Copertina di Marilyn Manson Antichrist Superstar
cliffburton86

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo e metal, amanti della musica anni '90, cultori di album controversi e provocatori.
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LA RECENSIONE

Che Marilyn Manson sia un termine analogo alla stupidità medianica lo sappiamo tutti.Un finto demone metallaro che si diverte a fare il Satanasso e che per molti anni ha influenzato negativamente la società giovanile, soprattutto quella americana.

In questo caso però casca a pennello l’aforisma “non tutti i mali vengono per nuocere”. Dico questo perché se andiamo oltre l’empietà raffigurativa che cerca d’impersonare, troviamo un MM che musicalmente apre nuove prospettive. Questo discorso però è possibile farlo esclusivamente quando si parla dei primi lavori. Sicuramente l’ultimo album non è altro che una trovata commerciale mal riuscita che ha avuto l’onore di allontanare anche i fans più accaniti.

“Antichrist Superstar” è uno di quei lavori che possono essere considerati “buoni”, insieme al debut album “Portrait Of An American Family” e forse anche ad Holy Wood, disco che per stessa ammissione del Reverendo ha chiuso il cerchio della sua evoluzione musicale.

Nati grazie a Trent Reznor dei Nine Inch Nails, scelgono il loro nome in omaggio alla più amata star di Hollywood ed al più grande serial killer d’America. Il disco viene pubblicato nel 1996, vende un milione e 400 mila copie ed è acclamato dai critici, perché quelli erano gli anni che MM era cool, quando incominciava a strappare bibbie, a professare l’autolesionismo, a dire di essere l’Anticristo. Erano i tempi dove “We hate love, we love hate” diventava sempre più il motto di adolescenti intenti a fare della violenza, tanto professata dal nostro cattivane, il tormento della loro psiche.

Ma “AntiChrist superstar” non è un importante disco per Manson solo per queste retrospettive. Il fatto è che musicalmente il risultato ottenuto è discretamente interessante. L’album fonde diversi stili ad un glamour decadente. Il suo glam-rock-metal è cosparso di tessiture e campionamenti elettronici. L’ugola urlante di Brian Warner (il suo vero nome) si appropria bene delle atmosfere viscerali del disco. Il suono rievoca il primo disco: connaturato e abrasivo. Le partiture strumentali si spingono su ambientazioni sadiche e perverse. Anche perché in quel periodo il look del gruppo si rifaceva allo stile nazista, con il famoso “schok” come simbolo della band.

Il disco va tendenzialmente a incrociare diverse strade musicali che vanno da un genere più heavy (the Beautiful People), al grottesco (Tourniquet) e ai famosi inni di violenza (Irresponsible Hate Anthem), passando da aspetti epilettici e beceri (1996 e Little Horn), finendo con aspetti del Decadentismo e della melodia più horror-malinconica (Minute of deacy).

Con questo lavoro probabilmente i Marilyn Manson abbandonano il fantasma Nine Inch Nails, lasciando intravedere l’evoluzione musicale e ideologica che in futuro decreterà la fine di questo personaggio, sorto come specchio dei mali della società americana e del mondo intero.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza 'Antichrist Superstar' di Marilyn Manson come un lavoro musicalmente interessante, nonostante l'immagine controversa e provocatoria dell'artista. L'album, uscito nel 1996, fonde glam rock, metal ed elettronica, segnando un'evoluzione rispetto ai primi lavori supportati da Trent Reznor. È riconosciuto per i suoi temi violenti e decadenti, ma anche per la sua influenza sulla scena musicale e culturale del tempo.

Tracce testi video

01   Irresponsible Hate Anthem (04:17)

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02   The Beautiful People (03:38)

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03   Dried Up, Tied and Dead to the World (04:15)

09   Mister Superstar (05:03)

10   Angel With the Scabbed Wings (03:52)

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12   Antichrist Superstar (05:13)

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15   The Reflecting God (05:36)

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16   Man That You Fear (06:10)

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Marilyn Manson

Marilyn Manson è una delle band più discusse e provocatorie della musica rock e metal statunitense dal 1989. Guidata da Brian Warner, ha segnato più di vent’anni di panorami industrial e metamorfosi dell’immaginario pop con album concettuali, show controversi, cover celebri e continui cambi di rotta tra industrial, glam e ballate decadenti.
39 Recensioni

Altre recensioni

Di  tonu87

 Vale da sola il prezzo del disco.

 Il tanto odiato Marilyn Manson potrebbe riservarvi delle sorprese...


Di  OsvaldoPoletti

 Questo disco è Marilyn Manson. Per chi volesse avvicinarsi alla sua musica, credo sia d’obbligo partire da qui.

 "Irresponsible Hate Anthem", un vero e proprio inno all’odio che esplode con irruenza.