Copertina di Motorpsycho And Stale Storlokken The Death Defying Unicorn
Darkeve

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Per appassionati di musica sperimentale, jazz, concept album e chi cerca un'esperienza sonora profonda e narrativa
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LA RECENSIONE

Perdersi in qualcosa di immenso. Eccessivo. Indefinito. Un oceano. L'ultimo album dei Motorpsycho, scritto con il tastierista Stale Storlokken, è un'odissea di canzoni senza forma. Il tempo si dilata, espande i suoi bordi fino ai confini dell'universo. La Trondheim Jazz Orchestra disegna arabeschi in divenire: trombe, sassofoni, clarinetti sono le trame che sorreggono l'epicità di questo viaggio cosmico.

Un oceano nell'universo.

"The Hollow Lands" parte come una battaglia tra navi vichinghe in un inferno d'acqua. La scena sfuma. Siamo su una spiaggia. Davanti a noi l'orizzonte infinito. Un tramonto. Il viaggio comincia. 2 dischi in cui si attraversano tutti gli umori di una fuga, o un ritorno. Un arrivederci. Un addio...

E mentre pensi di essere al sicuro, cullato dalle onde, si scatena l'uragano più violento di sempre. Un vortice. I violini piangono. E' la fine? No, a salvarti è proprio il maelstrom. Ti trascina in un mondo sommerso. "Into The Gyre" è la rinascita. La bianca ed esile ballerina che cercavi, non era nel tuo carillon. Era semplicemente nell'abisso. Una sinfonia di archi muove i suoi fili invisibili, facendola danzare proprio come te la immaginavi... nei tuoi sogni. Poi un assolo glaciale sbriciola ogni immagine. Frantumi.

Chiudi gli occhi. Lasciati suggestionare. Annega.

Un concept album che potrebbe essere Moby Dick in musica. O un poema omerico. Da ascoltare nel tuo letto, nel tuo rifugio. Naufragare in un mare vuoto... forse è peggio che morire. "Oh, Proteus - A Prayer" è il requiem per te stesso, cantato da te stesso. E' lo specchio che riflette il tuo dramma, ogni tua paura.

"Mutiny!" ti fa tornare a cavalcare le onde. Più forte che mai. Ogni timore è svanito. Non c'è più nulla da perdere... siamo salvi... ma dove? Dove siamo arrivati?

"Cosa c'è alla fine del viaggio?

La luna è un insegna al neon appesa al cielo...

Il vento è solo il prodotto di tutti i ventilatori che abbiamo in casa...

Le stelle sono appese con cavi metallici... impiccate alle nuvole...

Come si fugge da un mondo di plastica?

Non ha nessuna importanza...

Alla fine troveremo l'unicorno...

E saremo insieme...

Non ci saranno più colori, odori, sessi, razze... saremo uguali...

Io... te...

Avremo gli stessi sogni... gli stessi figli"

"E AVREMO SCONFITTO LA MORTE"

 

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Riassunto del Bot

L'album 'The Death Defying Unicorn' di Motorpsycho e Stale Storlokken è un'opera intensa e immersiva, in cui jazz e sperimentazione si fondono in un concept album epico. La Trondheim Jazz Orchestra aggiunge una dimensione orchestrale che sostiene un viaggio emotivo tra abissi, rinascita e sogni condivisi. Un ascolto ideale per chi ama perdersi in sonorità vaste e poetiche.

Motorpsycho and Ståle Storløkken

Motorpsycho è una band norvegese formata a Trondheim, nota per il suo approccio progressivo e psichedelico; Ståle Storløkken è un tastierista norvegese associato a progetti jazz e sperimentali. Hanno collaborato sul concept album 'The Death Defying Unicorn'.
02 Recensioni

Altre recensioni

Di  ilTrattoreRagno

 Esempio n.1 'The Hollow Lands': un'accozzaglia di follia jazzistica che cambia forma in pochissimo tempo.

 Dove l'orchestra regna sovrana io non reggo.