Copertina di Nine Inch Nails The Downward Spiral
Uomodimerda

• Voto:

Per amanti della musica alternativa e industriale, appassionati di esperienze musicali intense e introspettive, ascoltatori adulti e maturi
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Entrai in quel gelido pomeriggio alla Feltrinelli, erano le 19.00 e vidi un album, mi stava chiamando, mi stava offrendo il sapere, il dolore, la violenza, la fine. Un offerta che non potevo rifiutare, baciamo le mani a Trent Reznor. È stato il primo album che avevo comprato, avevo solo 13 anni, un album che mi ha segnato la vita. (Seghe Mentali da "The Downward Spiral")

Appena messo il disco nello stereo, sentii dei battiti, l'incubo stava iniziando, il signore dell'autodistruzione (...droga...) stava venendo a prendermi, riuscii a scappare e ad avere un pò di tregua (...astinenza...), ma il "maiale" dei miei sogni mi seguiva, quel lurido "maiale" voleva prendermi e rifarmi il buco del culo, ancora una volta. (Dio non esiste, dio è morto prima di nascere, il vostro dio è morto e a nessuno frega qualcosa, lo rivedremo all inferno.) Scappai dal "maiale" ma mi ritrovai la marcia dei "maiali" pronti a farmi il culo, mi preserò e sentiii loro affanni, stavano godendo, io pensavo e cercavo di stare tranquillo, il "maiale" era solo uno ma io ero cosi piccolo, non potevo fare niente. Il "maiale" voleva scoparmi come un animale, voleva sentirmi da dentro e venirmi dentro .(Cosi chiuso ad un dio morto prima di nascere.). Come ha fatto a diventare cosi grosso? Come ha fatto a diventare così forte, cosi duro, cosi lungo. Non avevo tempo per riflettere, il "maiale" fortunatamente non c'era, era solo un sogno. Ritornò mio padre a casa dal lavoro, mi resi conto che l'educazione che mi avevano dato, era solo un modo per programmarmi, e qualcosa in me se ne rende conto, mio padre è una "macchina", anzi no un circuito, di questo sistema che vuole come perfezione l'imperfezione. Io non voglio questo, no non lo voglio, tutto ciò mi fà vomitare, è tutto finto e senza spessore, vogliono dominarci, ma chi? Nessuno, siamo semplicemente masochisti, destinati a morire, destinati ad estinguere. "Io sono una gran uomo con una pistola, succhiatemi il mio vecchio cazzo" credevo di aver sentito in tv una cosa simile, no invece era il nostro amato cavaliere diversamente alto che diceva le solite cazzate. E ora? Il buio, un caldo buio avvolgeva la mia pelle, forse ho solo bisogno di scopare, Ho bisogno della mia ex. la sogno, la trovo, la tocco, la scopo, la uso, la rompo. Lei mi perde, mi odia, mi colpisce, mi cancella. La mia preziosa puttana, sono così impuro per lei, cosi bellamente falso. Una spirale sotto di me mi attira, no non era una vera spirale, era tutto cosi blu come i vecchi funghi di mio cugino. Mi sono fatto del male I miei cari amici e tutti quelli che conosco se ne vanno. Indosso la mia corona di merda come il nuovo "Gesù cristo" di quest'epoca. Mi sento cosi sotto e te continui a farmi del male. Mamma se puoi sentirmi sappi che ti voglio bene, ovunque tu sia in questo momento spero che sarai felice e che te la passi meglio di me.

Doveva essere una recensione ironica, ma questo disco, questo disco è stato importante per me, così importante che lo devo ridicolizzare con la mia stupida depressione. Amare è solo una parola, i fatti alla fine, dimostrano sempre altro.
Ascoltate questo disco solo se siete in vena di farvi tante, ma tante seghe mentali da diventare ciechi verso qualsiasi emozione.    

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione rappresenta un viaggio personale e intimo nell'ascolto di 'The Downward Spiral' di Nine Inch Nails, un album che segna profondamente la vita dell'autore fin dall'adolescenza. Viene descritto come un'esperienza dolorosa ma necessaria, un'immersione nell'autodistruzione e nella sofferenza emotiva che l'artista sa comunicare in modo unico. L'opera è apprezzata per la sua sincerità e l'impatto emotivo, pur riconoscendo la durezza dei temi trattati.

Nine Inch Nails

Nine Inch Nails sono un gruppo musicale statunitense fondato da Trent Reznor nel 1988. Considerati tra gli innovatori del rock industriale, hanno segnato profondamente la scena musicale alternativa dagli anni ’90 in poi, caratterizzandosi per suoni elettronici, atmosfere cupe, inquietudini esistenziali e l’inarrestabile spinta autodistruttiva di Reznor.
40 Recensioni

Altre recensioni

Di  Vic Sorriso1

 "L'autodistruzione si nasconde in ciò che più si desidera, perché è questo a detenere il vero potere su di te."

 "Quando il trono di Dio viene rovesciato, il ribelle realizza che ora è sua responsabilità creare la giustizia, l'ordine e l'unità."


Di  CycoCiccio

 "L'unico defenestramento di cui vado veramente fiero, fu quello di 'The Downward Spiral'."

 "Questi nuovi artisti del ventunesimo secolo vanno scelti totalmente incapaci insomma, meglio ancora se montati."


Di  alCOOL

 Sto dormendo, o forse sono sveglio, o forse sono semplicemente impazzito e leggo come in un libro caotico ciò che è scritto nella mia anima.

 Non ho mai trovato un album che mi getta in un vortice di emozioni come questo.


Di  TheFragile

 Mai più il genio di Trent Reznor ha toccato i vertici raggiunti con "The Downward Spiral".

 "Closer non è semplicemente una canzone: è l’abbraccio infuocato di due amanti, è lussuria irresistibile nell’atmosfera..."


Di  zioMaynard

 La mente di Trent Reznor è stata infettata da una malattia particolare che si chiama nichilismo.

 E' un uomo senza speranza alcuna, consapevole che la sua vita sarà una lunga agonia.


The Downward Spiral ha 8 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.