Copertina di Napalm Death Resentment is Always Seismic - a final throw of Throes
De...Marga...

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Per appassionati di grindcore, metallo estremo e musica heavy underground, fan di lunga data dei napalm death e nuovi ascoltatori di sonorità estreme.
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LA RECENSIONE

Ritornano all'assalto i padrini del Grindcore...e come sempre fanno terra bruciata, non lasciano superstiti; ben al di sopra di concorrenza e nuove leve che tentano, senza risultato alcuno, di avvicinarsi al loro trono. Così è dal 1987, anno di pubblicazione di Scum, e così sarà fino a quando non concluderanno una carriera che mi piace definire leggendaria. Sono rimasti in pratica in tre: Mark "Barney" a lanciare invettive con gli abituali testi contro tutto e tutti, Shane al basso e Danny alla batteria; credo che ufficialmente Mitch Harris, che non suona più con i compagni da qualche anno, appartenga ancora al sodalizio ma è ormai sostituito alla chitarra, soprattutto in sede live, da John Cooke. Un cambio che nulla aggiunge e nulla toglie ad una maniacale macchina musicale ancora in grado di sbalordire in questa nuovo EP di otto (s)brani per trenta minuti scarsi di violentissima Musica. Sei canzoni scritte dai Napalm, con in aggiunta due cover (Bad Brains e Slab! omaggiati dal combo inglese). Assalti di sporco Grindcore che si fondono con un Groove Metal dalle tinte nerissime; velocità siderale, fuori giri, passaggi strumentali di una pesantezza abnorme, passando dalle parti dell'Industrial ed il riferimento non può che rimandare ai Godflesh. E' il basso distorto di Shane a dare il via alla caotica "Narcissus": Un minuto di suoni controllati, poi l'improvvisa accelerazione che mi lascia ancora una volta di stucco, impietrito da tanto feroce, malvagia. In un attimo sei alla fine, già stordito; si prosegue con il macilente macigno di "Resentment Always Simmers" dove è la pesantezza a dettar legge. Ritmi chiusi, claustrofobici, rallentati; ma l'effetto bomba non cambia. Ed è così per i rimanenti brani: in alcuni momenti viaggiano ad una velocità che non conosce rivali, come avviene nella brevissima "By Proxy". Ti asfaltano, ti schiacciano, ti inchiodano, ti mettono al tappeto. Inutile aggiungere altro; 5 stelle di fisso a codesti miei paladini assoluti del Metallo estremo!

Ad Maiora.

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Riassunto del Bot

Napalm Death torna con l'EP 'Resentment is Always Seismic', confermandosi indiscutibili pionieri del grindcore. Con otto tracce intense e potenti, tra brani propri e cover, la band mantiene una qualità impressionante e una potenza sonora ineguagliabile. La formazione attuale, pur con alcuni cambi di line-up, non perde un grammo del suo spirito feroce e innovativo. Un lavoro che continua a stabilire nuovi standard nel metallo estremo.

Tracce

01   Narcissus (03:11)

02   Resentment Always Simmers (04:16)

03   By Proxy (02:22)

04   People Pie (04:24)

05   Man Bites Dogged (04:25)

06   Slaver Through A Repeat Performance (03:48)

07   Don't Need It (01:06)

08   Resentment Is Always Seismic (Dark Sky Burial Dirge) (05:59)

Napalm Death

I Napalm Death sono una band britannica considerata tra i padri fondatori del grindcore. Attivi dai primissimi anni Ottanta, hanno consolidato il loro ruolo di istituzione della musica estrema esplorando grindcore, death metal e contaminazioni varie. Sono famosi per la velocità straripante, testi socialmente impegnati e un fondamentale impatto nell'evoluzione del metal estremo.
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