Copertina di Neon My Blues Is You
luludia

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Per appassionati di musica dark wave, nostalgici della scena wave anni '80, amanti della musica italiana alternativa ed elettronica, cultori del ballo da discoteca alternativo
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LA RECENSIONE

All'epoca eravamo tutti principi delle discoteche wave...

Ognuno col suo tipo di danza...

Chi fluttuava come un pesce fuor d'acqua, chi disegnava figure elicoidali, chi, appoggiato alla colonna, muoveva appena gli occhi

Io, allampanatissimo manico di scopa, esibivo invece un prodigioso ballo da fermo.

Causa di quel ballo fu la materializzazione sul lungomare di Rimini di un tizio enorme, tal quale all'angelo vichingo di quella storia di Dylan Dog...

Forse non lo sapete, ma allora sembrava sempre di stare in un b movie ed era tutto un pullulare di darkettoni semidivini.

Il vichingo era solo uno dei tanti.

Alto sui due metri/due metri e mezzo, esibiva uno spolverino nero d'ordinanza e l'anomalia tardo freak di lunghi biondissimi capelli.

Ma, soprattutto, ondeggiava...

Ondeggiava da fermo sulle note dei Tuxedo più sognanti...

Un Nureyev che giocava alle belle statuine, fate conto

Fu un'illuminazione.

E mi portò a lasciare il ballo salterino che , si, andava bene per il punk, ma per la wave, beh per la wave, ci voleva qualcosa di più estetico.

Ecco, tutto questo per dirvi che “My blues is You” va ballata da fermo, quindi tenetene conto. E' un particolare importante. Molto importante.

“My blues is you”

Sfumature tra il nero e il nero più nero. Il grigio appena una lacrima.

Roba perfetta per i tempi, quando avremmo guardato con sospetto qualsiasi cosa evocasse anche solo un minimo di calore

Non che non dovesse esserci, il calore. Doveva anzi, doveva assolutamente, solo che prima doveva farsi un giro in ghiacciaia...

E comunque Neon, la ragione sociale, con una sola parola dice tutto.

Senza contare un titolo perfetto come “il mio blues sei tu”.

Roba che se mantieni anche solo il dieci per cento delle promesse hai in tasca un mezzo capolavoro...

“My blues is you”, ossessiva e ipnotica come tutto quello che ci piaceva allora, è una ballatona dark fornita di favoloso e nemmeno troppo glaciale tum tum danzereccio.

E soprattutto, è una specie di inno...

La nostra cazzo di “Saturday Night fever”...

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PS. I Neon sono un gruppo italiano. E un tempo dal vivo spaccavano di brutto.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra "My Blues Is You" dei Neon come una ballata dark wave ipnotica e ossessiva, ideale per un ballo da fermo, simbolo di un'epoca e di una scena musicale italiana carica di fascino e atmosfera. L'autore evoca ricordi personali legati al contesto wave e sottolinea l'estetica glaciale ma intensa del brano, definendolo una sorta di inno per gli amanti di quel periodo.

Neon

Band new wave fiorentina, nata come duo nel 1978, tra le formazioni più influenti della scena italiana anni ’80. Canto in inglese, forte componente elettronica e un album di riferimento: Rituals (1985). Brano simbolo: My Blues Is You. Scioglimento indicato nel 1990.
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