Copertina di Max Fuschetto Sùn Nà
caesar666

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Per appassionati di musica sperimentale, world music, crossover, fan di musica contemporanea e compositori italiani
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LA RECENSIONE

Max Fuschetto è un compositore campano, oboista e sassofonista e esperto di musica elettronica. Ha alle spalle 2 album – “Frontiere” del 2005 dedicato alla riscrittura di musiche di nomi del calibro di Brian Eno, Michael Nyman e Sakamoto che presentava anche la sua composzione originale “Shadows & Papillons”- e “Popular Games” del 2010 - album interamente costituito da sue composizioni originali. “Popular Games” ha riscosso molti consensi tanto che è stato trasmesso da Rai Radio Tre e dalla Deutschlandfunk Radio Berlin. Collabora inoltre con l’ensemble Percussioni Ketoniche. Ora è uscito il suo nuovo lavoro intitolato “Sùn Nà” per la Hanagoori Music. Si tratta di un lavoro all’insegna della contaminazione più sfrenata. E’ l’unione di musica contemporanea, world music e canzone d’autore. Musica elettronica e strumentazione acustica si fondono mirabilmente in un linguaggio denso di echi arcani. Per l’occasione Fuschetto si è circondaro di validi collaboratori come Andrea Chimenti - che presta la sua voce nella traccia finale “Les Roses D’Arbèn” -, Pasquale Capobianco e Irving Vairetti degli storici Osanna, Antonella Pelilli con la sua voce in lingua arberesh e Giulio Costanzo delle Percussioni Ketoniche. “Sùn Nà” vive di una scrittura raffinatissima e eterea e fa del crossover la sua cifra stilistica. Il compositore campano ha dichiarato: “Per me il connubio tra il pensiero musicale di Bartok, Stravinskji, Debussy e quello delle tribù Ewe del Ghana, degli Aka Pigmei del centro Africa è un tutt'uno”. E’ proprio questo il vero senso del disco. Per comprendere appieno la portata di “Sùn Nà” occorre immedesimarsi nel maelstrom panculturale evocato da Fuschetto. Non è un album di facile ascolto ma se gli presterete la giusta attenzione vi troverete di fronte a una musica originalissima. Certo resta pur sempre un’opera che mi sento di consigliare agli amanti della sperimentazione e della world music e a chi non ha paura di confrontarsi con musiche “difficili”. Distribuito da Audioglobe.

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Riassunto del Bot

Sùn Nà è l'ultimo album di Max Fuschetto che unisce musica contemporanea, world music e elettronica in un progetto di crossover originale e raffinato. L'opera si caratterizza per una scrittura complessa e contaminata da echi culturali diversi. Si tratta di una musica non immediata, ideale per ascoltatori aperti alla sperimentazione e a sonorità 'difficili'. L'album vede la partecipazione di artisti di rilievo e rappresenta un'evoluzione significativa nell'iter artistico di Fuschetto.

Max Fuschetto

Compositore campano (di Benevento), oboista e sassofonista, esperto di elettronica. Esordisce con Frontiere (2005), segue Popular Games (2010), quindi Sùn Nà (Hanagoori Music), Mother Moonlight e Ritmico non Ritmico. La sua cifra è la contaminazione tra musica colta e popolare, con rimandi a Debussy, Bartok, Arvo Part e, per le atmosfere, a Brian Eno e Harold Budd. Tra i collaboratori figurano Andrea Chimenti, Enzo Oliva, membri degli Osanna e le Percussioni Ketoniche.
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