Copertina di Massimo volume Il nuotatore
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Per amanti della musica rock italiana introspettiva, appassionati di testi profondi e narrativa autobiografica, fan di massimo volume
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LA RECENSIONE

Devo essere onesto. Ho impiegato sei anni per capire questo disco.

Separare la produzione Massimo Volume dai libri e racconti di Mimì è impossbile. Non aver un pezzo del vasto puzzle composto in questi anni significa non poter chiudere il quadro. Evidentemente mi mancava qualche tessera.

Clementi, come sempre, non ti insegna nulla se non hai le sue stesse cicatrici sul corpo/anima. Solo in questo caso la sintonia diventa totale. Nel mio caso, con qualche anno in più, qualche sconfitta e forse anche con troppi sogni infranti, il "Nuotatore" ha finalmente un significato.

Pur non essendo in registro autobiografico, Clementi parla delle sue paure, dopo una vita di fughe, successo, oblio, scomparse e ritorni. Ne "Il nuotatore" non parla più di freaks, di emarginazione, di eroi di cartapesta incredibili farse di provincia. Cambia la prospettiva del racconto, da chi non ha nulla da perdere a chi invece ha perso tutto.

Questa volta parla di sconfitte, di rilanci andati male, parla di mala suerte, di indecisioni fatali. Occasioni perse, assenza. Di peccati capitali anteprima di punizioni inesorabli. Di omologazione necessaria contrapasso alla scalata sociale, vera sconfittta per chi come lui/me ha vissuto in fuga continua da tutto ciò. Parla dell'inevitabile, pena o contrappasso alla vanità.

Una volta vissuto/compreso tutto ciò "Il nuotatore" si è trasformato in un pugno in pancia diretto alla coscienza. Ogni suono, ogni verso, ha finalmente il suo incastro nel puzzle iniziato in un giorno preciso: tredici aprile millenovecentonovantacinque.

Fred? Si, sono io Fred.

Vi aspetto fra qualche anno...e mi troverete a Poveglia.

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Riassunto del Bot

La recensione riflette una profonda comprensione maturata nel tempo dell'album 'Il Nuotatore' di Massimo Volume. Il disco racconta paure, sconfitte e una nuova prospettiva rispetto alle opere precedenti, trasformando ogni brano in un colpo diretto alla coscienza. Un lavoro intensamente personale e introspettivo, che si apre solo a chi ha vissuto esperienze simili.

Tracce

01   Una Voce A Orlando (00:00)

02   La Ditta Di Acqua Minerale (00:00)

03   Amica Prudenza (00:00)

04   Il Nuotatore (00:00)

05   Nostra Signora Del Caso (00:00)

06   L'Ultima Notte Del Mondo (00:00)

07   Fred (00:00)

08   Mia Madre & La Morte Del Gen. José Sanjurjo (00:00)

09   Vedremo Domani (00:00)

Massimo volume

Gruppo bolognese formatosi nel 1991, noto per l'uso del recitato di Emidio “Mimì” Clementi su strutture rock e per l'importanza nella scena indipendente italiana degli anni '90. Dopo una pausa dal 2002, è tornato attivo dal 2008.
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