Copertina di Moor Jewelry True Opera
kloo

• Voto:

Per amanti della musica alternativa, fan di post-punk e hip hop sperimentale, ascoltatori di industrie sonore e progetti innovativi
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Pensavo che, con l'avanzare dell'età, il mio difetto verso il rapping e l'hip hop si assottigliasse sempre più fino a diventare una mia prerogativa, un'esperienza totalmente inclusa nel mio bagaglio critico, un modo per colloquiare e cogliere le sfumature di una gioventù che mi sta sfuggendo dai polpastrelli callosi.
Le uniche incursioni rabbiose e crostificate viaggiano tra l'old school (Run DMC, Skinny Boys) i Beastie Boys e l'industrial noise dei Death Grips. Questi ultimi diventano la mia bussola per navigare le insurfabili onde dell'hip hop; così tra negazione e disgusto ogni tanto qualcosa esce dal mare (Pink Siifu, Nnamdi) e di un duo come i DG sono cio di cui voglio parlare oggi.

MOOR mother e mental JEWELRY vengono da esperienze diverse che conguagliano in True Opera: il cantato alla MC Ride e l'ossessione rancorosa e rauca di Mark E. Smith si mostrano centrali in questo progetto che non è altro che un modo di re-interpretare il post-punk ed il post-hardcore. Così i Wire, Sonic Youth, Drive Like Jehu, Fugazi, Big Black / Shellac, Mission of Burma, Jesus Lizard, Bad Brains, Unsane, Pixies, Wipers vengono sputati su un muro industriale e rumoroso, cesellato da soluzioni matematiche e stranianti, inseguitori del modello Black Midi ma con l'urgenza degli Idles (quelli del Brutalismo) un gruppo hardcore del quale avevamo estremo bisogno.

Le distrazioni salificano il mio essere. Resto paziente, spaziando e speziando la mia anima che vorrebbe un sussulto anche grigio, anche pluricromato, ma un sussulto.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione esplora True Opera di Moor Jewelry come un progetto energico e innovativo che reinterpreta il post-punk e il post-hardcore attraverso un filtro hip hop contaminato da industrial noise. L'autore, inizialmente scettico verso il rap, apprezza la fusione delle influenze musicali, riconoscendo l'urgenza e la forza del duo nel panorama alternativo. Un album che fonde epoche e generi con intensità e originalità.

Tracce

01   True Opera (02:14)

02   No Hope (02:59)

03   Look Alive (04:06)

04   Judgement (02:23)

05   Eugenics (02:56)

06   Working (03:58)

07   Westmoreland County (01:14)

08   Le Grand Macabre (02:13)

09   Boris Godunov (02:09)

10   Shadow (01:47)

Moor Jewelry

Duo che, secondo la recensione di kloo su DeBaser, reinterpreta post-punk e post-hardcore mescolando elementi di industrial noise e riferimenti al rap/hip hop.
01 Recensioni