Copertina di Nine Inch Nails The Fragile
Mike76

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, fan di nine inch nails, critici musicali, amanti degli anni '90 e del crossover musicale
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LA RECENSIONE

E’ tempo di ri(s)valutazioni anche per i tanti, troppi dischi sopravvalutati degli anni novanta quando si pensava che la formula per fare musica innovativa consistesse nell’unire elementi di generi differenti: il crossover. Non che l’idea fosse totalmente sbagliata ma spesso gli artisti in questione si limitavano a prendere questi elementi, spesso in contrasto tra di loro, e gettarli semplicemente in un calderone senza preoccuparsi minimamente di amalgamarli tra loro; alla scarsità del risultato contribuiva anche il fatto che gli elementi presi a prestito erano spesso quelli più stereotipati del genere di appartenenza così il risultato ottenuto era sì innovativo ma paradossalmente anche un insieme di luoghi comuni musicali: riff metal sempre uguali, rap riciclato, techno di terza mano etc.etc.

Dentro la scena crossover anni '90 possiamo non solo metterci i Rage Against the Machine, Faith No More, Atari Teenage Riot, H-Block e in parte Prodigy ma anche i Nine inch Nail di Trent Reznor autori di un minestrone incorporante metal, dark, techno, hard-rock e almeno per quanto riguarda la magniloquenza di certi brani anche progressive.
Summa della loro opera è stato “The Fragile” lavoro difficilmente battibile in quanto a pomposità, eccessiva durata, dispersività.

Non mancano buone intuizioni ma il tutto risulta guastato da un’eccessiva prolissità e penalizzato dalla voce di Reznor impostata perennemente sul modello “anima dannata” e molto limitata tecnicamente tanto da non riuscire mai a trovare un alternativa valida al solito urlo disperato o al sussurro inquieto. Il singolo “Starfuckers Inc.” poi, non sarebbe nemmeno così male ma è costruito sulla falsariga del vecchio “Mr. Self-distruct”. Sembra che Reznor abbia atteso tanto tempo per la pubblicazione del disco per opposizione della casa discografica che forse stavolta non aveva tutti i torti: magari ci saremmo risparmiati due ore di noia.

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Riassunto del Bot

La recensione critica 'The Fragile' dei Nine Inch Nails come un album ambizioso ma eccessivamente lungo e dispersivo. Pur contenendo valide intuizioni, è penalizzato dalla prolissità e dalla voce limitata di Trent Reznor. Il singolo 'Starfuckers Inc.' ripete schemi già sentiti. L'attesa per la pubblicazione sembra ingiustificata, lasciando un senso di noia in alcuni momenti.

Tracce testi video

Nine Inch Nails

Nine Inch Nails sono un gruppo musicale statunitense fondato da Trent Reznor nel 1988. Considerati tra gli innovatori del rock industriale, hanno segnato profondamente la scena musicale alternativa dagli anni ’90 in poi, caratterizzandosi per suoni elettronici, atmosfere cupe, inquietudini esistenziali e l’inarrestabile spinta autodistruttiva di Reznor.
40 Recensioni

Altre recensioni

Di  Tzunami

 Fiumi di parole non basterebbero a descrivere la sua monumentale opera.

 Parole come lame nelle fragili carni.


Di  GustavoTanz

 "The Fragile è la versione orchestrale della Spirale Discendente."

 "È molto, molto difficile mettere d'accordo cuore e cervello... Trent Reznor c'è riuscito."


Di  Omega Kid

 Un doppio album degno di un posto d’onore accanto alle grandi opere del rock.

 The Fragile è un meraviglioso specchio incrinato, capolavoro più emozionale che tecnico.