Copertina di Motorpsycho The Tower
sanvalentino3

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Per appassionati di progressive rock, fan di musica anni '70, amanti delle sperimentazioni sonore e della musica di qualità
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LA RECENSIONE

Continua il mio viaggio all'incontrario nel mondo dei Motorpsycho dei quali fino a pochi giorni fa non avevo ascoltato nulla ma proprio NULLA!

Sono partito da "The Crucible" (2019), gran Bignami della stagione Prog 1973-74 (King Crimson, ELP e Yes su tutti) e adesso mi accingo a parlare di "The Tower".

I Motorpsycho sono dei prezzolati profanatori di tombe e stavolta si impossessano di manufatti provenienti da diverse dinastie musicali.

Nella loro stiva c'è posto per la Tarda Psichedelia Inglese alla Atom Heart Mother nel pezzo "Intrepid Explorer" e per la psichedelia West Coast di rito CSN in "Maypole","Stardust" (sorta di clone di Helplessy Hoping di Stills) e sopratutto nella sterminata "A Pacific Sonata" che sembra suonata dal giro dei Grateful Dead.

Nella sezione Prog & OOPArts si può trovare il cassone di Elp e compagnia bella con "The Tower", l'Hard Prog di King Crimson (in salsa Sabbathiana!) di "Bartok The Universe", "In Every Dream Home..." e "The Cuckoo".

C’è posto pure per le tirate alla Steppenwolf in "A.S.F.E." dove all'attacco si permettono di scimmiottare il riff di "Paranoid".

Gran finale alla YesAlbum con "Ship of Fools".

Certo i miei sono pareri prettamente personali, dettati dalla mia parziale conoscenza ed esperienza musicale. Non valgono una beamata minchia.

...I Motorpsycho invece sembrano muoversi a loro agio in ogni situazione come dei MacGyver della musica. Non c'è niente del passato che non possa essere estrapolato, riassemblato ed utilizzato per il fine di creare dei pezzi coerenti ed efficaci anche quando l’ispirazione straborda e sbrodola da tutte le parti.

Alla fine mi fanno venire in mente questa frase inquietante: "Noi siamo i Motorpsycho. Le vostre peculiarità musicali e culturali saranno assimilate. La resistenza è inutile."

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Riassunto del Bot

Recensione entusiasta dell'album 'The Tower' dei Motorpsycho che esplora le influenze prog anni '70 da King Crimson a Yes, mescolandole con creatività. L'autore apprezza l'abilità della band nel riutilizzare e rielaborare stili diversi per creare un lavoro coerente e personale. L'album emerge come un omaggio appassionato ma originale alle grandi dinastie musicali del passato, confermando Motorpsycho come talento poliedrico e innovativo.

Tracce

01   The Tower (Including The Wishboner) (08:44)

02   Bartok Of The Universe (06:08)

03   A.S.F.E. (06:53)

04   Intrepid Explorer (09:52)

05   Stardust (03:34)

06   In Every Dream Home (There's A Dream Of Something Else) (08:35)

07   The Maypole (03:39)

08   A Pacific Sonata (Including Malibu And Stunt Road) (15:30)

09   The Cuckoo (07:29)

10   Ship Of Fools (14:41)

Motorpsycho

Motorpsycho è un gruppo rock norvegese formato a Trondheim nel 1989. Il trio si è distinto per l’eclettismo e la capacità di attraversare con disinvoltura generi come alternative rock, psichedelia, progressive e hard rock, pubblicando una vasta discografia apprezzata sia dalla critica che dai fan.
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