Andai a comprare il vile nell'estate del 96 spinto da due grandi motivi. Uno i Marlene vengono dalla mia citta' e spesso si vedevano e si sentivano nei locali vicino a casa mia e secondo Cristiano faceva il supplente nella scuola della mia ragazza(ora mia moglie) e dei miei amici e questa cosa non so perche' mi incuriosiva e stimolava molto. Acquistal questa musicassetta, la scartai e la feci suonare nella mia autoradio!Al mio primo ascolto mi trovai impreparato e spiazzato come se fossi interrogato a sorpresa di letteratura e non avessi mai aperto un libro. Buio,buio totale,non riuscivo a estrapolare il testo dalla musica,le chitarre creavano nelle mie orecchie una patina appiccicosa di suono e il mio cervello riceveva solo confusione .I testi per me erano incomprensibili e mi sembravano addirittura in una lingua a me sconosciuta.

Abbandonai subito questo disco per alcuni giorni,non ero pronto,non mi ero preparato.Riprovai pochi giorni dopo a risentirlo in cuffia con il libricino dei testi davanti e poco a poco iniziò ad aprirsi davanti a me un mondo in cui io non avevo mai bazzicato fatto di noise, di lamenti profondi che ti colpiscono,di poesia e di ritmi profondi a cui a poco poco iniziavo ad abituarmi e il tutto iniziava a piacermi. Con il tempo i testi iniziavano a essere piu' chiari e discutendone con la mia ragazza cercavamo di interpretarli e dargli una nostra chiave di lettura.

Riuscimmo in questa impresa e ascoltammo per ore quest'album e seguendo i Marlene live in quell' estate riuscimmo anche a percepire un' altra faccia della loro poesia e della loro potenza musicale. Sicuramente il Vile ed i Marlene nel 1996 non erano per tutti, sicuramente non era un Album " facile ma posso garantirvi che lo sforzo di "capirlo "non fu vano anzi.......

Sarebbe riduttivo parlavi di ogni traccia singolarmente, per me questo lavoro va ascoltato in tutta la sua interezza e in tutta la sua acidita'. Ve lo consiglio e vi consiglio di non arrendetevi ai primi ascolti

ONORATE IL VILE

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