Copertina di Meganoidi And Then We Met Impero
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Per appassionati di musica alternative e progressive, fan degli meganoidi, giovani adulti interessati a band italiane in evoluzione
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LA RECENSIONE

E chi lo avrebbe mai detto! I Meganoidi sono diventati grandi!!!

Si, perchè la (ex) ska-band di "Supereroi" e "King Of Ska" ha fatto il passo decisivo verso una maturazione totale. Vi chiedete quale sia il passo? Chiamatelo Progressive. In questo EP c'è la tecnica, la capacità compositiva e tutto il talento di una band che segue un sentiero tortuoso ma con sicurezza.

Atmosfere Prog-rock di ultima generazione, senza tralasciare la classica tromba, (l'arma che li ha resi famosi tra tutti "noi" adolescenti con la passione per lo ska) nelle quali si avvertono echi pinkfloydiani tra le note intrecciate da un sorprendente basso e una chitarra che farebbe impallidire chi ha imparato ad amarli ascoltando "Into The Darkness, Into The Moda". Probabilmente questo disco rappresenta un'innovazione assoluta in campo musicale.

Già da "Outside The Loop, Stupendo Sensation" c'era aria di cambiamento ("Zeta Reticoli" su tutte), ma chi si sarebbe aspettato un cambiamento del genere? Bravi Meganoidi, continuate a stupirci.

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Riassunto del Bot

L'EP "And Then We Met Impero" dei Meganoidi segna un passaggio importante dalla loro fase ska a un sound progressive rock maturo e tecnicamente complesso. La band mostra una crescita notevole, mantenendo elementi distintivi come la tromba. L'opera è vista come innovativa e conferma il talento dei musicisti.

Tracce

Meganoidi

Band genovese nata a fine anni ’90: dagli esordi ska punk con singoli di culto, ha intrapreso un percorso indipendente verso sonorità alternative/post-rock e progressive, mantenendo una forte identità con sezione fiati e scelte produttive autonome.
06 Recensioni

Altre recensioni

Di  stargazer

 Un mini-album difficile e cervellotico, che, se ben assimilato, riuscirà a trasmettervi delle bellissime emozioni.

 Lo stravolgimento della forma-canzone porta al continuo avvicendarsi di sezioni calme e dominate dal cupo basso, e altre schizofreniche con cantato quasi urlato.