Copertina di Neil Young Prairie Wind
AR (Anonima Recensori)

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Per fan di neil young, appassionati di musica country rock e folk, amanti della musica acustica e della storia dei cantautori leggendari
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LA RECENSIONE

Prima di tutto voglio dire che questa recensione è stata fatta dopo l'ascolto di tutte le canzoni in versione integrale disponibili sul sito: www.neilyoung.com. Il cd infatti dovrebbe uscire mercoledì 21 settembre.

Neil Young il canadese è tornato! Dopo il terribile anno trascorso, ricordo che ad aprile è stato colpito da aneurisma celebrale e che a giugno è morto il padre...
Questo disco mi fa venire in mente "Nashville Skyline" di Dylan. Come il disco di Dylan fu scritto durante la convalescenza dopo il famoso incidente stradale di metà anni '60 a Nashville, la capitale del country, anche il disco di Young vede la luce durante la convalescenza del cantautore canadese in questa città.
Dopo due dischi elettrici - "Are you passionate?" (2002) e "Greendale" (2003) - Young torna all'acustico e non poteva essere altrimenti visto il luogo di registrazione.
Le canzoni sono dieci e si ricollegano al country-rock di dischi come "Harvest Moon" del 1992 e "Silver And Gold" del 2000, tanto per rimanere sulla discografia più recente.
Accanto a classici come The Painter e No Wonder ci sono canzoni in cui fanno la loro comparsa i fiati come Far From Home e Prairie Wind. Here For You e He Was The King portano alla mente il Neil Young dei bei tempi di Harvest (1972).

Cosa dire? Dopo i fasti degli anni '70, dopo le sperimentazioni degli anni '80, Young sembra tornato, da quindici anni a questa parte, sulle sue radici, alternando dischi elettrici a dischi acustici. Il cantautore più amato dalla generazione grunge sembra avvicinarsi ai sessant'anni facendo la musica che più ama fregandosene delle mode, lui che negli anni ottanta cercò di fare dischi alla "moda".
Disco onesto e di mestiere.

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Riassunto del Bot

Neil Young ritorna all'acustico con Prairie Wind, un album nato durante la sua convalescenza dopo eventi difficili come un aneurisma e la morte del padre. Il disco rievoca atmosfere country-rock simili a Harvest Moon e Silver And Gold, mostrando la sua capacità di restare fedele alle radici musicali lontano dalle mode. È un lavoro onesto e di mestiere, che conferma il valore artistico del cantautore canadese.

Tracce testi video

03   Falling Off the Face of the Earth (03:35)

04   Far From Home (03:47)

05   It's a Dream (06:31)

06   Prairie Wind (07:34)

07   Here for You (04:32)

08   This Old Guitar (05:32)

09   He Was the King (06:08)

10   When God Made Me (04:05)

Neil Young

Neil Young è un cantautore, chitarrista e icona della musica rock canadese, noto per la sua versatilità e capacità di passare dal folk più intimo all’hard rock distorto, dal country alle sperimentazioni elettroniche, mantenendo sempre una voce poetica, ruvida e inconfondibile.
67 Recensioni

Altre recensioni

Di  alfo

 Young appartiene all’élite degli autori con licenza all’autocitazione raffinata, che rielabora il proprio stile con gusto ed eleganza.

 Prairie Wind è un album legato profondamente alla caducità dei sentimenti e delle cose della vita.


Di  MAR1973

 Prairie Wind è un disco caldo, cullante, da sentire e risentire.

 Un Neil Young tornato a livelli altissimi, ancora una volta dopo che è stato segnato dal dolore.