Complimenti a questi tre ragazzi inglesi per il loro primo lavoro ufficiale (anche se in realtà esistono in G.Bretagna e in Giappone degli EP parzialmente coincidenti per le canzoni contenutevi. Showbiz è musica fresca e frizzante, il disco scorre bene tra rock istintivo e ballad tradizionali. La tecnica di Matt (Matthew Bellamy) il chitarrista non è elevata e necessita di più sovraincisioni in fase di registrazione, ma in compenso i suoi riff incisivi non solo malvagi. Dom (Dominic Howard), il batterista, sa farsi rispettare e picchia giù duro, un tocco secco e deciso. Il bassista Chris (Chris Wolstenholme) è un'altro dal tocco poco raffinato ma dall'ottimo gusto musicale: i suoi accompagnamenti sono piuttosto coinvolgenti e la sezione ritmica con Dom risulta affidabile e sicura. Le 12 canzoni sono generalmente costruite secondo il tradizionale song-format britannico, ma non risultano di scadente fattura o troppo tradizionalisti. I Muse fanno musica poco impegnativa, che si ascolta di getto senza problemi, forse un pò troppo orecchiabile, ma in definitiva è un buon lavoro. Coinvolgente.
"Quando Bellamy ha scritto 'Sunburn', non doveva avere più di 21 anni e mi sorprende la maturità di questa canzone."
"I Muse erano, e ripeto erano, una band talentuosa, capaci di unire influenze diverse in una musica originale e ricercata."
"Le prime note di 'Sunburn' cominceranno subito a farvi capire se, con pure vari 'spunti', l'album non è poi così male."
"Compratelo masterizzatelo scaricatelo, fate quello che volete ma ascoltatelo. Oppure no, se non vi piace. A voi la scelta."
Il grunge è un'ombra, un malessere espresso in musica in forme diverse da ogni autore.
"Muscle Museum" è uno dei capolavori assoluti del rock contemporaneo: potente, profonda, incalzante.
Un disco d’esordio pressoché perfetto.
Showbiz è un disco dolce, graffiante, con vaghi accenni malinconici.