Neil Zaza
When Gravity Fails

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Voto:

Neil  Zaza è un nome che (purtroppo) a molti non dirà granchè, nonostante ci troviamo di fronte ad un signor chitarrista! Uno che ha suonato con Vai e Satriani e che per i suoi cd può permettersi di chiamare gente come Michael Antony e Jordan Rudess... Immaginate un Joe Satriani meno sperimentale, ma ancor più melodico, sullo stile di "The Forgotten pt. 2" e avrete un'idea del suono di Neil.

Pulitissimo in ogni passaggio, privilegia la melodia senza però andare a discapito della tecnica; in "When Gravity Fails" si sentono un po' tutte le tecniche che uno shredder deve saper padroneggiare, tapping, bending, un bel po' di sweep picking, ma nessuno di essi appare fuori posto o forzato, cosicchè questo è uno dei pochi cd completamente strumentali che risultano fruibili anche per un pubblico di non chitarristi senza risultare noioso.

In "When Gravity Fails" ogni traccia è una perla, quindi inutile parlare delle singole una per una, ma cercherò di indicare le migliori in assoluto. Quando sullo stereo compare il numero 3 si capisce che chitarrista incredibile sia Zaza a livello di tocco e feeling: "Cinematic" è l'apice del disco, una musica coinvolgente e struggente al punto giusto, in una parola stupenda! Segue "In My Dreams", molto atmosferica. Zaza dà il meglio di sè nelle power ballad, ancor più che nelle sferzate rock. "Celestine" è un altro esempio di tocco sofferto e di melodia da lacrime. "Heavyosity" la segnalo per il lavoro di Rudess, che qui sembra una versione demoniaca di Jon Lord. Se poi preferite all'atmosfera soffusa delle power ballad il tipico feeling hard rock, ascoltate "Ultra" o "Something Aything" oltre alla già citata "Heavyosity", canzoni tecnicamente perfette e con un tiro micidiale.

In conclusione Neil Zaza è un nome da diffondere, troppo poco conosciuto nonostante la bravura come strumentista (eccezionale) e la musicalità dei suoi lavori (eccelsi)!

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Commenti (VentiTre)

Larrok
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Ho ascoltato "Staring at the Sun" e l'ho trovato il solito disco di schitarrate alla Vai o Satriani, sulla base come al solito di melodie scontate e stra-sentite suonate da freddi turnisti...per carità, gran tocco e gran tecnica, ma questo può esser sufficiente al massimo per un saggio didattico, non per un disco che punti ad un risultato artistico. Pur non avendo ascoltato il disco qui recensito penso già di aver capito il personaggio, classico strumentista (e non musicista) che fa l'errore, come molti altri, di pensare la musica come il semplice utilizzo asettico degli strumenti musicali, attenendosi a schemi già preconfezionati e dunque senza nemmeno porsi il problema di una benchè minima rielaborazione originale.
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Azazeel
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Beh... "de gustibus"...
Però se posso dire il mio parere su questo aspetto specifico, io credo che il fatto di esser tecnico non sia un danno al feeling... Mi spiego: trasportiamo il discorso in un ambito diverso; prendiamo la musica classica... sono componimenti ipertecnici, ma non è che sono sterili per questo...c'è tanta gente che si commuove per una sonata al chiaro di luna di Chopin ( e io sono tra loro)...
Poi per quanto riguarda Steve Vai (il mio chitarrista preferito) è un discorso diverso; lui è un innovatore e in un'epoca in cui più o meno tutto è stato detto in ambito musicale non è poco!
Prendi Bad Horsie o Ya-Yo- Gakk e dimmi se prima di Vai quel tipo di sonorità "chitarristiche" potevano esser anche solo concepite
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Larrok
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Sì infatti non nego che Vai sia un'innovatore dello strumento chitarra, anzi è tra i migliori sperimentatori per quanto riguarda i suoni e le tecniche...dal punto di vista compositivo invece non si può proprio dire che sia geniale o almeno originale, così come parecchi altri, vedi Satriani, Petrucci, Gilbert. E' per questo che per me i dischi degli "shredder" come quelli di Zaza o del pinco-pallino di turno possono essere saggi di intrattenimento, ma non avranno mai i requisiti dell'opera artistica, al contrario dei capolavori di Chopin(classica) o di Miles Davis(jazz) o degli Slint(rock).
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Anonimo
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Zaza x me il punto di arrivo tra Satriani e Vai...mi associo perfettamente alla recensione.
Uno che esprime le proprie doti tecniche senza strafare MAI, ma sempre dando maggiore importanza alla musicalità del pezzo; le basi e le melodie sono qualcosa di eccezionale...specie gli accompagnamenti sono che a mio parere ciò che spesso è mancato a Satriani (specie negli ultimi cd).
Io tra l'altro mi ritengo uno dei pochi fortunati in italia ad averlo visto dal vivo...e anche in versione live l'idea che dà non è del chitarrista accompagnato da strumenti di secondo piano, ma di una vero e proprio gruppo in cui ogni strumento trova la sua valorizzazione!!!!
Se inoltre consideriamo l'evoluzione che ha avuto da Staring at the sun fino a questo cd ci si spaventa di come Zaza a differenza di altri non stia esaurendo le idee,ma anzi stia man mano dando vita a cd sempre più belli e piacevoli all'ascolto.
Per godersi i suoi non c'è bisogno di essere per forza dei "guitar addicted", ma suonano stupendi anche ad orecchie "non allenate"!!!!
Per me è il migliore che c'è in circolazione, ed è un peccato che sia così poco conosciuto!!!
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SUPERVAI1986
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RAGAZZI QUESTO è UN GRANDE CHITARRISTA IO L'ADORO,PECCATO CHE IL SIGNOR ZAZA SIA POCO CONOSCIUTO,MA VI ASSICURO CHE MERITA TANTO.BRANI CONSIGLIATI UNTITLED,MY ONLY SON,ALL MY LIFE,MELODICA,SHIP OF DREAMS,E LA STREPITOSA ANGEL DALL'ALBUM STARING AT THE SUN
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Larrok
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questo non è un grande chitarrista, è un grande sborone, come ne ho sentiti a paccate nella mia vita, ormai non mi dicono più nulla, sentitevi i Melvins, quelli sì che meritano attenzione e grande rispetto
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Azazeel
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A me ad esempio piace Zaza e i Melvins fanno schifo... i gusti son gusti. Non esiste niente di definitivo! (ma poi che c'entrano i Melvins con Neil Zaza?!?)
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Azazeel
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Anzi, Larrok, perdonami (non la prendere come una sfida o un'accusa è una semplice curiosità, nè più nè meno) dimmi un nome di un axeman che non sia "sborone" a tuo parere... però non te ne uscire con qualche bluesman tipo B.B. King, chè c'è troppa gente per cui vale a priori l'equazione lento=feeling! ;-D Intendo nomi tipo Scolnick (non so se l'ho scritto giusto), Shawn Lane, Tony McAlpine o Mattias Ia Eklundh, ecco... (non metto Steve Vai e Satriani come esempi solo perchè ne abbiamo parlato prima)
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Larrok
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i nomi che hai citato fanno della tecnica fine a sè stessa il loro unico motivo di esistenza; i grandi chitarristi per me sono quelli che mettono la tecnica al servizio della composizione artistica: vedi Robert Fripp (KC), Dave Pajo (Slint), Jeff Parker (Tortoise), Josh Homme (Kyuss), Ian Williams (Don Caballero), Kim Thayil (Soundgarden), Adam Jones (Tool), Mike Gallagher (Isis), Greg Massi (Kayo Dot), John Engle (Codeine), J Mascis (Dinosaur Jr.), Craig B (Ganger), Steve Hacket (Genesis), Mark Nelson (Labradford), King Buzzo (Melvins), Taka Goto (Mono), Josh Graham (Red Sparowes), Franz Prichard (Yume Bitsu), ecc...e potrei andare avanti per molto; questi sono geni espressivi non bignami ambulanti di tecniche chitarristiche fossilizzate. La differenza tra l'artista e l'artigiano.
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Azazeel
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Ma tutti quelli che hai citato tu fanno parte di gruppi... i solisti fanno della chitarra lo strumento principe, è ovvio che li definisci sboroni se paragoni un assolo di un disco come "When Gravity Fails", dove assolo = trama melodica dell'intera canzone, con un assolo di una band "normale" ( qui in realtà avrei voluto inserire uno dei nomi della tua lista, ma il 50% non li conosco -pardon- e al restante 50% in pratica nei dischi che ho, non ho mai sentito fare assoli veri e propri -Fripp è un discorso a parte- e questo rafforza la mia ipotesi sulla tua avversione per l'egocentrismo dei chitarristi :D) ! Non è che Vai sui dischi di David Lee Roth suona come su Fire Garden, o Scolnick nei Testament suonava come con lo Scolnick Trio! Il fatto è che evidentemente a te non piacciono proprio i dischi di chitarra mi sa... se uno fa un disco prettamente di chitarra io ti dico che alcune tecniche PRETENDO le sappia suonare e che le mostri, me le aspetto in un disco di un certo genere (certo non allo sfinimento; Fareri non mi piace, ma magari non lo capisco, boh!);; è come se comprassi un cd metal e dentro ci trovassi una canzone cantata da Britney Spears... scusa tu non ti sentiresti quanto meno deluso?!? Dovresti distinguere tra un chitarrista calato all'interno di un gruppo (dove ci si deve limitare per forza di cose) e chitarristi solisti principi. Secondo me fai quest'errore di fondo nella tua valutazione, tant' è vero che non citi neanche uno che abbia fatto un disco solo musicale (almeno a quanto ne so io);)
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Larrok
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Ma per favore, dai...allora, intanto io di dischi di chitarristi "solisti", come li definisci tu, ne ho un bordello (Vai, Satriani, Timmons, Gilbert, ecc...), poichè in passato avevo come te la mania dei virtuosi, fissazione che fortunatamente mi è passata col tempo, per cui so bene di cosa parli. Questi dischi sono al 90% puro esibizionismo fine a sè stesso, con qualche eccezione rarissima in alcuni pezzi di Vai del primo periodo; sono raccolte di canzoni assemblate appositamente per esaltare le doti virtuosistiche del tizio di turno, perseguendo obiettivi esclusivamente formali ed estetici, alla stregua di una fredda esecuzione saggistica. E non mi riferisco alla mancanza di "feeling", il tocco, quello ce l'hanno, per carità, il problema è che non basta avere un buon tocco, seppur personale, per definirsi artisti, anche i turnisti hanno un gran tocco...qui si parla di arte, comunicazione, attraverso la musica, ESPRESSIVITA', saper conferire a ciò che si suona quel senso necessario a far sì che un pezzo non sia solo un esteriorizzazione di stilemi, ma arte vera e propria, espressiva e originale, non nei linguaggi utilizzati (non pretendo tanto), ma almeno nei contenuti che emergono dal tessuto compositivo. Un altra cosa: non pensare che i chitarristi che ti ho citato nel post precedente si sentano in qualche modo limitati o costretti nei loro rispettivi gruppi; loro suonano proprio quello che desiderano, poichè di suonare delle scale in legato, string-skipping, tapping a 8 dita, ecc...non gliene frega nulla, il loro obiettivo non è mostrare quanto hanno imparato in accademia, ma si preoccupano dei CONTENUTI della loro musica e questo li rende perfettamente liberi.
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Azazeel
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Ma non ho mai detto che sono bloccati! E' normale e fisiologico che un chitarrista si debba limitare se fa parte di un gruppo! Io suono la chitarra e se potessi starei sempre a fare assoli, invece è ovvio che devi guardare anche alla parte ritmica e considerare come si sposa ciò che suoni con l'armonia generale del brano, ma non vuol dire che mi senta sotto utilizzato quando suono anche semplici progressioni di accordi! E' come se Ronaldinho giocasse tutto il tempo facendo tunnel agli avversari...
Comunque è una diatriba infinita; ognuno ha i suoi gusti ed è impensabile che l'uno convinca l'altro... (pensare che ogni volta che leggevo discussioni del genere pensavo "ma come si fa a infilarsi in discussioni non-sense infinite come queste?" :-D)
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Larrok
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Anch'io suono la chitarra, e ho capito che la musica non è solo una ripartizione schematica tra parti solistiche e parti ritmiche, è ben altro...se uno pensa di fare arte preoccupandosi solo di come mettere in fila le note di una scala minore o maggiore o pentatonica oppure di quale progressione di accordi mettere in piedi, si sbaglia di grosso, perchè questa non è arte, è soltanto artigianato...Ok molti sono felici di limitarsi a questo lavoro di artigianato, ma è bene capire che ciò è l'antitesi dell'espressività e originalità proprie dell'arte. E questo vale per tutti gli strumenti. Per farti un esempio, ascoltati l'album Spiderland degli Slint attentamente e capirai come sia un lavoro strutturato sui contenuti (non parlo di testi, ma di musica) anzichè sull'estetismo asettico che ti può dare la classica canzoncina di Satriani. E poi un'altra cosa: non trinceriamoci dietro la frase "I gusti son gusti" perchè altrimenti anche Britney Spears diventa un'artista rispettabile, il che mi pare allucinante; ci sono criteri oggettivi di valutazione di opere artistiche, e sono l'originalità, l'espressività e nei casi più rari l'innovazione. Certi criteri si possono utilizzare a ragion veduta solo dopo molti, MOLTI, molti ascolti tramite i quali poter fare un confronto.
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Azazeel
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Immaginavo suonassi... Gli Slint non li conosco, ma me li procurerò; chissà che non siano una piacevole sorpresa (anche se in questo momento gli Armored Saint, gli Skid Row e i Queen mi ossessionano...)
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Larrok
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Armored Saint e Skid Row?? Allora penso che per te sia ancora presto per ascoltare gli Slint, sei ancora nella fase Hard Rock-Heavy Metal, comunque se vuoi fare un tentativo fai pure, ma ho paura che visti i tuoi ascolti rimarresti schifato.
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Azazeel
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Immaginavo suonassi... Gli Slint non li conosco, ma me li procurerò; chissà che non siano una piacevole sorpresa (anche se in questo momento gli Armored Saint, gli Skid Row e i Queen mi ossessionano...)
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Azazeel
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Eh eh... può darsi come può darsi di no... Sono molto molto aperto in fatto di musica
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Larrok
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Armored Saint e Skid Row?? Allora penso che per te sia ancora presto per ascoltare gli Slint, sei ancora nella fase Hard Rock-Heavy Metal, comunque se vuoi fare un tentativo fai pure, ma ho paura che visti i tuoi ascolti rimarresti schifato.
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SUPERVAI1986
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ehi larrok granzie per avermi consigliato i melvin mi sono piaciuti molto.cmq ti trovo una persona molto interessante,poi quando mi hai citato m.davis e chopin sono rimasto molto colpito....mmmmmm hai msn così se ti fa piacere possiamo scambiare qualche parola in fatto di musica.
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SUPERVAI1986
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a proposito larrok cosa ne pensi dei tran siberian orchestra e della metal opera avantasia
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Larrok
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madonna, 2 gruppi tra i più pacchiani in circolazione, i primi fanno le canzoni di natale con le chitarre distorte e suonano ultra-scontati, i secondi il solito gruppetto power insignificante
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SUPERVAI1986
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ehi larrok allora hai msn così possiamo parlare meglio.cmq se ti va il mio contatto è ifrit1986@hotmail.it
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Anonimo
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ho letto molte bestialità nei commenti...definire certi chitarristi solo meri esecutori di note mi fa credere che qui di gente che ne capisce di musica ce ne sia veramente poca.....suono la chitarra da 20 anni e mi basterebbe avere la metà della bravura/fantasia/espressività di certi Signori della chitarra(vai,satriani,zaza,morse,bettencourt,timmo ns ecc ecc) per essere contento.....
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