Copertina di Napalm Death Breed To Breathe
GenitalGrinder

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Per appassionati di metal estremo, grindcore, fan dei napalm death, cultori della musica sperimentale anni '90
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LA RECENSIONE

Nella seconda metà degli anni novanta la carriera musicale dei Napalm Death ha percorso una strada improntata su una maggiore ricerca musicale; una sperimentazione che gli ha visti aggiungere al loro consueto Grindcore nuovi suoni fino a quel momento del tutto ignoti, o quasi, alla band inglese. A tutto questo si va a sommare una maggiore consapevolezza delle proprie capacità anche a livello di scrittura dei singoli brani ed una produzione da parte della loro storica label "Earache Records" finalmente degna di nota. A tal proposito doveroso citare in cabina di regia la presenza di Colin Richardson, uno dei produttori più rappresentativi di tutta la scena estrema da decenni.

"Breed To Breathe" è un Ep che viene pubblicato nel Novembre del 1997, a tre soli mesi di distanza dall'album "Inside The Torn Apart"; medesime sone le sedute di registrazione dei due lavori. Due prodotti speculari che dimostrano una volta di più la valenza e l'incontrastato predominio da parte della band inglese sulla diretta concorrenza. Del resto sono stati tra gli inventori del Grindcore ed oggi, dopo quasi trent'anni dalla pubblicazione dell'epocale "Scum", dal vivo sono ancora una rodatissima macchina da guerra che non conosce ostacoli.

L'inizio del breve disco è affidato alla title track; un granitico esempio di cosa sia l'evoluzione stilistica intrapresa dal gruppo, dove la batteria sincopata di Danny sostiene il cantato growl inconfondibile di Mark e le due chitarre del binomio Pintado-Harris tessono trame asettiche, fredde, fino a toccare lidi industriali. La voce di Mark diventa per pochi secondi pulita e chiara come poche altre volte si era sentito in passato; canzone che dal vivo scatena sempre un pogo belluino (invito chiunque a provare tale ebbrezza). Si prosegue nell'ascolto con "All Intensive Purposes", un mid-tempo dalle movenze imponenti, con dei suoni di chitarra stoppati e ripetuti che creano una sorta di andamento circolare del suono; un brano che nel suo intricato svolgimento sembra dover esplodere da un momento all'altro, creando una forzata attesa su un qualcosa che poi non accadrà.

Terzo brano e terza mazzata: "Stranger Now" si apre sulla falsariga dei due brani già descritti, sempre con quel massiccio uso di parti rallentate, strumentalmente molto più elaborate. Fino all'esplosione finale devastante che questa volta avviene: è sempre la batteria lanciata a folle velocità a dare il via all'ultima parte del brano, entrando in tutto e per tutto in territori Grindcore. E quando spingono sull'acceleratore i Napalm Death non sono secondi a nessuno; brano tra i miei preferiti della loro enorme discografia.

Chiude il veloce ascolto, il lavoro supera di poco i venti minuti, una chicca: la cover di "Suffer The Children", brano degli stessi Napalm Death, suonata dai tedeschi Fatality che risultarono essere i vincitori di un concorso che vedeva diversi gruppi giovani ed emergenti cimentarsi con brani dei maestri inglesi. Una rozzissima demo-version, con una registrazione piuttosto carente, di uno dei brani più conosciuti dei Napalm.

In conclusione un ottimo disco che ben rappresenta questa fase sperimentale del gruppo; fase che durerà ancora per un paio di anni fino al nuovo millennio. Dal 2000 in avanti la loro carrierà proseguirà ritornando a percorrere la strada maestra del Grindcore senza compromessi; il nuovo disco pubblicato ad inizio 2015 "Apex Predator - Easy Meat" è un altro devastante esempio della loro imparagonabile grandezza.

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Riassunto del Bot

L'EP 'Breed To Breathe' del 1997 vede i Napalm Death impegnati in una fase di sperimentazione che aggiunge nuovi suoni al loro consolidato grindcore. Con la produzione di Colin Richardson e il supporto di Earache Records, il gruppo inglese mostra una maturità compositiva e sonora significativa. Il disco è un esempio della loro capacità di evolvere senza perdere potenza, con brani che alternano momenti industriali a esplosioni tipiche del grindcore. La cover finale dei Fatality aggiunge un tocco di autenticità underground. Un ottimo lavoro che precede il ritorno alle radici estreme nel nuovo millennio.

Tracce testi

01   Breed To Breathe (03:15)

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02   All Intensive Purposes (03:23)

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04   Bled Dry (02:21)

05   Time Will Come (03:22)

06   Suffer The Children (04:36)

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07   Breed To Breathe (03:13)

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Napalm Death

I Napalm Death sono una band britannica considerata tra i padri fondatori del grindcore. Attivi dai primissimi anni Ottanta, hanno consolidato il loro ruolo di istituzione della musica estrema esplorando grindcore, death metal e contaminazioni varie. Sono famosi per la velocità straripante, testi socialmente impegnati e un fondamentale impatto nell'evoluzione del metal estremo.
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