Prima di venire massacrato di critiche e di roba varia, voglio premettere che questa è la mia prima recensione su DeBeaser e che quindi sono ancora alle prima armi. Questa mia prima recensione tratta di "Dangerous", album di Michael Jackson. Come è solito fare per la gente d'oggi, molti già staranno iniziando a pensare alla pedofilia, al cambio di pelle ecc.... bene, Michael può essere tutto quello che volete a livello caratteriale, ma a livello artistico assolutamente non si deve toccare!!!!!!!!
Uno dei più grandi artisti del secolo scorso, colui che ha rivoluzionato il concetto di videoclip e che ha rivitalizzato il genere pop (non a caso è soprannominato "The King of Pop").
"Dangerous" è a mio avviso l'album più bello e complemento della discografia di Jackson ed è anche, nonostante sia del 1991, uno dei pochi suoi dischi dello scorso millenio a non sentire il peso degli anni. Per esempio, sentire "Bad" (datato 1987) ora fa avvertire una sensazione di antico, superato e passato. Con "Dangerous" invece un'artista di oggi farebbe ancora molto successo.
Ma passiamo alle canzoni dell'album. Il cd parte molto bene con la coinvolgente "Jam", che fa subito intuire di che pasta sia l'album in questione, adoro l'inizio con il rumore del vetro infranto e con una voce che dice "three, two, one, go!". Poi si passa a "Why You Wanna Trip on Me", canzone scritta contro i giornalisti, orecchiabile ma a tratti ripetitiva. E' con la terza traccia che l'album inizia a sfornare i suoi pezzi forti, con "In the Closet", con un introduzione di piano principesca accompagnata dalla sensuale voce di una donna misteriosa (alcuni suppongono sia Naomi Campbell). La successiva "She Drives Me Wild" rappresenta, insieme alla discreta "I Can't Let Her Get Away", l'episodio meno riuscito dell'album. Altri pezzi forti arrivano con "Remember the Time", "Heal the World" e con quella che forse è la hit più celebre dell'album, "Black Or White". Si Arriva poi al pezzo, a mio avviso, più bello dell'album, "Who is it?" (ogni volta che la sento mi emozione come la prima volta). "Give in to me" è un'altra gemma dell'album, con la partecipazione di Slash, mitico chitarrista dei Gusn' n' Ross. Bella anche "Will You Be tHere", anche se ha un'introduzione insensata di un minuto e mezzo che pare presa da una messa di una chiesa. Mentre "Keep the faith" esprime allegria e gioia, "Goon to soon" fa sognare deliziosamente. L'ultima traccia, "Dangerous", completa un'album fantastico nel migliore dei modi.
Dangerous è una colossale pila di merda alta 12 canzoni e rotti, nota altresì come la fine musicale del pedofilo.
Grazie di avermi dato il tempo di mandarla a fare in culo prima del passo decisivo, questa stronza ama e difende a spada tratta Jackson.
Immaginate di sentire scorrere nel vostro corpo l'anima del cantante, cosparsa cremosamente nella sua magica musica.
Durante l'ascolto di Dangerous mi è sembrato di essere su una nave sperduta in pieno oceano, immersa nella nebbia...
Sembra quasi che dopo la separazione Mike abbia perso il suo stile grintoso anni 80 per far spazio allo stile mollaccione.
Si è autoconvinto che anche se avesse fatto una m***a il pubblico sarebbe accorso ugualmente.
"Heal the World: non ci sono parole, una delle canzoni più belle della storia della musica."
"Who Is It: una sola parola CAPOLAVORO, una canzone allo stesso tempo dolce e forte, sensuale e cattiva."
'Questo album si potrebbe descrivere in poche parole: il miglior album del Re del Pop.'
'Un album mitico, di cui non si butta via niente, ma proprio niente, il migliore di Michael Jackson.'