgogliosamente ospitato sui server di memetic. Informativa sulla privacy