Copertina di Metallica Garage Inc. (disc 1: New Recordings '98)
Just_emi94

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Per fan dei metallica, appassionati di rock e metal, amanti delle cover e della musica rock anni '90
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LA RECENSIONE

E' il 1998, i Metallica hanno appena pubblicato la doppietta Load & Reload e secondo la critica hanno toccato il fondo del barile. Esce quindi un cd di cover, Garage Inc, a mio parere il loro miglior album dal 1991 in poi, Morte magnetica compresa, un doppio album ma il secondo cd non tiene il confronto con il secondo.

Si apre con l'urlatissima "Free Speech For The Dumb", cover dei Discharge, che riporta quasi ai tempi del black album, proseguendo con "It's Electric" dei Diamond Head e una bellissima "Sabba Cadabra" dei Sabbath, molto più potente e trascinante dell'originale. Arriviamo quindi a "Turn The Page", cover di Bob Seger, scelta particolarissima che ricalca il genere intrapreso in Load ma che riesce benissimo, superando di gran lunga l'originale. Il sentimento che Hetfield mette in questa canzone la rende una delle più belle dell'album e ci fa capire che anche se i Metallica non suonano più metal (e fanno bene, dato che non ne sono più capaci), possono ancora fare qualcosa di buono, cosa che ci mostreranno anche in S&M, picco massimo della voce di James.

La traccia 5, rivisitazione dei Misfits, "Die, die my darling", anch'essa molto meglio dell'insipida versione originale, presenta un grande Hetfield che ringhia "Just shut your pretty mouth!" con veleno. Per "Loverman", cover di Nick Cave, vale quasi lo stesso discorso di "Turn The Page", anche se il risultato è nettamente inferiore, essendo la canzone troppo lunga e in certi punti persino noiosa.

Arriva quindi a sconvolgere la tracklist un medley dei Mercyful Fate, un tributo al Black Metal, con un buonissimo risultato che raggiunge gli stessi livelli di violenza originali. La canzone seguente è "Astronomy" dei Blue Oyster Cult, senza lode nè infamia.

Traccia 9, "Whiskey in the Jar", cover dei Thin Lizzy e canto popolare irlandese, che riversa sull'ascoltatore una grande energia. Uno dei punti più alti dell' album.

"Tuesday's gone" dei Lynyrd Skynyrd, il primo album di Hetfield bambino (sembra che James provi un grande piacere a tormentare la gente con storie della sua infanzia..) è la traccia peggiore dell'album, a tratti patetica e lamentosa, anche se registrata con un sacco di ospiti speciali (San Jose, Sean Kinnery, Jerry Cantrell, Pepper Keenan, Jim Martin e Gary Rossington dei Lynyrd Skynyrd). Conclude il tutto "The More I See" di nuovo dei Discharge, cattivissimo pezzo basato su un unico riff e un unico verso.

Per concludere, Garage Inc. è un buon disco anche se sicuramente non un capolavoro ma ci riporta indietro ai Metallica delle origini, quando erano quattro ragazzi che si divertivano a fare cover dei loro idoli e che viene valorizzato da un James Hetfield vocalmente grandioso, che a partire da St Anger non vedremo più.

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Riassunto del Bot

Garage Inc. è considerato il miglior album dei Metallica dal 1991 in poi, con una serie di cover energiche e ben reinterpretate. James Hetfield offre performance vocali potenti che risaltano soprattutto in brani come 'Turn The Page' e 'Die, die my darling'. Nonostante qualche pezzo meno riuscito, l'album riporta all'essenza originale della band e dimostra che i Metallica sanno ancora sorprendere.

Tracce testi video

01   Free Speech for the Dumb (02:35)

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05   Die, Die My Darling (02:29)

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07   Mercyful Fate: Satan's Fall / Curse of the Pharaohs / A Corpse Without Soul / Into the Coven / Evil (11:11)

09   Whiskey in the Jar (05:04)

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11   The More I See (04:48)

Metallica

Metallica è un gruppo statunitense fondato nel 1981 a Los Angeles. Considerati tra i maggiori esponenti del thrash metal e tra i 'Big Four' del genere, hanno inciso alcuni degli album più influenti della storia del metal, tra sperimentazioni, svolte commerciali e infuocati cambi di formazione.
173 Recensioni

Altre recensioni

Di  Elfo1

 Garage Inc. è l’unico lavoro che si sopraeleva dalle purtroppo numerose valanghe di merda che i Metallica sono riusciti a pubblicare in soli sette anni.

 Ogni singolo brano è stato trasportato nel loro stile in modo accurato e completo, con assoli ed interludi molto rielaborati.