Copertina di Marilyn Manson Lest We Forget
CUNTGRINDER

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Per appassionati di rock alternativo, fan di marilyn manson e amanti di musica dark e provocatoria
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LA RECENSIONE

Il sinonimo di questo greatest hits Lest We Forget è grottesco perchè un album così ci sposta da territori ad altri, prima violenti e brutali, poi dolci e sensuali, poi grotteschi e sporchi. Ed infatti e questa la sensazione che abbiamo subito dopo l'ascolto di questo album. Aggressivo e inquietante, quanto sporco e allo stesso schifosamente dolce e romantico. Ed è da queste parole che traggo il concetto di questo album, che ci colpisce come un proiettile in fronte come un chiodo sulla punta del cazzo. E' tutto così da orgasmo e potente. Già dalle prime note dell'album dovremmo capire che ci stiamo avventurando in un altro mondo. In pratica , tracannarsi chili di marijuana è come sentire questo album. Che ti manda in ecstasy, non ti fa dormire. Una sana e vecchia ricetta che ha preso inizio sin dal 1994. Non è qualcosa di sano ma piuttosto direi che è velenoso. Un veleno che può far male come può far bene . Il discorso qui è completamente diverso da quello fatto ai KMFDM. La voce di Marilyn Manson, è praticamente poco di meno della violenza in persona . Si passa da momenti inquieti  e violenti (The Love Song, mOBSCENE , This Is The New Shit) , a quelli decisamente più dolci e nauseanti (Long Hard Road Out Of Hell, Tainted Love, The Dope Show) e infine a quelli più allucinogeni e grotteschi (Torniquet, Lunchbox e Sweet Dreams).

Resta comunque il fatto che "We Hate Love, We Love Hate". Marilyn Manson, poi alla fine non è nient'altro che la creatura , in più convinta e meno sofferente di Trent Reznor. Il quale cerca sempre, di voler accontentare tutti. La gente voleva la violenza e satana e lui ve l'ha servita su un piatto d'argento. Quindi Brian, non è niente meno che un incrocio. Un meticcio, che non sa chi seguire , se la madre (depressa) e il padre (violento). Così diventa pazzo e da vita a una personalità propria (ma eterogenea …), che a causa di una vita piena di tentazioni e pericoli, decide di non fare più il bravo ragazzo. Chiuderei questa recensione dicendo che Marilyn Manson è solamente una malattia che non si può curare, ma ci si può solo alleare e diffondere il seme del male nel mondo. Come questo "Lest We Forget" fecondatore del male .

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Riassunto del Bot

La recensione esalta Lest We Forget come un album che attraversa atmosfere violente, dolci e grottesche, offrendo un'esperienza potente e destabilizzante. Marilyn Manson viene descritto come una creatura unica e inquietante, che incarna la violenza e la seduzione in musica. Il disco è visto come un veleno affascinante, capace di colpire profondamente l'ascoltatore. È un viaggio sonoro che non lascia indifferenti, un vero simbolo di ribellione e oscurità.

Tracce testi

Marilyn Manson

Marilyn Manson è una delle band più discusse e provocatorie della musica rock e metal statunitense dal 1989. Guidata da Brian Warner, ha segnato più di vent’anni di panorami industrial e metamorfosi dell’immaginario pop con album concettuali, show controversi, cover celebri e continui cambi di rotta tra industrial, glam e ballate decadenti.
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