Copertina di Mad Season Above
Rooster

• Voto:

Per appassionati di musica rock e grunge, fan di layne staley e pearl jam, cultori della scena musicale degli anni '90
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LA RECENSIONE

Mad Season fu il nome scelto nel ’94 per il side project di Layne Staley, che coinvolse, oltre al noto singer, altri esponenti della scena musicale dell’epoca. Accanto a lui si troveranno uniti il chitarrista dei “Pearl Jam” Mike McCready e il batterista degli“Screaming Trees” Barret Martin, mentre il basso sarà posto nelle abili mani di John Baker Saunders.

Il risultato dell’insolito connubio è “Above”, un lavoro portato a termine durante il declino del grunge, che ne eredita la classe e le caratteristiche. L’album si presenta tra colori foschi, in equilibrio tra malinconia, malessere, disagio, ribellione; ma sempre melodico, anche nei momenti più duri e cupi. In ogni caso, canzoni come “Lifeless Dead” la dicono lunga riguardo al clima che si respira durante l’ascolto.Il canto crudo e maledetto di Staley, il vero protagonista, riesce ad esprimersi in tutta la sua naturale essenza, in una sorta di autoritratto dell’animo, come nella conturbante “River of Deceit”, in cui si esplorano i meandri del dolore.

Anche la musica non è da meno: Mike McCready sperimenta con successo sonorità ruvide e sporche, toni decisi e graffianti, a lui non usuali, ma ora rivelati. Persino i sette minuti strumentali dell’accattivante “November Hotel” non annoiano, anzi, delucidano ulteriormente la validità dei membri dell’improvvisata band e la riuscita fusione delle loro tecniche. Contrariamente, si distinguono per la loro ipnotica cadenza gli estremi del disco, ossia “Wake Up” e “All Alone”. In due tra i migliori brani , invece, si rende viva e unica la partecipazione di Mark Lanegan, cantante degli “Screaming Trees”. Nel primo di questi, “I’m Above”, il ritmo accelera e la voce si scatena, mentre nell’altro, la splendida e sofferta “Long Gone Day”, si assiste ad un libero sfogo di emozioni dalle venature blues.

Del resto, i forti sentimenti che emergono sono il vero successo di “Above”, uno degli ultimi capolavori prodotti dal breve, intenso e frenetico periodo rock di Seattle.

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Riassunto del Bot

L'album 'Above' di Mad Season è un capolavoro nato dal side project di Layne Staley e colleghi, che miscela malinconia e ribellione nel declino del grunge. L'intensità vocale di Staley e la sperimentazione musicale di McCready caratterizzano canzoni emblematiche come 'River of Deceit' e 'November Hotel'. La collaborazione con Mark Lanegan aggiunge profondità emotiva a brani come 'I'm Above' e 'Long Gone Day'. Un’opera memorabile dal cuore pulsante della scena rock di Seattle.

Tracce testi video

01   Wake Up (07:38)

02   X-Ray Mind (05:12)

05   Artificial Red (06:17)

06   Lifeless Dead (04:28)

07   I Don't Know Anything (05:01)

Leggi il testo

08   Long Gone Day (04:51)

10   All Alone (04:12)

Mad Season

Mad Season è un supergruppo di Seattle formato nel 1994 da Layne Staley, Mike McCready, Barrett Martin e John Baker Saunders. Incidono l’unico album Above nel 1995, con la partecipazione di Mark Lanegan in alcune tracce. Il progetto, nato tra jam e riabilitazioni, unisce grunge, blues e psichedelia. Saunders è morto nel 1999; Staley nel 2002.
07 Recensioni

Altre recensioni

Di  sausalito

 Questo album è forse il culmine artistico del grunge di Seattle.

 Layne Staley ha espresso emozioni e poesia in maniera decisamente più profonda.


Di  treno

 Il blues e l'Hard rock si mescolano in un infuso di tristezza e angoscia che sfocia in pezzi come “I Don’t Know Anything”.

 Questo lavoro, unico, dei Mad Season va ascoltato in particolari momenti della vita, quando tutto è sereno e roseo, altrimenti potrebbe avere chissà quali ripercussioni.


Di  Nevskji

 "Mike McCready è un grande chitarrista ... questo disco è invece il suo capolavoro chitarristico."

 "Un disco non facile, non accessibile a tutti; un disco che per quelli che c’erano rappresenta un momento irripetibile."


Di  Black Creep

 Ogni nota è come se fosse un proiettile sparato al cuore.

 ‘Above’ è un’opera irripetibile, entra nella tua anima facendoti provare emozioni uniche ed esce lasciando un profondo cambiamento in te.


Di  Diego Remaggi

 Come si fa a non avere un disco come quello dei Mad Season?

 River Of Deceit è una perla, delicata e soffusa come una canzone jazz, delizia l’ascolto di chiunque.


Above ha 7 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.