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Miles Davis
Get Up With It

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La canicola di luglio turba il mio sonno.

Non accendo la luce. Per muovermi nel più familiare dei luoghi, quella che filtra attraverso la persiana può bastare. Tutto quel che mi occorre è sopra al tavolo laccato. Di fronte ad esso, anche se non posso vederlo, il consunto rotolo di carta disteso recita pressappoco così: la luna dilegua, gracchiano i corvi nell’aria fitta di brina.

Il silenzio toglie ogni difesa.

La mia cura contro il caldo non è l’acqua fredda, ma il tè caldo. Tè nero fermentato, arrivato qualche settimana fa, dopo vari perigli, dalla regione dello Yunnan; la quale, stando al nome, si trova a sud delle nuvole. Quattordici euro di dogana ben spesi. Odoroso tè pressato in panetti, da rompere con dovizia. L’infuso è denso, scuro. L’odore, tra il muschio e la cassia.

La mia cura contro l’insonnia non è la musica soporifera, ma la musica insonne. Cosa c’è più insonne di Miles Davis? Non ho nemmeno bisogno di accendere la luce per far girare questo disco sul piatto: con pochi gesti, sempre i medesimi, il silenzio s’incunea e svanisce. Al suo posto, un suono denso, scuro. La penombra aiuta a renderne vivido ogni dettaglio.

Inonda ogni cosa, la vischiosa ed elettrificata “He Loved Him Madly”, portando via con sé ogni rigidezza. Sotterrando ogni speranza.

Sincopato, il tepore della notte ritrova alfine se stesso nel lamento di un lungo addio: ha sempre saputo dare il giusto peso al silenzio, l’insonne Miles. Dopo decenni di suono, un lustro di silenzio è un contrappeso adeguato.

Come temporaneo congedo, questo abnorme lavoro è però tutt’altro che rappacificatorio: più che chiudere il cerchio, apre svariate strade. Non ultima, quella della disperazione. Questo ammaliante incastro di registrazioni è un territorio straniero, la cui mappatura richiederebbe una vita intera: troppe direzioni diramano dalle otto sconfinate tracce di questo doppio LP, troppo ampio e amorfo è il loro sviluppo, troppo vano cercare di coglierle davvero appieno: un labirinto, svariati labirinti. Unico segnavia: il ritmo. Ora cristallino ora torvo, ora nascosto ora invece tangibile. Seguendolo, abbandonandosi ad esso, l’ascoltatore finisce per trovarsi a casa propria dentro questo labirinto.

Oramai, di dormire non m’importa più.

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Commenti (Diciassette)

zappp
zappp
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Recensione:
il crepitio elettrico si fa balbuziente, e con moderata frequenza balugina la grandezza appena passata.
Cronologicamente poi ed in merito a cose in studio, questo è l'ultimo Miles agganciato alle glorie passate, dopo, quasi irriconoscibile.
Get Up, dignitoso commiato.


TataOgg
TataOgg
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Recensione:
Hey! Il dormire é sacro! Ma son d'accordo, il non dormire si accompagna sempre&solo alla buona musica insonne.
Interessante questa cosa del tè nero. Mi piace il tè, lo bevo ogni giorno. Ora ne ordino un quintale, non ci avevo mai pensato...... perché?!


JOHNDOE: perchè non sei capish come lui CRISTODDIO
TataOgg: É vero!
#nocapish
Eneathedevil: La streghetta non sarà capish ma al contrario dell'asteriscato, l'accento sul tè lo mette giusto! Eh!
TataOgg: Mr Devil sempre attentissimo a tutto..... l'indole enigmista non si lascia sfuggire nulla! 🖤
sfascia carrozze
sfascia carrozze Divèrs
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Eccicredo che non dorme:
Lei, lì, si spara il thé nero a litrate neanche fosse melliflva AqvaVelva!


123asterisco: "tè" senzacca!
TataOgg: Oh oh! 🤭
Prevedoh ihl DeBhunny... Saluti tutti sig *
sfascia carrozze: Mais que est ce que vous dites?
TataOgg: Ah! En France le "tè" est appelé The? C'est vrai?
macmaranza: La pianta del tè. Non c'entra nulla ma è un bel disco.
JOHNDOE
JOHNDOE
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cosa beve un capish?

La mia cura contro il caldo non è l’acqua fredda, ma il té caldo. Té nero fermentato, arrivato qualche settimana fa, dopo vari perigli, dalla regione dello Yunnan; la quale, stando al nome, si trova a sud delle nuvole.

HO DETTO TUTTO



123asterisco
123asterisco
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Nota al testo: la poesia scritta sul rotolo è la più celebre quartina del poeta Zhang Ji, compresa anche nella raccolta classica "Trecento poesie Tang". La traduzione del grande sinologo Martin Benedikter recita:
"Tramonta la luna, gracchiano i corvi nell’aria piena di gelo.
Al fiume tra gli aceri i pescatori incontrano gli occhi miei mesti.
Da Gusu fuori le mura, dal tempio di Hanshan,
In mezzo alla notte la voce della campana arriva alla mia barca."


odradek: Ammazzaó, so proprio forti 'sto Capish cinesi.
123asterisco: Messer @[odradek] , siete alquanto burino stasera.
odradek: Concordo.
Ma la poesia è bella forte, comunque.
123asterisco: Procurati le Trecento poesie Tang (credo sia Einaudi)
123asterisco: @[odradek]: Ora che ci penso, l'ultima volta che sono stato a Torino (dicembre scorso circa), ne ho vista una copia alla Bussola in Via Po.
odradek: Cii sei stato più recentemente di me, in via Po.
Sarà almeno un anno che non ci passo...
123asterisco: Vorrà dire che ne citerò una in ogni recensione, per 300 recensioni.
woodstock
woodstock
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Dici praticamente nulla del disco che meritava ben altra disamina, soprattutto per due ragioni: è il disco che chiude il secondo (o terzo?) periodo di Miles, in cui Miles stesso suona moltissimo l'organo quasi soppiantando la tromba, ed è un doppio basato su vecchie registrazioni - Honky Tonk va indietro fino al 1970. Inoltre lo si potrebbe accoppiare al gemellino Big Fun, stesso anno, stesso formato e stesso ribollire di vecchie registrazioni appiccicate insieme dalla maestria di Macero.

In ogni caso, due dischi (anzi 4) in cui il miglior Miles aveva già salutato da un pezzo.

Recensione che, come spesso accade qui dentro, si sbrodola addosso parlando di sé e non dell'opera.


123asterisco: Opinione condivisibile, se non fosse che queste info da Wikipedia su Miles Davis le conoscono tutti qui dentro. Grazie comunque per averle esposte per chi non ne era a conoscenza.
Per lo sbrodolarsi non c'è pericolo, ho il bavaglino.
woodstock: Bravo Asterix, la risposta mi è piaciuta, non ti manca l'ironia. E allora ti chiedo: non credi che una recensione, a prescindere dal sito/giornale/rivista in cui viene pubblicata, dovrebbe essere esplicativa sulle sensazioni/emozioni tanto quanto sul contenuto dell'opera, in questo caso del disco? Niente da dire sul primo elemento, per noi che conosciamo Miles e questo disco la descrizione notturna può anche calzare (forse la trovo io un po' ridondante, ma questo è un gusto mio); però mi chiedo per quale motivo una persona che capitasse su questo sito e trovasse questa rece dovrebbe poi andare a concludere le sue informazioni in merito andando su wiki.
123asterisco: Sai qual è il problema? Che credevo ci fosse già una recensione qui su DeB su questo disco (più didascalica della mia). Ed invece noto ora che non c'è!
123asterisco: Ho dato qualche ritocco, dimmi che ne pensi.
woodstock: Bella, mi piace molto di più ora :)
Confaloni
Confaloni
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Recensione:
Non posso valutare il disco di Miles Davis in quanto non rientra nella mia raccolta di dischi (sia di Miles, sia di altri autori e gruppi). Della recensione ho apprezzato però l'accostamento fra l'ascolto della musica di Davis (giustamente ritenuta tale da rendere insonni) e il consumo di buon tè. Esperienza mai fatta ma che proverò, magari ascoltando certi capolavori di Miles come In a silent way e Bitches brew.


Lao Tze
Lao Tze
Opera:
Recensione:
mi ritrovo ad avere le stesse sensazioni. Non sapendo dove mettere mano per "recensire" un disco del genere, sarei partito da quelle.


IlConte
IlConte
Opera:
Recensione:
Ognuno ha il suo stile; tu potresti scriverne 10 in modi diversi secondo mua quindi dipende da come ti svegli o da come non dormi. Io dormo un tre ore per notte e male ma sono bello come il soleeeeeeeeeee anche se distrutto e rincoglionito.

Per il bere sei proprio un capish ahahahahahahah
Ma fatti una birra fresca, un vinello gelido o al limite una cocazero (sono drogato di cocazero)

Di questo genio dico che non fa per me... è “troppo”
Preferisco LABBETTY in tutto, savansadir



123asterisco: Grazie Conte!
imasoulman: cocazero? Le potrei togliere il saluto, NH, se me ne offrisse una! Orrenda
IlConte: Eh ma sono vecchie “manie”... poi la coca normale non riesci più a berla... la coca normale aveva zuccheri è una volta ero fissato... vabbè
andisceppard: 1. non bevo cose analcoliche. Mai. Per nessun motivo.
2. Dopo ascolta quello che ti pare. Però, se vuoi due consigli... a. guarda il video di dune mosse, con zucchero. Ora, si sa, Miles viene in Italia, sono i suoi ultimi tempi. E suona da far schifo. Ma apposta, anche. Rimette il vestito da pagliaccio, come fossero gli anni settanta. Quando diceva a tutti vaffanculo. Boh, cazzo ti devo dire, gli hanno detto che se lo faceva lo pagavano. E che in Italia c'è figa. Beh, in ogni caso, se ne hai voglia, guarda quel video lì. Ci sono almeno due facce, due espressioni, che fa Miles, che valgono più di mille parole. b. prova doo bop. Uno dei suoi ultimi dischi. Scopriresti che - ci fosse ancora oggi - uscirebbe un disco. Lui, il RE (Mario del Monaco per chi non lo sapesse), Anna (quella col booster) ahahahahah
imasoulman
imasoulman
Opera:
Recensione:
mmmh...non so, mi sembra che manchi qualcosa a questa rece. Il disco, proprio in quanto poco celebrato nel mare magnum dell'immenso opus davisiano, forse meritava comunque qualche cenno in più


123asterisco: È vero, come ho scritto sopra, ero convinto che questo doppio LP fosse già stato recensito da altri: per questo mi son permesso di esser così laconico.
Eneathedevil
Eneathedevil Divèrs
Opera:
Recensione:
La canicola è laconica, messere, giacché non è altro che il suo bifronte sillabico. Se lo doveva ricordare. Però non è male quel "rappacificatorio" come neologismo: ne sa sempre una piu di me, in quanto diavolo in pectore.


123asterisco: Sapevo avresti fatto un appunto sulla canicola. Propriamente, qui è impiegata male, ma mi piaceva come falso sinonimo di caldo.
Ora correggo gli accenti!
lector
lector
Opera:
Recensione:
E' da tempo, ormai, che Miles Davis non turba più il sonno di nessuno. Ancora un po' e lo si ascolterà pure nei supermercati, purtroppo!
A tenermi sveglio, per quanto mi riguarda, sono più adatti Tom Cora o la Glass Orchestra (o, al massimo Cecil Taylor).


imasoulman: uhm, vorrei proprio andare a fare la spesa in un supermercato ove filodiffondano ‘Bitches Brew’...
IlConte: Questa è una affermazione da vero Leader Capish. Pure Miles Davis, per un vero capish rompicazzo e snob è ormai troppo ordinario, troppi inutili sanno chi è e lo "ascoltano"!!!
La differenza tra la mia nobile assoluta misantropia e lo snobismo e la supponenza del vero capish spesso, nella sostanza, si accomunano alla grandissima.
IlConte: sbagliato le virgole, chiedo immenso perdono
123asterisco: Conte, credo voi abbiate male interpretato il decreto regio.
Miles è il fiore all'occhiello di ogni nobile capish!
IlConte: Ah ma se la prenda con quello lassù
Che ne so io di Davis
Preferisco la Davis, savansadir
JOHNDOE: Spero abbiate notato che livello di capiscioneria estrema abbia toccato Lector semplicemente buttando là una frase

Ancora un po' e lo si ascolterà pure nei supermercati, purtroppo!

MILES DAVIS NEI SUPERMERCATI

Ecco, quali sono le responabilità di un RE, ecco quali sono i rischi che si prende.

MILES DAVIS? AL TODIS!!!
123asterisco: Voi noncapish non capi(she)te le iperboli!
IlConte: Io non capisco nulla, mica è una capish novità ...
123asterisco: @[lector]: Sire, ad essere insonne è la musica di Miles, non chi la ascolta (ed indipendentemente da chi e come la si ascolta). Ne conviene con me?
TataOgg: In London , in un negozio che poteva essere il corrispettivo della upim, diffondevano felicemente i Kinks... così, tanto per farvelo sapere! C'erano tante, ma tante, vecchine.
I Londinesi sono #capish ?
imasoulman: beh, se non Davis...Davies...come il pop-rock di montagna, il gusto ci guadagna!
imasoulman: e spero che alle vecchine piacessero assai, i 'classici quattro accordi' (cit. sua, di zio Ray) del signor Davies...del resto:
'We are the Village Green Preservation Society / .... / Preserving the old ways from being abused
Protecting the new ways, for me and for you
JOHNDOE: I KINKS A LONDRA PENSO Siano come i pooh in italia o i dik dik per cui è normale che li senti al market
IlConte: Dopo questa Riba sei da ban immediato
Ahahahahahahah
JOHNDOE: a livello di fama dico ...ahahahahah
IlConte: Io dicevo che i Kinks il mainstream se li caga poco ...
sono immensi ma non molto “social”...
JOHNDOE: vero però sono un gruppo storico secondo me in inghilterra li conoscono tutti...
IlConte: Ah certo che sì...
TataOgg: anche io ho fatto il parallelo Kinks=GB come dire Celentano(o anche i pooh, dik dik)=Italia..
Non se li caga nessuno qua, ma lì penso fossero molto famosi.
Le vecchine erano parecchio indifferenti al tutto... saremo quindi noi ad avere culti strani? Il giorno me lo sono chiesto seriamente.
lector: Forse non "Bitches Brew", ma "Tutu" e "Time After Time" le ho sentite più di una volta da stazioni radio mainstream; io faccio, spesso, la spesa all'eurospin (risparmio e so che, dalle mie parti, carne e frutta sono a km 0) e dalla loro filodiffusione mi è capitato di subire ogni tipo di musica. Ora, io non dico i Kinks (ci sono popoli più fortunati in certe cose, anche se poi votano Boris Johnson e mantengono la Royal family) ma un Paolo Conte o una P.F.M., alle volte, pure mi è capitato di ascoltarli, meandri misteriosi delle radio da supermercati!
Insomma la musica tanto al chilo ormai non guarda in faccia a nessuno....
Però voi avete capito cosa volevo dire: Miles Davis (come Virginia Woolf) ormai non fa più paura a nessuno.
E come dice @[IlConte] la linea tra snobismo e misantropia è sempre più sottile, ha ragione il nostro @[123asterisco] ha dire che Miles è una cosa da capishoni, ma sentirne parlare pure a Radio Capital è cosa che non può non ferire il vero snob.
E, questo sì che mi toglie il sonno....
imasoulman: Beh...sei troppo acculturato sulla materia, per non sapere che Miles è stato talmente 'contro' per tutta la carriera che l'ortodossia del jazz non gliel'ha mai perdonata. Tutti i suoi dischi della svolta elettrica ebbero critiche a dir poco irridenti per non dire insultanti e Lui se ne fece un baffo, tirò dritto per la sua strada conscio com'era che per la terza? quarta? volta stava rivoluzionando la musica del Novecento
Ora, l'idea che uno così sia diventato alla portata di tutti (ma ripeto, non ho percezione del fatto) lo riterrei solo un infinitesimo risarcimento post-mortem
imasoulman: Non so se ciò è Capisch o meno
So che Miles Davis, come la Maggica, nun se discute...(completino i Lupacchiotti all'ascolto)
JOHNDOE: A proposito di spesa capish (a chilometro zero!)... ho appena visto la pubbli di un gelato capish una specie di magnum con

CAFFE DELLA TANZANIA
MANDORLE SALATE

stiamo andando fuori tema ma l'atteggio/capish traslato all'alimentazione ha generato un boom del BIO-LOGICO-DINAMICO piuttosto significativo, l'Italia è al primo posto in Europa per spesa su questo settore...
JOHNDOE: @[lector]
ha ragione il nostro @[123asterisco] ha dire che Miles è una cosa da

OH CRISTO SANTO!!!! E ADESSO????

@[odradek]
@[123asterisco]
@[Eneathedevil]
JOHNDOE: @[imasoulman]
io ie posso dà fòco ai lupacchiotti...
lector: Caro @[imasoulman] è proprio questo il problema: Davis è stato un rivoluzionario, ha smerdato critica e ambiente, ha ricevuto (giustamente) odio, invidia e pesci in faccia in cambio.
Ora, i rivoluzionari o vincono e diventano eroi e santini o perdono e vengono buttati nel cestone della Storia dove sono tesori nascosti o oggetto di culto (quando non spariscono nel dimenticatoio) per adepti, carbonari e esploratori di miniere buie e profonde.
Miles la Rivoluzione non l'ha vinta (la musica-anche il jazz-mi sembra andare da tutt'altra parte) ma è diventato un santino lo stesso.
Lo trasmettono a Radio Capital!
E' una vittoria o sono riusciti a strappargli le palle e farne un manicaretto per gustosi pic nic?
lector: Quel gelato lo conosco, è l'ennesima variazione sul tema, un po' come i SUV (ma quanto è capish saltare di palo in frasca!) che ci metti un frego qui e una fregnaccia là e li vendi per novità assurde me poi so' tutti uguali!
Se vuoi assaggiare un gelato davvero particolare allora puoi venire dalle mie parti (a Torchiara, da "Di Matteo" dove ti servono un gelato al gusto di fichi al cioccolata o alla ricotta di bufala cilentana. Se, poi puoi viaggiare, allora va i a Manhattan al "Ciao Bella Gelato Company" dove troverai il gelato al formaggio Cheddar e dove è possibile assaggiare anche i gelati al gusto di zucca e di peperone. Dì pure che ti ci ho mandato io......
IlConte: Madooooooooooo
Mi fa mal la testa!!!!!
macmaranza: Da Miles Davis al tè al peperone con gelato della Tanzania. Dove andremo a finire? Haw!
TataOgg: Nella mia provincia radio Capital non si sente (ebbene si, vivo ai confini del mondo) però appena varco il confine di OR qualche volta mi capitava di ascoltarla e, almeno fino a qualche anno fa, era una delle poche radio dove poteva succedere di sentire proprio di tuttissimo. Facevano alcuni bei programmi e davvero capitava anche Miles Davis... Ho capito che vi sentite parte di una congrega di stregoni del capish ma se sentissimo ovunque più Miles Davis e meno cagate inascoltabili forse non avremmo tutti questi problemi a scoprire dei bei dischi in uscita. Il mercato (radiofonico) si è appiattito, mi sembra questo il vero problema perchè la maggior parte della gggente non ha l'orecchio allenato, non è pronta a sentire cose "diverse".
A gelato-davvero-particolare, caro @[lector] , non sei al top: qua si fa il gelato al pecorino-sardo ma il massimo dell'originalità è il gelato alla bottarga , se non sai cos'è allora sappilo. Il miglior gelato d’Europa è alla bottarga di Marceddì - La Nuova Sardegna
(ps ovviamente la bottarga non è di marceddì, i giornalisti sono troppo "fregnacciari" per dirne una giusta).
123asterisco: @[TataOgg]: come sempre, madamigella, siete all'avanguardia in merito al cibo. Il gelato pecorino sardo e pere caramellate e quello bottarga e sedano candito ebbi modo di assaggiarli al festival del gelato di qualche anno fa, preparati da un gelataio sardo di cui non ricordo il nome.
Quanto alle radio, veda di sintonizzarsi su #radiocapish , che va in onda ogni giorno dopo pranzo.
Un caro saluto,
*
TataOgg: La spocchia che contraddistingue la mia capisciosità non mi permette di sentire gli ascolti di altri presunti capish AHAHAHAHAHA
Scherzooooo! Si ho notato la #radiocapish ma non mi ci sono ancora messa d'impegno! Giuro lo farò 😉
ciao *
snes: io capisco il voler essere parte di un'élite illuminata, che almeno nel tempo libero uno è convinto di dare un senso alla propria vita, ma al di là di questo motivo, che non avrei paura a definire risibile, perché sarebbe una cosa negativa la fama di Miles Davies e il fatto che lo si sia spinto financo al supermercato?
Cioè: siete gli stessi che si lamentano della trap e della pochezza della musica di oggi da una parte, e dall'altra fate quelli che pretendono che la musica colta resti nicchia?
Mi pare che più che capiscioneria qui ci sia parecchia confusione alla base del pensiero.
snes: "ma sentirne parlare pure a Radio Capital è cosa che non può non ferire il vero snob." aaaaaaa... Ok... era una cazzata. tutto chiaro. pardon.
snes: cazzata nel senso di "battuta". spero.
se no era una cazzata e basta, senza "pardon".
macmaranza: Mah!
JOHNDOE: ma è RISIBILE proprio perchè il gruppo CAPISH è stato creato per ridere
e no i capish non vogliono miles davis al supermercato perchè non sia mai il volgo possa ascoltarlo! deve essere di nicchia
cmq se vuoi entrare nel gruppo CAPISH in quanto capiscione di musica DOOM e TARANTINO ti iscrivo
snes: No grazie: è un umorismo che non comprendo, i miei interventi non sarebbero di aiuto alcuno alla causa.
123asterisco: "è RISIBILE proprio perchè il gruppo CAPISH è stato creato per ridere": concordo.
@[snes]: prendi sempre tutto troppo seriamente, secondo me.
snes: Si', lo snobismo nel mondo dell'arte lo prendo spesso seriamente. È una cosa che esiste e che all'arte fa solo male. Mea culpa.
IlConte: Ahahahahahahah
JOHNDOE: certo che esiste
tra il serio e il faceto io è in quest'ottica che ho creato il gruppo ed individuato gli utenti che avessero caratteristiche di questo tipo
poi ci abbiamo riso sopra ma hai colto uno dei punti chiave del modus operandi del capish
lector: Dunque, già una quarantina di commenti a questa mia sparata....Bene!
La capishosità avanza e presto conquisterà tutto il DEB. Ma si può fare di più e meglio!
Allora, il discorso sta prendendo pieghe sempre più arzigogolate ed ardite: direi che abbiamo almeno tre filoni principali. Il primo: Davis nei supermercati (o a Radio Capital) è un bene o un male? Allora non citerò McLuhan, perchè che il Medium sia il messaggio - ormai - lo sa anche mio #nonnoincarriola (e poi la gag di "Io e Annie" non è più possibile, purtroppo!), per dire che il contesto definisce il contenuto cannibalizzandolo, allora, mi rifarò a Debord (autore molto in voga qualche decennio fa nei circoli very capish). Certo, anche Debord è, oramai, un autore mainstream.... Così, per ribadire la mia assoluta capishoneria (sono pur sempre il re!), mi rifarò a Focault ed alle sue teorie sul controllo sociale: per cui se un elemento di devianza è inserito in un contesto tecnicamente controllato, mantiene la sua forza eversiva o viene fagocitato? Davis messo su Radio Montecarlo (visto che vi piace tanto Radio Capital, cambio, così non v'arrabbiate) tra l'ultimo gargarismo di Mario Biondi e qualche sbrodolamento easy jazz da tappezzeria che effetto fa?
Da qualche parte si è discusso delle foto del Che sulle magliette vendute sulla baia (mi pare che proprio@[snes] facesse notare la cosa). Insomma il problema è districarsi fra le contraddizioni: se compro "Das Kapital" edito da Mondadori e dò soldi alla Berluskina (che è pure peggio del padre) che sto facendo?
Allora non lo leggo? Lo cerco in versioni alternative? E poi mi sento un cretino: è il Mercato, bellezza! L'Arte al popolo, la Kultura al popolo, Wikipedia come il sogno enciclopedico degli Illuministi......La scatola è diventata più importante del contenuto. Sapere le cose non è CONOSCERLE! Se no è chiaro che i Queen valgono quanto i Velvet Underground....
lector:
Sono snob? Ma l'hai visto il mio avatar? Il fatto è che quando l'hai preso nel culo se ti agiti fai il gioco del nemico!
Non è snobismo è misantropia, sono due cose diverse. Ma sono sempre due modi di essere stronzi! Allora l'unica cosa che ancora ti salva è l'ironia (e l'autoironia) se ne sei capace. E qui veniamo al secondo filone: facciamo sul serio o scherziamo? Sono domande importanti! Si può arrestare un concorso perché è stato bandito? Von Dent fu il più importante maestro cioccolataio di Germania? In carcere a pallone si gioca in dieci perché manca il libero? Un carabiniere con un cucchiaio in mano imbocca la curva? Lo so, lo so è come quando mi lamentavo che non mi piaceva la nonna - "zitto e mangia!" - mi risposero, ma non fa ridere. Perché? Perché è vecchia!
Miles Davis al supermercato non fa ridere, perciò è divertente! E ne parliamo come se servisse a qualcosa.
Infine il terzo filone (il più importante!): I GELATI!!
Ma quanti gelati alla bottarga, al rosmarino, al "gusto misterioso", alla bava di lumaca e alle mandorle del Nicaragua dovrò mangiare prima di accorgermi che quello al cioccolato fondente che fanno in piazza sotto casa mia è molto, ma moooolto più buono?
TataOgg: Son più di tre ore che provo a prendere sonno e nel massimo della disperazione mi sto appellando anche al Debasio. Sono all'apice del delirio. É per questo che con serenità malcelata ti rispondo per dirti: ma allora, se ti piace il gelato al cioccolato un po' dolce un po' salato di signor Ninetto Picariello, perché non ascolti Pino Daniele invece di dire brutte cose sui pinki floidi e suggerire dove sia più opportuno sentire Miles Davis?? Eeehhh????
#zectoresageratamentecap ish
#gelatoallabottarganonloassagge romai
Ora vado a sbattere la testa al muro, lo faccio per amor vostro. Notte.
(Quel discorso del Che ha raggiunto vette altissime, non so se alla fine si siano capiti tra loro, irraggiungibili!)
JOHNDOE: cmq il capish diventà un clichè
il fatto che io rilevi dei punti in comuni a molti capish che vanno da NO ai queen ad alberto sordi INSOPPORTABILE e a tante altre cosucce che ora non mi vengono in mente mi fa capire che il capish in realtà non è libero non lo è mai stato
lui crede di sì ma i suoi gusti sono stati condizionati nel tempo proprio dalla sua tendenza a voler essere capish

invece su miles davis su radiomerda beh che dire, senza un percorso introduttivo suppongo che 9 burini su 10 cambieranno stazione quindi manco verrà fagocitato nel mainstream a meno che non lo reiteri ma credo che MD su radiomerda sia solo uno di passaggio sicchè non sposta praticamente nulla nello scacchiere dell'ignoranza popolare
snes: Quindi il capisch se non si rifa' alle idee di tizio e caio, se non sottolinea che il suo pensiero non e' "suo", ma di qualcuno venuto prima di lui (che ha maturato tale pensiero i un contesto storico e socioculturale differente da quello del capisch), non e' in grado di difendere le proprie idee?
Ok, mi pare poco capisch ma del resto non sono capische mi pare naturale quindi non capire.
JOHNDOE: no non dicevo questo
vabbè forse ti sei perso il pregresso sulle disquisizioni di cosa è un capish
dicevo che trovando "troppi" punti in comune sui gusti e i disgusti dei capish mi vien da pensare che tali preferenze non siano naturali spontanee e vere ma frutto di un percorso di tendenza laddove l'individuo ha teso verso questa direzione
torniamo indietro nel tempo a quando eravamo ragazzini, se un tizio capish più grande ti disse no guarda che i queen fanno cacare sono pomposi e pacchiani sono pop tu piccoletto senza manco accorgertene fai tua quella convinzione

percorsi capish
123asterisco: Non ci ho capi(scia)to un acca. Credo che il tutto si risolva in una bolla di sapone. Se la prendiamo che etichetta fittizia e divertente, la "capiscioneria" non è altro che l'avere gusti raffinati e snob, se la prendiamo sul serio, non ci sono criteri validi per stabilire alcunché.
Cosa ne pensate?
@[lector]
@[odradek]
@[Eneathedevil]
123asterisco: non "che" ma "come" etichetta ecc.
JOHNDOE: non parlo di criteri ma di motivi

c'è sempre un motivo

Adriano Celentano - C'è sempre un motivo - Video Ufficiale (Lyrics/Parole in descrizione)

che ne pensi di celentano? (attento è una trappola)
JOHNDOE: @[123asterisco]
maledizione hai chiamato l'artiglieria pesante
TataOgg: Quindi in sintesi ho capito questo: il capish ha gusti che si basano su una sapienza oggettiva di quello di cui va a disquisire (ed ecco perchè l'uniformità di vedute) oppure, come dice John, è davvero formato e manipolato da e con la critica che ha volontariamente o involontariamente abbracciato nel corso della sua crescita capish (e il risultato è sempre&comunque l'uniformità di vedute).
Mi pare che il capish puro sia vagamente e fondamentalmente senza cuore... o si vergogni di averlo.
Son cose davvero molto capish queste sul sesso degli angeli! BRAVI.
snes: m'ero fermato a lector che cita McLuhan (sai com'è).
JOHNDOE: beh no quel pappone l'ho mollato o meglio l'ho letto senza leggerlo
lector: Cari!
Carini e pure carucci.
Purtroppo anche i capishoni (purtroppo) compiono gli anni! Ora, per riprendermi dalla depressione causata dal constatare che le candeline, ormai, occupano tutto lo spazio della torta e manco ci stanno tutte, la mia famigliola mi porta fuori per il week-end dai suoceri (uccidetemi!), sarò - perciò - disarmato (solo il cellulare!) e potrò rispondere solo a monosillabi&grugniti.
Però non vorrei che cotanto dibattito scemasse (scemo a chi?), perché - diciamocelo - a meno di 70 posts e ri-posts si resta nel campo della chiacchiera da bar!
Così cerco di gettare altra benzina sul fuoco.
Cara @[TataOgg] spero che a tenerti sveglia sia solo il caldo e non altro. Certo che il gelato al cioccolato è più buono! Ma è artigianale e fatto con materie prime selezionate, mica vado da uno qualunque! Insomma è come dire che una canzoncina di 3minuti3 dei Beach Boys è meglio di una suite di mezz'ora di percussioni e sirene d'ambulanza di Edgar Varèse. Certo, ma parliamo dei Beach Boys! Io, poi dei pinchi floidi ci ho quasi tutta la discografia e coi musici di Pinuccio ci ho pure suonato da pischelletto, ma urlerò sempre che "The Wall" E' UNA BOIATA PAZZESCA! Se no andiamo tutti a mangiarci il cornetto algida....
Ha ragionissima @[JOHNDOE] : noi siamo il frutto dei nostri percorsi, siamo i figli dei nostri maestri. Ognuno di noi ha incontrato qualcuno che gli ha detto "butta 'sta cicca e fumate 'sta paglia quà, anvedi à differrrrenzaaa.....". Il capish ha solo più maestri e quei maestri li riconosce (una delle poche cose buone dell'esser capish). Siamo i figli dei nostri padri, forse è un limite, ma a me non dispiace. E questo porta alla questione delle citazioni....Mcluhan serve proprio a tagliare le gambe al lettore (specie se non si coglie l'ironia, ma la ricordate la scena di "Io & Annie"?).
lector: Detto che dire è critica piuttosto debole l'accusare la citazione di appartenere ad altro tempo&contesto (Platone, per dire una cazzata, è attualissimo), ed ancora più debole affermare che chi cita non espone pensieri personali (come dire che se cito uno studio sui vaccini per affermarne l'utilità mi sto rifacendo al pensiero di altri....Dite che citare uno studio scientifico e citare un testo di Debord non è la stessa cosa? Annamo bene....allora andiamo a discutere se si dice figa o fica.....).
La citazione separa chi vuol giocare da chi vuol perdere tempo, permette di evitare lunghe spiegazioni (è detto bene, chiaro e meglio, lì; se lo sai hai capito cosa voglio dire, se non lo sai a) puoi leggerlo che imparare qualcosa non fa mai male b) puoi fregartene e passare oltre tanto - alla fine - stiamo cazzeggiando, anche se cazzeggiare è cosa serissima). E poi il capish senza citazioni è come spiderman senza la ragnatela!
Miles Davis alla radio ce lo mettono per caso, per ignorantità o c'è un piano dei kattivi? Io, che sono paranoico, vedo i kattivi dovunque; ma se poi leggo che Foucault l'aveva detto già da prima che la devianza si controlla così, allora mi sento meno solo e rimbambito.
Per il resto vi bacio tutti (castamente) e ritorno a deprimermi.....
lector: Manco rileggo. Cià!
lector: Su Celentano è dura!
snes: "ma la ricordate la scena di "Io & Annie"?" sì... e mi pare un buon motivo per non citarlo se si vuol esser presi sul serio.
TataOgg: Eja, il maledetto caldo... uff
voglio l'inverno.
lector: Ma io non voglio esser preso sul serio....
Hank Monk: Buahahahaha...mi son perso la deriva capish ma questo thread direi possa esserne incoronato come l apice.

Dai Miles con il cool jazz a chi faceva paura? Il jazz modale a chi faceva paura (Bill Evans nn mi pare venisse dal ghetto). Il brodo di putta e con Kimi Hendrix che dava già fuoco alla chitarra a chi faceva paura?
Era solo grande musica.

Penso che miles anche su radio capital rimanga sempre miles. Se piazzasseto "on the corner " alle 2 di pomeriggio secondo me nn sarebbe proprio una limonata per chi vuole ascoltare
Hank Monk: Poi sì vero il discorso di Foucault però anche no.
Nel senso: immaginiamo che miles lo ascoltino tutto. Parliamo di un artista che ha già compiuto la sua missione ed è morto, quindi il.successo nn lo può ormai più cambiare e o sputtanare.
Ecco mettiamo che diventi mainstream la sua musica...il successo ne cambierebbe il significato? Forse.
Ma la sua diffusione cambierebbe anche il pubblico.
D d'altronde penso che sia così che la società cresca e si evolva in meglio no?
Il diverso che prima fa paura viene accettato e compreso.
Hank Monk: Ad esempio, mio bisnonno nn ha mai visto sua moglie nuda. Immagino andhe perchè facesse paura la libertà sessuale.
Il fatto che oggi una roba del genere faccia ridere rende in qualche modo scopare con la luce accesa peggio?
Hank Monk: E per finire.
L esempio della maglietta del che nn penso sia molto pertinente.
Primo perchè nn era un ideologo del socialismo (nn so, magari le magliette di Marx farebbero un altro effetto) secondo perchè un conto é mercificare l immagine un conto è diffondere l idea.
E infatti reputo "il capitale" stampato da mondadori una Vittoria di Marx sulla Mondadori piuttosto che viceversa (al di là del fatto che nn l ho letto così come nn ho letto le edizioni di keynes)
lector: Col cellulare non riesco a rispondere. Lo farò appena posso. Per ora dico che il nostdo Hank dovrebbe essere invitato a Capushonia. Che ne dice Messer John Doe?
Hank Monk: Si ci sono già. :) Ma son i ferie e sto accendendo poco a deb per questo ho detto che mi ero perso la deriva artistica del capish.
JOHNDOE: si certo hank monk scapiscia a bestia spesso e volentieri
123asterisco
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Modifica alla recensione: «Modifiche varie ed eventuali, che spero rendano conto dell'altrui disappunto.». Vedi la vecchia versione Get Up With It - Miles Davis - recensione Versione 1


odradek
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Anche la musica dei negri, annamo bene...



sfascia carrozze: proprio bene.
Dislocation
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Sempre posto che questo sia il mailsdevvis che ricordiamo e non quello che voleva essere lui, a dispetto di tutto e di tutti, o che s'accontentava d'essere, mi piace e mi prende mooooooolto più quello che scrive Aster che quello che ho sentito, credo solo un paio di volte in vitammìa, in questo disco.
Non mi colpisce il disco né il fatto che tu beva simil intruglio, senz'altro gradevole e speciale, quanto che, nottetempo, tu riesca a connettere tanto da accendere l'ampli, il piatto, guidare il braccio sul solco ed ascoltare senza, tra l'altro, che niun vicino ti sfreghi lo scroto col fatto che domani deve da lavurà.... davvero riesci a manovrare lo stereo anche di notte, mezz'addormentato? Io a fatica mi metto l'occhiale e leggo dieci paginette di Ballard, attualmente... Ma tu sei gggiiovane, scommetto...


123asterisco: Con le cuffie, ovviamente!
Si è giovini finché lo si vuole, Messer Delocazione.
Dislocation: Ah, le cuffie....
E' che, a volte, si vuole esser giovini e si è, invece, vecchi.
O ridicoli.
O sognanti.
O batteristi.
macmaranza: Ballard? Scrittore veramente rilassante! Yuk!
aragnof
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L'intruglio si chiama Pu Erh e fa tanto bene al colesterolo buono, un po come Miles Davis preso a dosi medie magari di giorno, per la notte prefrisco birra e Popol vuh.


Caspasian
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E i cocchieri a Praga, aspettando di scarrozzare turisti per le vie del centro golemizzato, l'inverno dei -10° di giorno, sorseggiano la loro birra ghiacciata...


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